15-16 gennaio 2010
Incontro sulla comunicazione sociale
Marina di Pisa
L'incontro era previsto per i primi giorni del nuovo anno, quale miglior inizio di una giornata tra cani e amici? Mi ha fermata la neve, ma non per molto... Malgrado le pre-previsioni del tempo avverse, decidiamo di riprovarci il 15 e 16 gennaio (che a me sembravano un sabato e una domenica, e invece). Partenza venerdì mattina, cielo grigio, tempo umido e gelato. Attraverso l'appennino, pochi chilometri e si vedrà il mare... ed ecco aprirsi davanti a noi una giornata di sole e di vento. Bran e Ginger non possono ancora apprezzare il cambiamento, sonnecchiano nei trasportini, rassegnati alle temperature equatoriali della mia automobile. Appuntamento alla basilica di Piero a Grado, che non sta dalle parti dell'Isonzo, e per il mio navigatore non sta proprio da nessuna parte. Tempo per far scendere i cani in un prato verdissimo (invidia....), con vista sulla basilica romanica, e via al campo di Elisabetta. Bellissimo il luogo, ben attrezzato, e ottima la compagnia. Cominciamo subito, una piccola parentesi dedicata a personalità e competenze e via con il lavoro in campo. Alcuni dei cani sono "nuovi", mentre con altri si tratta di verificare e procedere con il lavoro sulle competenze emotive e sociali. Finiamo che è buio, e ci rifugiamo in uno strano locale che si chiama "Bar" ma non è un bar, però decide lo stesso di darci quasi una sedia a testa e un caffè caldo. Salvo guardarci un po' stranito quando ci confrontiamo con la descrizione della personalità dei cani... (difficile dargli torto). Ripartiamo alla volta di Pistoia, ospiti di Paolo, gentilissimo amico di Marina. Pizza e chiacchiere fino a mezzanotte passata, la sveglia è prevista alle 7. Sole e vento ci salutano sabato mattina, quando riprendiamo la via per Marina di Pisa. E' il turno di Amelie, e ci viene in soccorso il ciclopico Otto. La splendida Zelda, cucciola di bullmastiff, incontra Ginger, e Lucky scopre che il mondo può essere un posto piacevole grazie a Greta e Sasha. Cisco (Sisko??) e Rena "valutano" il labrador Chocolate Bruce, ed è ancora Otto a gestire una confusa lupetta. Ercole non sa che farsene di Molly, Kenia e Vicky, ma alcune volte niente è qualcosa di meglio di qualcos'altro :-)) No che non ho dimenticato la Pimpa! E neppure Luna... E se ho dimenticato qualcuno, è solo perché sono in fase di crollo adrenalinico :-))
2009: RESOCONTO DI UN ANNO DA CANI :-)
Quando mi guardo indietro mi chiedo dov'è finito il 2009? E' tutto passato così in fretta... E' quasi difficile fare un bilancio di questi mesi, tanto velocemente ci sono corsi incontro. E' cominciato con la mia convalescenza, reduce dall'intervento alla spalla, bloccata in casa a cucinare ricette fantastiche della mia geniale fisioterapista, e a redigere l'etogramma completo del cane. Mi ci vorrebbe un altro intervento per finirlo...
A fine gennaio il seminario "Lo stress nel cane" vede 30 intrepidi partecipanti, pronti a sfidare ghiaccio e gelo per due giorni di intenso lavoro.
A febbraio si riprende con l'attività di campo, e ha inizio il progetto di valutazione dei cani aggressivi. Una batteria di test che mi permettono di osservare i cani in condizioni simili, e di valutare quindi non solo la singola risposta, ma di tarare una scala nelle loro reazioni. Un progetto che continua, e comprende cani con problemi di aggressività verso le persone, i cani e cani senza problemi dichiarati. Il primo cane testato è un Tibetan Mastiff che credo rimarrà nella nostra memoria. In un anno ho testato e valutato 40 cani: lupo cecoslovacco, border collie, pastore tedesco, labrador, boxer, setter irlandese, cocker inglese, cani fantasia, pit bull, terranova, chow chow, pastore svizzero bianco... Febbraio tempo di seminari fuori sede: Perugia "Un clicker per insegnare abilità fisiche, mentali e emotive", indimenticabile il terranova in preda al dilemma amletico "cibo o comportamento?". Febbraio è anche il primo workshop AIECI, in cui presento una relazione sulla gestione di un cane con problemi di aggressività verso intraspecifica, e mi assumo l'impegno di preparare Akiak per l'esperimento di imitazione sociale del congresso AIECI di giugno, con Adam Miklosi. Saranno mesi di durissimo lavoro per me e per Akiak, che dovrà affrontare difficoltà ben superiori al previsto, e che darà dimostrazione di come anche una malamute ha cuore e cervello!
A febbraio ricomincia per fortuna anche l'attività del centro, corsi di obbedienza sportiva, educazione, classi di comunicazione. Causa spalla ho deciso di ridurre il numero di seminari fuori sede, mentre prosegue l'attività di formazione professionale con i corsi per Educatori e Istruttori Cinofili. Il gruppo dell'Obedience inizia l'attività agonistica non senza difficoltà, salvo crescere durante l'anno fino a darci grandi soddisfazioni: Barbara con Sean e Giovanna con Nobel eccellenti in classe 1, in preparazione per la classe 2, Bran ritirato dopo una gara disastrosa a aprile, guadagna il molto buono a settembre e il primo eccellente in classe 2 a ottobre.
Marzo è il mese della confusione geografica. Convinta di dover andare a Terracina, mi ritrovo dopo lungo e periglioso viaggio a Teramo, in quello che sarà uno dei più difficili seminari dell'anno. Il mondo dell'utilità e difesa è duro, più di qualunque altro mondo cinofilo che io abbia conosciuto, e mi ci vuole una notevole concentrazione per trovare il modo di lavorare e di spiegare. Sempre a marzo due giorni di incontro con un nutrito gruppo di terranova impegnati nel soccorso in acqua. Fa un certo effetto vedere trenta terranova tutti insieme! A Vicenza Bran mi regala un bellissimo eccellente in Obedience classe 1.
E' aprile quando rivedo il gruppo di amici del Fast Dog di Mogliano Veneto, e voglio ricordare il piccolo grande Teo, che mancherà terribilmente a tutti. Inizia il corso per Educatori e Istruttori di Secondo Livello, un corso che si distingue per le competenze e l'impegno di alcuni dei partecipanti, e la rinuncia di altri.
Dato che non può mancare un viaggio all'estero, quest'anno affronto con un certo timore la Polonia. Atterro in mezzo ai boschi, non trovo nessuno ad aspettarmi, mi sento decisamente perduta... salvo ritrovarmi poco dopo con un gruppo di persone simpatiche, disponibili, che condividono la stessa immensa passione per il cane e la conoscenza. Sono due giorni di lavoro pratico, e un giorno di conferenze con una settantina di partecipanti.
Giugno è il momento della verità per me e per Akiak. Congresso AIECI, a Pisa, mi rendo conto con un certo orrore di non aver mai portato Akiak in giro per il mondo, ma la cagnona dimostra cosa vuol dire buoni geni, e non solo si adatta, ma si diverte!!! La dimostrazione rende onore al suo impegno, mentre la parte sperimentale lascia me un po' perplessa, poco convinta e poco felice. Ci rifaremo al campo, con una piccola e straordinaria dimostrazione di cosa siamo davvero capaci di fare :-)) Giugno è anche tempo di seminari sull'aggressività del cane a Parma, da Caterina Rolli, e di una bellissima giornata dedicata alle tecniche di riabilitazione comportamentale a La Spezia, organizzata ottimamente da docenti della Facoltà di Pisa.
A luglio l'attività di campo rallenta, tempo di una vacanza da Michele e i suoi meravigliosi cani dell'Università (e meravigliose spiagge e scogliere...), al termine della quale... arriva Ginger!!!
Agosto è dedicato agli amici, al mare, al lavoro teorico, a pulire casa... arrivano ospiti! Organizziamo tre giornate di classi di comunicazione, e partecipano anche ospiti stranieri, Paulina e Magda dalla lontana Polonia, oltre naturalmente a un nutrito gruppo di partecipanti umani e canini provenienti da ogni regione italiana. A fine agosto riprendono i seminari, con il workshop "Lo sviluppo di competenze applicato all'Agility" al Twist and Shout di Matelica. Inizia ufficialmente il secondo progetto di ricerca di questo anno: l'osservazione e l'analisi del comportamento aggressivo nelle interazioni tra cani. Ore di filmati realizzati durante le classi di comunicazione, e ore di analisi frame by frame, il tutto con il prezioso supporto della professoressa Paola Valsecchi della Facoltà di Biologia di Parma. A fine anno avrò realizzato 60 ore di filmati, protagonisti 140 cani di ogni razza, età, taglia... E' doveroso un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alle classi, il loro impegno nel migliorare le competenze del cane ci permette di conoscere e capire meglio le cause e le dinamiche dei comportamenti aggressivi.
Siamo già a settembre! A causa delle numerose richieste, saranno previsti due corsi di formazione per Educatori e Istruttori di Primo Livello, il primo è affollato di amici che frequentano il centro da mesi, il secondo ci da la possibilità di conoscere nuovi appassionati, e iniziare un percorso comune, oltre a creare una rete di conoscenze che copre ormai tutto il territorio nazionale. Le poche domeniche libere sono impegnate con le gare e con le giornate dedicate alla valutazione e le classi di comunicazione.
La fine dell'anno preannuncia quelli che saranno gli sviluppi del 2010... ma di questo vi scriverò dopo lo scoccare della mezzanotte del 31!!!
Un augurio a tutti gli amici del Gentle Team
29 novembre 2009
Gara di Obedience, Settimo Torinese
Dopo 5 giorni di entusiasmo meranese, l’impegno è riuscire a mantenere l’entusiasmo fino alla gara. Funziona, e anche bene, fino a 4 giorni prima, poi a me sale l’adrenalina e Bran comincia a guardarmi strano. “Pensa positivo!”, anzi, non pensare affatto. Così a mezzanotte di sabato sto ancora al computer a analizzare video di aggressioni. Spengo la luce, e tra l’adrenalina e le aggressioni, e forse la gara, il sonno è andato. Ma il meglio (peggio) deve ancora venire... Partiamo di notte, io e il Principe, e come a ogni gara, arriviamo che c’è la scelta su dove parcheggiare l’auto (uno dei miei due gesti scaramantici). Mi iscrivo, e con calma faccio scendere il cane. Cammino su una strada sterrata, davanti a me c’è una ragazza con una borderina. Incrociamo un pastore tedesco non troppo amichevole (al guinzaglio), e una rottweiler, Bran marca e raspa, e io penso positivo. Sento delle voci dietro di me, mi giro, e vedo un uomo con un dobermann al guinzaglio. L’uomo sgancia il guinzaglio, e la dobermann parte stile missile terra aria verso Bran. Anni di lavoro con i cani aggressivi non mi lasciano molti dubbi sulle sue intenzioni. La taglio (taglio la sua traiettoria), la cagna devia, rallenta, arriva da Bran e si lancia contro di lui, snappando. Niente morsi, ma sia il mio cane sia io siamo decisamente turbati. Lo rimetto in auto, e cominciano a venirmi i dubbi. Pensa positivo - ecco, così potrò vedere se le classi hanno aumentato la sua sicurezza e la sua auto stima. Siamo i secondi. Pensa positivo - è prevista pioggia nel pomeriggio, così passiamo all’asciutto (asciutto... diciamo umidità da sauna con temperatura di 7° circa). I fermi. Bran è sereno. Seduto: 10. Prossimo esercizio terra con conduttori fuori vista. Siete pronti? Cani a terra. La labrador alla mia destra vede un cavallo e parte abbaiando, la conduttrice la richiama urlando. Bran sopravvive all’evento. 10. A metà gara del primo cane realizzo che tra poco tocca a noi. Seguo il mio programma di approccio alla gara, fuori dall’auto, dentro il campo. Bella condotta, nell’idiota non si siede (sgrunt), in chiamata doppio comando in partenza, bello il terra e la chiusura, si perde il box poi lo ritrova, bene i riporti, bene la discriminazione, soliti problemi nei cambi (inchiodato all’up, poi bene ma lento), risultato... ECCELLENTE!!! Siamo terzi su nove cani (lo so, in classe due conta la qualifica più della classifica, ma un podio è sempre un podio :-D). E adesso, si lavora!!!!
13-14-15 novembre 2009
Corso Istruttori di Primo Livello - terzo incontro
Non è un momento facile o felice della mia vita, ma rivedere questo bel gruppo è davvero un piacere. Conosciamo la maggior parte di loro da tempo, e i nuovi arrivati si sono integrati perfettamente, rendendo l’ambiente molto collaborativo e stimolante per tutti. Come in ogni terzo incontro, è il loro turno di dimostrare le competenze acquisite. Si parte con una introduzione teorica, creare una struttura e un programma di lavoro efficace. Quindi si dividono i gruppi, e, dopo un’ora di confronto, via in campo a lavorare. Io mi do alla macchia per un poco, stagione di piste... Dopo pranzo si passa al lavoro individuale, ogni binomio può scegliere un esercizio, un procedimento, un problema. Come in ogni terzo incontro, sono colpita dall’entusiasmo e dai progressi. Alla sera, ancora un allenamento in vista della prova finale. Per il sabato ho in programma una anteprima assoluta: ricerca! L’appuntamento è alle 7.30 del mattino, destinazione una valle boscosa. Anzi, colazione al distributore, e valle boscosa a seguire. Iniziamo le prime ricerche alle 8.30, non prima di aver rassicurato i guardia parco sulle nostre intenzioni pacifiche (e messo in fuga i cacciatori di cinghiali), le prime sono due esperte del ramo: Earwen e Maico. La prima dei principianti è Lucy. Dopo l’esperienza di una pila come clicker, anche questa volta mi spiazza non poter usare la voce, e anche poterla usare per comunicare con Flick durante la ricerca, visto che è Lucy è sorda. I cani si divertono e imparano subito il nuovo gioco, e noi corriamo nei boschi, su per le rive, giù per le rive, tra i rovi e la foschia. Pranzo in Tollara, e breve allenamento e nuova sessione di lavoro individuale. Alla sera il parcheggio del campo è popolato da zombie e dai loro compagni canini. Domenica mattina iniziamo alle 9.30, allenamento e lavoro individuale, pranzo e si avvicina il momento del saggio finale. Malgrado la stanchezza, sono tutti concentrati, pronti a spiegare in modo chiaro i procedimenti seguiti, e dimostrare i risultati raggiunti. Bravi tutti, sono sicura che vi rivedremo per il secondo livello! (Ps. se mi mandate i vostri dati vi aggiungiamo all’elenco degli istruttori diplomati Gentle Team).
2-3-4-5-6 novembre 2009
Seminario di Obedience con Heidi Billkvam - Lana
L’idea originale è di partecipare a questi 5 giorni di obedience con Grisou e Ginger, ma Ginger è in calore, e nessuno dei due ha molto programma, così alla fine decido per i due border. Preparo tutto in modo da partire domenica alle 17, e parto domenica alle 18. Appuntamento con Barbara al primo autogril sulla Brennero, e via verso Lana. Il mio navigatore mi stupisce, portandomi al posto giusto, e con ben 3 minuti di anticipo sull’ora prevista di arrivo. Al mattino sveglia alle 7, alle 8.15 si parte e alle 8.30 si comincia!!! Lunedì di pioggia, di condotte e chiamate. Sorpresa! Ci sono gli allevatori finlandesi. Bello il campo in mezzo alle mele, panorama stupendo per noi poveri abitanti di pianura inquinata, Heidi è molto simpatica, efficace, e io mi trovo subito a mio agio. Dal primo giorno acquisiamo un perfetto stile di vita colazione - cani liberi nel frutteto del campo - lavoro - pranzo - lavoro - spesa al supermercato - cena cani - cani liberi al campo - cena. Martedì di sole, i pochi momenti di pausa li passiamo a ammirare una villa azzurra, i boschi colorati, la neve sulle cime, o a giocare con i cani nel frutteto. A me viene mal di gola. Bran diventa più sicuro di sé ogni giorno, e Grisou mercoledì decide di diventare amico di Dara. Ogni giorno lavoriamo due esercizi, ci sono una decina di cani, alcuni dei quali davvero piacevoli da vedere al lavoro. Giovedì sono in pre influenza, venerdì ho la febbre. Anticipo così un po’ la partenza, per viaggiare con la luce, e arrivo, non so come, a casa. Cinque giorni molto intensi e molto utili, subito messi in pratica!
30-31 ottobre, 1 novembre 2009
Corso Istruttori di Primo Livello - 1
Secondo corso di formazione per istruttori cinofili di questo semestre, causa richieste ben superiori ai 12 posti disponibili... Il mio primo pensiero quando vedo i partecipanti in sala è: ma quanti sono? Tra accompagnatori e aggiunti, decisamente tanti. Il vantaggio in questo incontro è avere molti cani da poter osservare nelle interazioni sociali. Come in ogni corso, il programma non è una copia dei precedenti. Gli argomenti però sono sempre la relazione tra cane e proprietario, la gestione al guinzaglio, il gioco sociale e la comunicazione sociale. La gestione al guinzaglio è forse la fase più impegnativa, per i partecipanti e per me, anche se penso di aver trovato un modo ancora più efficace per spiegare i misteri di una passeggiata perfetta. Il momento che riserva più sorprese è quello dedicato a una classe di socializzazione “non impegnativa”. Le ultime parole famose... Da diversi anni ho l’abitudine di filmare le classi, e durante il corso una delle lezioni più interessanti è l’analisi da video della classe realizzata dal vivo. Si guardano i cani, si cerca di capire segnali, interazioni, personalità, e quindi si rivede il video. Per me, ore di lavoro alla sera per scaricare, selezionare e esportare il filmato, ma ne vale davvero la pena. La sorpresa è la ricchezza e la complessità dei comportamenti esibiti in una classe in apparenza semplice, composta dalla setter Luna, il cane fantasia Ringo, il pastore tedesco Otto, la bovara del bernese Pepita, la labrador Bea, l’irish setter Sasha, il dobermann Dante, il beagle Chris, la border Summy. Gli altri cani del gruppo vengono osservati in classi meno affollate. Tre giorni come sempre ricchi di esperienze canine e umane, e un gruppo che sono sicura troverà una buona sintonia nei prossimi incontri
18 ottobre 2009
Gara di Obedience - CCT Torino
Dopo la gara-disastro di Genova avevo quasi deciso di ritirare Bran dalle gare. Per 4 mesi non ci siamo allenati. Poi, due settimane fa, proviamo un paio di esercizi: il cane non solo è presente, ma è molto veloce e sicuro. Così, dopo ben 5 allenamenti, deciso di riprovarci. Ci iscriviamo in tre: io con Bran in classe due, Giovanna con Nobel e Barbara con Sean in classe uno. Arriviamo con le prime luci dell'alba, tempo di far sgambare i cani, e inizia la lunga processione di auto, gli iscritti sono ben 38! La classe uno è giudicata da Carlo Oppizzi, la due da Fulvio Frixione, e purtroppo la mia gara e quella di Giovanna sono quasi in contemporanea. Bran è stressato e un spaesato nei fermi, ma guadagna comunque un 8 per il seduto e un 10 per il terra. In gara è un po' scollegato, e lo stress-mancanza di concentrazione, oltre ai pochi allenamenti, ci portano a perdere punti in gran parte degli esercizi. Bellissima la discriminazione, e ottimo il riporto in piano, il resto è decisamente da rivedere. Otteniamo il molto buono e l'ottavo posto in classifica. Molto meglio nell'altro campo, dove Giovanna conquista l'eccellente e il secondo posto su 14 iscritti! Mentre io e Giovanna possiamo rilassarci, Barbara e Sean devono aspettare il pomeriggio. Barbara è come sempre concentrata e determinata, Sean è meno spinto rispetto agli allenamenti, ma presente e preciso. Perdono 10 punti al salto, tutti gli altri esercizi ottengono punteggi elevati, compresa la temuta discriminazione. Terminano la gara con l'eccellente e il terzo posto!!! Due Gentle Team sul podio, e tre Gentle Team in classe due!
9-10-11 ottobre 2009
Corso Istruttori di Primo Livello - 2
La Tollara - Alessandria
Secondo incontro di questo corso per istruttori, dedicato all'apprendimento. In tanti anni che mi occupo di formazione, non mi è mai capitato di fare due corsi nello stesso modo. Un po' perché dedicare tanto tempo al lavoro pratico porta inevitabilmente a vivere esperienze diverse, un po' perché in ogni corso cambia l'impostazione, il programma, persino la struttura teorica. In questo incontro è proprio la struttura teorica a cambiare, adattandosi a una mia nuova prospettiva nell'interpretare tutte le informazioni di cui disponiamo per spiegare il lavoro pratico. La nuova struttura prevede tre piani di interpretazione: insegnare un nuovo comportamento e associarlo a un segnale, comunicazione sociale e gestione degli stati emotivi, apprendimento di competenze. Il quarto livello, quello di "cognition vs conditioning", verrà introdotto solo ai livelli superiori. A questa struttura si sovrappone l'acquisizione di diversi procedimenti di lavoro. Venerdì iniziamo quindi con una presentazione teorica, e passiamo già dal mattino al lavoro pratico, affrontando il più semplice (almeno in apparenza) dei procediementi: lo stimolo. Al pomeriggio ci dedichiamo ad altri due procedimenti: condizionamento classico e catturare. Il piano superiore prevede lo sviluppo degli auto controlli, la comunicazione non verbale e posturale, e il terzo lo sviluppo di abilità fisiche e emotive. Sabato mattina siamo subito al lavoro, la piccola jack Noa deve recuperare la puntura di vespa di venerdì sera, e via con il procedimento più complesso: lo shaping (e il targeting). Ci aspetta una dura giornata di lavoro in campo, per me una giornata davvero impegnativa! Una delle sfide più dure e interessanti è usare una pila come clicker, con Lucy, Dalmata sorda. Domenica mattina scende in campo ancora una volta Noa, ma riprendiamo anche il lavoro del giorno prima con alcuni cani, per verificare il lavoro fatto sulle competenze emotive: Vasco e il cono, Anastasia e l'operatività, Lucy e il tappetino. La mattinata prosegue con una seconda lezione teorica, che prosegue per un'altra ora dopo pranzo. Torniamo in campo, l'argomento sono i comportamenti condizionati, l'uso dei segnali. Tre giorni di intenso lavoro pratico, e di brainstorming sulla struttura teorica nei diversi livelli di interpretazione. Il gruppo sta diventando più affiatato, si impara ma c'è anche tempo per ridere e scherzare insieme, in un clima che non può che incentivare l'apprendimento!!
20 settembre 2009
Valutazione e classi di comunicazione
Martedì le previsioni danno sole. Mercoledì variabile. Giovedì possibili piogge. Sabato piove. Domenica mattina c'è il sole. Fa persino caldo! Nel parcheggio si sono formati tre gruppi più consistenti di partecipanti: i toscani, il gruppo Ticino, e riviera ligure. Primo compito della giornata è stillare l'elenco dei cani che entreranno in campo, dividendo le valutazioni, i maschi, le femmine. Cominciamo con un gruppo di cani familiari, e si prosegue con le valutazioni singole, scegliendo con ogni cane quale gruppo formare. Le valutazioni nell'ambito della comunicazione sociale sono difficili da capire dall'esterno, forse più delle classi, perché per interpretare la personalità e lo stile di relazione del cane si osservano minimi dettagli del suo comportamento, a partire già dall'entrata in campo. E' importante la scelta di cani adeguati, perché un cane troppo forte può inibire il cane che si vuole testare, mentre è importante osservare tutte le reazioni alle diverse situazioni. E' un momento molto impegnativo, e delicato, del nostro lavoro. Un altro aspetto difficile da spiegare è che la valutazione è la piattaforma su cui costruire il lavoro sugli stati emotivi e le competenze sociali. Non è che il primo, piccolo passo di un percorso che può essere lungo e articolato. Nella pausa pranzo inizia il pellegrinaggio alla ricerca di un pasto, alcuni rimangono al campo, e noi ci impegniamo in una valutazione relativa a problemi di aggressività verso le persone. I proprietari sono arrivati da Perugia, e malgrado le evidenti difficoltà nella relazione e i comportamenti aggressivi, il giudizio sul cane è positivo. Ma di certo vivere con un cane che ha esibito aggressività verso i componenti della famiglia può essere difficile. Il pomeriggio è dedicato alle classi di comunicazione, uno dei vantaggi della giornata è la possibilità di inserire i cani in gruppi nuovi, e verificare così il lavoro fatto, o aumentare le competenze di un cane permettendogli di relazionarsi con cani sconosciuti e con caratteristiche differenti. I cani valutati al mattino sono già in campo con il doppio ruolo di allievi e di insegnanti. Al crepuscolo inizia il valzer delle candele, domani è lunedì e molti hanno ore di viaggio prima di potersi riposare e essere pronti a tornare al lavoro. Altri rimangono fino all'ultimo secondo dell'ultimo minuto, con tante domande, tanti dubbi. Ma questo è anche il bello del nostro lavoro, che Giusy descrive con meravigliosa sintesi "un lavoro basato sulle emozioni". Le emozioni sono tante, a volte anche troppe.... Cena in pizzeria tra le poche sopravvissute, e via a casa! In questa lunga e intensa giornata abbiamo osservato e ammirato cani di queste razze: pastore tedesco, pastore svizzero bianco, tibetan terrier, tibetan spaniel, irish setter, aussie, kelpie, cani fantasia, groenandel, malinois, border collie, chow chow, golden retriever, jack russel, lupo cecoslovacco...
4-5-6 settembre 2009
Corso Istruttori di Primo Livello - 1
La brutta notizia è che ho dimenticato a casa la telecamera, la buona è che Giusy è riuscita a mettere Rama in campo libero, senza museruola, con altri 3 maschi. E siamo solo a giovedì... Diversi partecipanti del corso istruttori sono già arrivati, e molti degli aficionados del giovedì sono iscritti a questo corso, così passeremo ben 4 giorni insieme.
Venerdì mattina ci ritroviamo in sala conferenze per una breve introduzione alle attività previste per la giornata. Il primo giorno sarà dedicato alla relazione e la comunicazione cane-proprietario, attraverso diverse situazioni sperimentali. Il corso prevede un massimo di 12 iscritti, e benché sembrino di più, sono proprio 12, quindi si formano 3 gruppi di 4 cani per le tre situazioni previste. L'obiettivo è osservare cani diversi nella stessa situazione, e valutare l'influenza dei diversi parametri nel comportamento e l'interazione con il proprietario. Iniziano Isabella e Anastasia, simpatica cucciola di malinois di tre mesi, che per i prossimi giorni sarà anche mia ospite. Pranzo ai 4 gatti, quindi di nuovo in campo, anzi in capannone, per la terza situazione sperimentale. La giornata termina con il gioco sociale e la gestione al guinzaglio. La prima impressione è che per qualcuno è più facile capire un approccio basato sull'osservazione e l'analisi rispetto al tradizionale raggiungere dei risultati, ma tutti si impegnano al massimo per entrare in questa nuova dimensione. Ho scritto che la giornata termina con il gioco sociale e il guinzaglio? Ehm.. in realtà corro verso casa, dove abbandono in balia dei miei 7 cani Isabella e Buzzi, e ripartiamo in direzione Zoagli, dove Rossana è impegnata con uno spettacolo teatrale: l'Euripide, nientepopodimeno! Arriviamo in ritardo, ma in tempo per "Oreste, è morto!" e per vedere Rossana all'opera - bravissima! Cena a base di pesce grigliato e focaccia di Recco, e ritorno a casa alle 3 passate. Sabato. Al mattino mi sveglio in ottima forma, non so se sia stata la cultura o la cena in ottima compagnia, e cominciamo la giornata con una breve introduzione dedicata alla comunicazione sociale. Passiamo presto in campo, per osservare Ginger e Nash alle prese con la teribile malinetta. La mattinata continua con quella che dovrebbe essere una tranquilla situazione di interazione, e si rivela una accozzaglia di femmine pronte a comportarsi in modo poco educato, malgrado i tentativi di Brick e di Velvet di riprendere controllo della situazione. A pranzo io approfitto del tragitto breve che mi separa da casa per cercare il cavo della telecamera, e per riprendermi dalla notte brava, e si riprende con altre classi e altre osservazioni. E' prevista una classe dedicata a Ercole, Maico e Faith, con l'aiuto di Crosta e Menta, gestione dello stress e sviluppo delle competenze al guinzaglio con Taz, dimostrazione degli effetti del mio sociale con Vasco. Il lungo pomeriggio termina alle 20 passate per i partecipanti, a mezzanotte per me, dato che devo preparare i video per il giorno successivo. Domenica mattina... fa freddo!! Io ho tirato fuori dall'armadio una giacca, ma per gli ottimisti non è certo male rifugiarsi in sala conferenze, per una lunga lezione teorica, basata sull'analisi da video delle interazioni viste in campo il sabato. La parte teorica termina solo dopo pranzo, quindi ci ritroviamo in campo per due valutazioni: Diego e Beta. Tre giorni intensi anche per noi, con la possibilità di osservare situazioni, cani e interazioni nuove, razze poco diffuse nei centri di educazione (weimaraner, collie smooth, drathaar). Mi raccomando.... guardate i cani!!
30-31 agosto 2009
Workshop: "Lo sviluppo di competenze applicato all'Agility"
Twist & Shout - Matelica (Ancona)
Domenica 23 decido che non ho nessuna speranza di arrivare a Ancona in auto. Ottima previsione, giovedì mi sto appena riprendendo dal lungo fine settimana dedicato alle classi - e agli ospiti! Così parto con tutta calma venerdì alle 15.30, destinazione Piacenza, dove dovrò aspettare un'ora l'Es diretto per Ancona. Arrivo a destinazione in perfetto orario, e trovo Federico pronto a aiutarmi con i bagagli. Un'ora di strada fino a Matelica, e scopro con mia totale disperazione che a pochi chilometri dal loro campo ci sono le grotte di Frasassi. Disperazione perché non potrò visitarle... sic. L'agriturismo è su una collina, la valle è stupenda. Al mattino alle sette, voci di bambina. Reggo una ventina di minuti, ma quando anche la tata si mette a urlare, tento un "potreste parlare a voce più bassa, PER FAVORE?". Funziona, ma intanto suona la sveglia. A colazione il bambino viene a scusarsi, spiegandomi che era in corso una lotta tra i suoi dinosauri. A quel punto mi scuso io, sapete com'è, sono qui per lavoro... Alla mattina ho previsto una presentazione teorica, siamo in una bella struttura coperta, dal numero di sedie direi che il seminario non sarà per pochi intimi. E infatti siamo una trentina! Tra gli iscritti diversi volti conosciuti, che è sempre bello rivedere. Dopo pranzo si inizia con la parte pratica, l'argomento della giornata sono le competenze emotive e le competenze sociali. Se pure agility può far rima con border collie, qui c'è una bella varietà di cani, una maltesina, un boxer, malinois, golden, una cagnolina fantasia, una tervueren, un pastore tedesco, una tibetan terrier (che pensa però di essere un border), e pure un border. Solo alla sera mi rendo conto che l'argomento della giornata mi ha portata a affrontare alcune situazioni più dal punto di vista della valutazione che del problema-soluzione o della semplice analisi di un contesto. Valutare i livello di eccitazione e di frustrazione del cane attraverso il "mio sociale" però non significa che questa sia la procedura da utilizzare per risolvere un eventuale conflitto... Mi impegno a chiarire l'eventuale equivoco il giorno successivo, visto che alle otto di sera, quando finiamo, siamo tutti troppo stanchi e desiderosi di una doccia e una bella cena. Domenica mattina iniziamo direttamente con il lavoro pratico, si parla ancora di competenze emotive e sociali, ma l'argomento è lo sviluppo delle competenze fisiche e mentali. Un po' di ginnastica canina insieme a tre cani davvero diversi per struttura, la maltese, Joe il pastore tedesco e la giovane tervueren Esprit. In pausa pranzo siamo tutti entusiasti della porchetta cotta da chef di eccezione, è dura però tornare a lavorare - non sarebbe male una brandina... Ci pensa il tempo a svegliarci con una doccia fredda di pochi minuti. Dopo due giorni di intensa attività sul campo, e tante occasioni di confronto, la sensazione è che il nucleo del gruppo sia davvero ben affiatato e unito da una grandissima passione per i cani e la cinofilia, oltre che super ospitali. Questa bella esperienza termina con una cena in compagnia, poche ore di sonno, e sono di nuovo in treno!
21-22-23 agosto 2009
3 giorni di classi di comunicazione
L'idea iniziale era dare la possibilità a chi ha seguito i nostri corsi per istruttori di osservare dal vivo le nostre classi di comunicazione, dal punto di vista tecnico, con informazioni sulle procedure, le valutazioni, gli obiettivi... Ma sarà l'estate, o un interesse ancora poco diffuso verso questo tipo di attività, sta di fatto che l'adesione da parte degli allievi istruttori dei corsi passati è stata modesta. Massiccia, e entusiasta invece l'adesione dei fedelissimi del giovedì, gli istruttori di terzo livello (primo corso), e qualche "esterno". Il risultato è un simpaticissimo gruppo di persone e di cani, pronti a impegnarsi, confrontarsi e divertirsi insieme per tre giorni intensi. Giovedì pomeriggio chiedo a Giusy di sostituirmi, perché devo andare a Bergamo a prendere le due ospiti dalla Polonia, Paulina e Magda (le organizzatrici del mio seminario e della conferenza in Polonia). Arrivo in Tollara e ci sono due auto, tre persone: Michele e Barbara arrivati da Bari con Tobia e Brioche, e Maria arrivata da Roma con Michael. C'è anche Giusy, che si chiede come me dove sono finiti tutti quanti... Parto in direzione Orio al Serio, incrociando Giusy che nel frattempo è andata a prendere Francesco alla stazione di Alessandria.

Sabato. Il sabato mattina inizia con una analisi delle interazioni del venerdì, ma prima che il caldo torni insopportabile, siamo di nuovo in campo, per l'ultima valutazione: Lolita. Seguono le classi di Maico e di Nadish. In pausa pranzo si formano due gruppi: il gruppo Bennet e il gruppo piscina. Anna Rita ha una idea semplicemente geniale, e compra una piccola piscina, che sarà apprezzatissima da tutti i cani (e pure da diversi umani!). Intanto in piscina c'è chi si dedica al nuoto sincronizzato... Riprendiamo con una nuova e altrettanto interessante lezione di Michele, i video riguardano la sua attività di riabilitazione attraverso le classi di comunicazione, e come il venerdì c'è un video che i partecipanti devono osservare e analizzare, e che offre molti spunti di confronto. Verso le 17 siamo di nuovo in campo, dove oltre ai bagni organizziamo una classe con Michael, e una classe con Sean. Alla sera quasi tutti in pizzeria, a ridere e scherzare fino a notte fonda.
Domenica. Incredibile ma vero, al mattino la temperatura è calata, e il cielo è quasi coperto. Iniziamo nuovamente con una analisi delle interazioni del giorno precedente, ma siamo presto in campo, con una divertente classe con pastori di tutti i colori: Kj, pastore tedesco nero focato a pelo lungo, Ginger, pastore tedesco nero, e Gipsy, pastore svizzero bianco. Dopo il piccolo intermezzo beautiful, è tempo per una classe con Maico, e una super classe con Scheggia, Lucy, Dara, Leone, Kiba, Tobia, Brioche, Indira, Chube, Nash e Oreste. Se vi sembran pochi, si aggiungono Edo, Rory, Joplin e Judy. Pausa pranzo con i consueti due gruppi (ma a questo giro il gruppo piscina è decisamente il più numeroso), e riprendiamo alle 15 con le classi, per non finire come al solito dopo le 20. Torna in campo Sean, alle prese con Edo, c'è tempo per una piccola classe con Akiak, e si finisce con una super classe di cani stanchi, tenuti sotto controllo da una scatenata SuperBrick. Tempo di saluti, questa volta accompagnati da un pochino di tristezza per doverci separare da un gruppo così affiatato di... compagni di viaggio....
Starring: Jodie, Gipsy, Velvet, Sarah, Nash, Smilla, Kes, Lucy, Brioche, Sally, Brick, Akiak, Chube, Ginger, Judy, Rory, Dara, Lilly, Olma, Rebecca, Meg, Vicky, Scheggia, Joplin, Lolita, Peggy, Avril, Maico, Earwen, Nadish, Leone, Kj, Tobia, Ercole, Random, Edo, Zero, Sean, Sid, Kiba, Michael, Oreste (spero di non aver dimenticato nessuno!!!)
3-4-5 luglio 2009
Corso Istruttori di Primo Livello - 3
Quando abbiamo fissato la data, qualcuno ha dichiarato le proprie perplessità sul caldo. Temo di aver replicato qualcosa del tipo "ma no! Qui i giorni più caldi sono a fine maggio e a giugno!". E invece... Il fine settimana precedente eravamo sul campo in maniche lunghe, persino infreddoliti, e cinque giorni dopo, la temperatura è infernale. Non so se è la stagione, o quale altra congiuntura astrale, ma questo corso ha uno dei tassi di abbandono più alto della nostra storia. Sono sopravvissute in 5, pochi ma buoni, come si suol dire! Si comincia con lo schema di lavoro nella costruzione di tre nuovi comportamenti, quindi passiamo a una prima fase pratica: come insegnare a un cane i diversi esercizi previsti nell'obbedienza sportiva? Per dimostrare i procedimenti uso i miei tre cani, Brick, Grisou e Bran. Pausa pranzo, quindi tocca alle partecipanti allenarsi per la dimostrazione finale. Sabato mattina decidiamo di trovarci alle 7, e di terminare alle 11, scampando così le ore più infuocate della giornata. L'argomento della giornata è l'associazione tra comportamento e segnale. Alle 11 io e Giusy fuggiamo in direzione Varazze, e con la compagnia di Ariel e Rossana ci buttiamo in un mare incredibilmente pulito. Il ritorno è previsto per le 16, quando ricomincia il lavoro dedicato all'apprendimento. Alle 17 arriva un gruppo di conduttori che ha richiesto la nostra consulenza nel gestire un gruppo di cani, una opportunità straordinaria per osservare il comportamento di cani, conduttori e... di Giusy! Giusy seguirà il gruppo negli incontri successivi, e si assume quindi la responsabilità di gestire la situazione, che è davvero impegnativa. Anche domenica mattina cominciamo all'alba (sic), con una sessione individuale di lavoro con i cani. Il lavoro dedicato all'apprendimento viene arricchito da un'ulteriore valutazione, la situazione è molto meno tesa del giorno prima, ma offre spunti molto interessanti. Prima della dimostrazione finale, c'è il tempo per parlare di etogramma, e di come usare l'intera gamma di interazioni sociali nella comunicazione e nella valutazione di un cane. Tre giorni impegnativi per i partecipanti canini, a causa del caldo, e per i partecipanti umani, che da un lato hanno avuto più informazioni e più attenzione individuale, ma dall'altro hanno dovuto sostenere un impegno superiore. Arrivederci al 21-22-23 agosto!!
26-27-28 giugno 2009
Corso Istruttori di Secondo Livello - 2
Annibale deve essere ripreso dalla clinica e riportato in canile, quindi spetta a me accogliere i partecipanti. Così, incredibile ma vero, sono persino in anticipo. Così tanto in anticipo, che non c'è nessuno, o quasi. Ci accomodiamo al bar, aspettando che arrivino i ritardatari. Verso le 10, finalmente si comincia. La mattinata è dedicata ai 4 nuovi comportamenti, la sequenza di 3-4 comportamenti e la catena di 2 o 3 comportamenti che dovevano preparare per l'incontro. E' bello vedere persone che arrivano da tutta Italia confrontarsi a un livello avanzato, ed è bello vedere persone che continuano il percorso della loro formazione. In questa prima mattinata gli applausi più entusiasti sono tutti per Shadow e Andrea, che si impegnano in una sequenza spettacolare, con passaggio da seduto a terra, e da seduto a inchino! Il pomeriggio è dedicato alle classi di comunicazione, la valutazione e l'inserimento dei cani in classe. Sabato mattina il programma prevede la valutazione dei cani di canile. Piccolo momento di suspence al nostro arrivo, quando sembra che nessuno sappia perché siamo lì. Chiarito l'equivoco, ci mettiamo all'ombra e osserviamo diversi cani. Ritorno al campo, pranzo e si riprende con una parte teorica, dedicata alla visione dei filmati delle classi del giorno prima. Viva la tecnologia! Giusy contribuisce a movimentare la giornata, con una bellissima femmina di Akita Americano, che viene valutata insieme a Melody, Kenia e quindi Billy. Domenica mattina, siamo di nuovo in canile, sempre per le valutazioni. Rispetto al sabato, c'è una maggiore consapevolezza dei parametri da osservare e valutare, ma certo acquisire una struttura operativa non è facile, e la tentazione di giudicare senza prima osservare e verificare è sempre dietro l'angolo. Torniamo al campo per pranzo, e chiudiamo in bellezza con la programmazione del "do as I do", per un futuro incontro dedicato all'apprendimento cognitivo e sociale. A rivederci a settembre!!!! (E, mi raccomando, lavorate...)
20 giugno 2009
Corso di tecniche di riabilitazione
comportamentale - La Spezia
L'appuntamento è al canile Tavolara alle 9.30. Questo significa partire da casa alle 6.30. Ce la posso fare, penso. Mentre sono in viaggio penso anche "rispetto agli anni scorsi sono meno stanca". Poi poco dopo Genova penso "il mio livello di attenzione è circa del 75%". Dopo 10 minuti mi fermo, e evito un colpo di sonno. Riparto e arrivo persino in tempo, piove. Ci ritroviamo tutti nell'ambulatorio, dove posso parlare della mia esperienza nella valutazione e la riabilitazione dei cani, e spiegare come avverrà la parte pratica. Smette di piovere, e possiamo quindi procedere con la parte pratica. Gli studenti, di diversa provenienza, sono una quindicina, e il loro primo compito è osservare le reazioni dei cani di una serie di box, quando io mi avvicino alla grata del box. I cani saltano sulle grate, e a me tocca schivare schizzi di pioggia e materiale organico, mentre mi concentro sul loro comportamento. Chiedo agli studenti di descrivere sommariamente il comportamento dei cani, dando quindi a mia volta una prima impressione. Mi hanno colpito tre cani, uno è un setter molto socievole e gentile, il secondo è un cane fantasia di media taglia, che salta e gira su se stesso, e indurisce lo sguardo ogni volta che avvicino la mano alla grata. Il terzo è un meticcio dobermann x pastore tedesco, molto confidente e sociale, e allo stesso tempo con una certa tendenza al confronto. La scelta per la valutazione cade sugli ultimi due, a cui si ne aggiungerà un terzo, un pastore tedesco. Tre cani molto interessanti, che mi danno la possibilità di dimostrare la tecnica di valutazione basata sulla comunicazione. Agli schizzi del mattino nel frattempo si sono aggiunti peli e forfora dei cani, e grazie all'afa tropicale mi sento in un bagno di sudore. Non credo di essermi mai sentita così in imbarazzo a causa delle mie condizioni fisiche :-) Dopo pranzo ci troviamo in una saletta per vedere alcuni video, e alle 17 ci mettiamo in viaggio per raggiungere una pineta e per un'altra sessione di lavoro pratico. E' il turno di un simpatico cane fantasia, con qualche difficoltà verso le persone. La lunga giornata termina verso le 19, quando riparto verso casa, e, malgrado un imbecille con suv che cerca di superare a destra passando attraverso la mia fiancata, torno sana e salva. Di questa giornata ho un ricordo bellissimo, e spero di rivedere molti dei presenti, in particolare chi ha organizzato e partecipato tutto il giorno al corso! Grazie a tutti!
12-13 giugno 2009
Primo Congresso Aieci - Pisa
Con una carovana di ben tre auto, l'orario di partenza è fissato per le 18 di giovedì 11 giugno. Destinazione Pisa, per il primo congresso organizzato dall'Aieci. Ci troviamo con Barbara al solito autogrill alla fine delle gallerie della Genova - Livorno. Faccio scendere Akiak, e dalla coda bassa e le orecchie scampanate mi rendo conto che è molto a disagio. Cosa la preoccupa? Mi guardo intorno. Tipico autogrill. Ci ripenso, e con un certo sgomento mi rendo conto che da tre anni la sua vita scorre tranquilla tra casa, giardino e campo. L'ultima volta che l'ho portata con me in città è stato quando aveva 4 mesi. Ai tempi tirava al guinzaglio e ululava disperata ogni volta che vedeva un umano, e peggio quando vedeva un cane. Akiak, non ha mai visto un autogrill. Non ha mai visto niente al di fuori di boschi e prati, a dirla tutta. Ripartiamo verso Pisa, e ovviamente ci perdiamo appena fuori dall'autostrada. Dopo un ora e mezza di vano vagar, due navigatori in totale disaccordo e nessuna idea di dove stiamo andando, come un piccolo esploratore ritrovo incredibilmente l'orientamento, e giungiamo in agriturismo. Ci dividiamo equamente le camere: io da sola in una doppia, Giusy, Barbara, Barbara e Akiak nell'altra stanza doppia con divano letto. Partenza prevista per le otto. Il congresso inizia con i consueti rituali di saluto, e una bella presentazione sulla validazione degli strumenti di misurazione del comportamento (test, cane buon citttadino ecc). A fine mattinata nell'aula si soffoca dal caldo, per fortuna al pomeriggio ci trasferiamo nell'aula magna. Tocca a me e ai pit bull fare da colonna sonora alla pennica del dopo pranzo. Altre comunicazioni interessanti, una riguarda la riconciliazione nel cane, peccato non aver visto dei filmati. A fine giornata veniamo convocati per una prova generale delle abilità dei cani nel gioco di imitazione sociale. I cani sono 4: una griffoncina di Bruxelles, una australian shepherd, una lupa ceca e Akiak. Di tutti i cani quella che dimostra una migliore comprensione del compito è la lupa ceca, che è molto concentrata e sicura. Il sabato è interamente dedicato alla presentazione di Adam Miklosi sull'apprendimento sociale, la giornata inizia con una presentazione teorica, seguita dal lavoro pratico della griffoncina, dell'australian e della lupa. Dopo la pausa pranzo, nuova dimostrazione per l'australian, quindi tocca a Akiak, che entra in aula alle 16 di pomeriggio, con un microclima tropicale (caldo e umido). Povera nordica! Ansima disperata, è mogia, ma si impegna con tutte le sue forze, e riesce benissimo nella dimostrazione. Nella parte sperimentale, come previsto, va in crisi, ma riesce comunque - e con mia grande sorpresa - in una sequenza di due comportamenti. Il pomeriggio prosegue con la teoria e termina con un'ultima dimostrazione. Tutti i cani hanno dimostrato elementi del lavoro di preparazione richiesto per questo esperimento di apprendimento sociale, ma nessuno dei cani ha realmente raggiunto il livello di comprensione delle regole del gioco. Tutti i cani sono entrati in crisi quando è stato modificato lo schema a cui erano abituati in apprendimento condizionato, e di certo abbiamo bisogno di più tempo, e di maggiore esperienza, per affrontare con successo il "Do as I do" nella fase sperimentale. Io sono felice del comportamento della mia malamute, che ha affrontato tutte le esperienze di questi due giorni con serenità, sopportando il caldo, le ore in auto, il cambio di abitudini, luoghi sconosciuti, ha passeggiato in Piazza dei Miracoli e fatto il bagno in mare a notte fonda, come se fosse cresciuta in città e abituata da cucciola a seguirmi ovunque. Grande malamute! Il tutto, inutile dirlo, grazie anche all'indispensabile sostegno di Giusy. L'appuntamento, che spero sarà confermato, potrebbe essere per febbraio, quando chi lo vorrà potrà impegnarsi nella prima gara al mondo per il "miglior cane imitatore" :-)
6-7 giugno 2009
Stage: "L'aggressività nel cane"
Parma
L'idea era di andare a vedere un giorno di stage sull'aggressività di una relatrice francese, ma un imprevisto mi blocca a casa fino al pomeriggio di venerdì, quando parto in treno verso Piacenza. In sole due settimane, e a pochi chilometri di distanza, sono previsti ben 3 seminari sullo stesso argomento... Io sono uno dei tre relatori, e la mia destinazione finale è Parma, nel bellissimo centro di Caterina. Arriviamo verso sera, Giusy è impegnata in alcune valutazioni e classi di comunicazione, io posso divertirmi a guardare e a chiacchierare. Cena a base di pizza, e a tarda ora, tutti a dormire. Il centro offre stanze confortevoli e arredate con molto gusto, oltre a prati immacolati e lunghe siepi fiorite di lavanda. Al mattino, siamo pronti per cominciare. La bella sorpresa è ritrovare gran parte delle allieve del giovedì nella sala conferenze, e diversi altri visi conosciuti. Il record della distanza spetta a Michele, da Bari, ma c'è anche un nutrito gruppo dalla Svizzera. Sabato è dedicato all'aggressività verso i conspecifici, iniziamo con una presentazione teorica, e dopo pranzo passiamo all'osservazione diretta. A dire il vero i cani non sono proprio aggressivi, situazioni e comportamenti sono piuttosto sottili. Torniamo in sala vero sera, per una analisi da video. Dopo la tavola imbandita a pranzo, prenotiamo una insalata per cena, ma ci ritroviamo di nuovo la tavola imbandita di ogni leccornia. Morale: finiamo di chiacchierare all'una di notte, quando qualcuno decide persino di mettersi a tagliare wurstel e fare una piccola sessione di lavoro... Domenica mattina iniziamo con una presentazione teorica dedicata all'aggressività verso l'uomo. Come sempre, ho preparato molti video, ma riesco a commentarne solo alcuni prima della pausa pranzo. Dopo pranzo, di nuovo in campo, per una valutazione sui 4 cuccioli di Mela rimasti, una golden con problemi di possessività, e il simpaticissimo Pablo, meticcio dalmata. Durante la valutazione dei cuccioli mi viene un'idea meravigliosa: l'unica femmina rimasta sarebbe la compagna ideale per Vasco! Dopo un iniziale momento di stupore, Silvia comincia seriamente a considerare la cosa.... SI - PUO' - FARE!!!! Torniamo in sala conferenze per altri video, e una valutazione comparata di due cani in diversi test, oltre a diversi video di aggressioni su persone. Il seminario termina verso le 18, ma riusciamo a ripartire solo due ore dopo... Due giorni di vento e luce, in una struttura bellissima e con un pubblico attento e partecipe.
30-31 maggio 2009
Stage: "La valutazione del cane"
Fa una certa impressione avere il venerdì libero, e dopo le 10 ore passate al campo giovedì, ci voleva proprio una giornata per riprendermi e organizzare gli ultimi dettagli. Sabato mattina risveglio freddino, il cielo è grigio e la temperatura è decisamente più bassa. Quando arrivo al campo il parcheggio è già occupato da molte auto italiane e svizzere. Cominciamo con una presentazione teorica dedicata ai set e ai test di valutazione. Grazie al venerdì libero, il video sui set di valutazione riguarda la valutazione del cane di uno dei partecipanti: Daniele e Frickly sono arrivati giovedì mattina da Avellino per un lungo fine settimana di cinofilia. Altri video per i test, questa volta tratti dall'esperienza del progetto Ex-combattenti. La giornata prevede dimostrazioni pratiche, e dopo pranzo ci spostiamo tutti in campo, per osservare tutti gli elementi di valutazione del rapporto cane-proprietario in diverse situazioni e con diversi cani presenti. C'è la piccola Sissi, la tervueren Esprit, un sensibile labrador, e il pastore bergamasco Pelf, che tra una marcatura e l'altra riesce anche a corteggiare Akiak. Tra un cane e l'altro, alzo lo sguardo sui numerosi partecipanti, e mi accorgo che stanno lentamente scivolando in uno stato di ibernazione, causa... freddo!! L'aria è decisamente fredda, e si sono fatte le 19. La domenica mattina il cielo è ancora coperto, ma la temperatura si è un po' alzata, e la giornata si presenta decisamente piacevole. Visto il clima favorevole, decido di iniziare con la parte pratica: la valutazione dei tre cuccioli presenti. Una borderina, la piccola Chube e la cagnolina fantasia Judy. A Judy è dedicata una valutazione relativa a una piccola classe di comunicazione, che vede debuttare Vasco e Esprit in qualità di cani regolatori. Si torna in aula, per parlare di etogramma, scale di valutazione, voti e giudizi. Dopo la pausa pranzo, a gran richiesta, c'è la valutazione di una cucciolata di pit bull (da video), e il seminario termina con la nuova batteria di test per cani con problemi di aggressività eseguita su una simpatica e bellissima weimaraner. Di questi due giorni mi piacerebbe che i partecipanti ricordassero soprattutto l'approccio obiettivo alla valutazione, e la lealtà richiesta verso il cane. Lo scopo della valutazione non è voler a tutti i costi far emergere i comportamenti problematici, ma dare a tutti i cani le stesse opportunità, e valutare le differenze individuali. Modificare il proprio comportamento significa influenzare l'esito del test, e solo un forte senso di auto critica e una grande attenzione possono mantenerci nella giusta direzione.
22-23-24 maggio 2009
Workshop e conferenza in Polonia
Ammetto di aver trascorso le ultime due settimane prima della partenza con un po' di ansia. Per fortuna ho cominciato presto a preparare le comunicazioni di domenica, così ho avuto tutto il tempo necessario per scegliere le foto e soprattutto i video. Così, quando l'ora si avvicina, non prima di aver controllato venti volte di avere tutto, sono pronta a partire. Destinazione: Katowice, Polonia. La prima sorpresa è che l'aereo è piccolo. Siamo 6 passeggeri su un piccolo aereo. Traballante. Poco prima di atterrare incontriamo una turbolenza, e sembra di stare sulle montagne russe (o quasi...). Mentre andiamo giù, guardo dal finestrino e vedo prati, laghi, boschi. Bellissimo, ma... Possibile non ci sia una città? Neanche una piccolina?? Atterriamo, esco e non trovo nessuno a aspettarmi. Comincio a mandare sms frenetici, salvo accorgermi che sono in anticipo. Pochi minuti dopo incontro Paulina e il marito, e ci avviamo verso la destinazione finale. Paulina parla un inglese perfetto, e, sorpresa delle sorprese, suo marito parla italiano! Mi sento subito meglio :-) Sono molto simpatici, e mi trovo subito a mio agio. Il luogo dei primi due giorni di seminario è un albergo ristorante a forma di chalet in mezzo ai boschi. Un grande chalet circondato da piccoli chalet. Cena a base di cinghiale, patate e cavolo rosso, e tanti discorsi sui cani. Il mattino dopo si inizia alle 10, ma per qualche misterioso motivo si aspettano che io faccia colazione un'ora prima. Il che mi risulta incomprensibile, fino a quando non realizzo che la per loro colazione significa uova, formaggio, verdura... Io mi spalmo un po' di marmellata sul pane e bevo herbada. I partecipanti a questi due giorni sono tutte donne, tanto per cambiare... Ci accomodiamo in un prato circondato da alberi, e si inizia. Partecipanti attenti, forse un po' intimoriti, e cani davvero ben educati. Ci sono due cani fantasia color miele da far invidia a qualunque cane della pubblicità (per quanto sono belli e simpatici), due golden, due cairn terrier, una bassottina, un papillon, un cavalier king charles, un barbone medio, due meticcie simil-schnauzer, una akita americana, il barbone gigante di Magda e la fantastica irish terrier di Paulina. Il primo giorno mi attengo al programma: gioco sociale, comunicazione al guinzaglio, scelta tra rinforzo e comportamento... La temperatura è ottimale, siamo in maglietta e al fresco. Verso sera però si scatena un temporale, e scegliamo di rifugiarci in uno chalet, e guardare alcuni video. Tiriamo tardi con le chiacchiere e il delizioso liquore al miele, e a me tocca pure sorbirmi una festa aziendale con tanto di piano bar... Il resto della notte scorre tranquillo, non fosse che c'è una finestra sul soffitto, e come la prima notte, il mio orologio biologico alle prime luci dell'alba mi dice che è tempo di svegliarmi. Come la prima notte, guardo il cellulare e sono le 4.30. Le 4.30!!! Ma che accidenti di ora è per albeggiare?? Il cielo è grigio, e soffia un vento gelido. Passeremo metà della giornata a gelare... Visto il grande successo della valutazione di Banshee (l'irish terrier), si decide per un cambio di programma: cominciamo con un'ora di anticipo, e ogni partecipante ha mezz'ora a disposizione per parlare del proprio cane, e per una valutazione. Programma interessante, ma molto faticoso, dato che mi richiede una notevole concentrazione. Finiamo alle 18.00, e dopo una lunga doccia calda, ci troviamo per guardare con calma altri video. Crollo addormentata dopo cena dopo poche pagine del bel libro giallo che mi fa compagnia, pronta per l'ultima giornata di lavoro. Domenica mattina colazione alle 8.00, quindi partenza in auto per il luogo della conferenza. E' un ristorante con bungalow nel bosco, con una bella sala per le conferenze. Iniziamo puntuali con la presentazione sui test per cani di canile. Come nei due giorni precedenti, a Paulina tocca la parte più ingrata del lavoro: traduzione a voce alta per il pubblico. Consapevole dell'effetto soporifero di una presentazione su schermo, ho preparato molti video, e chiedo al pubblico di partecipare con una valutazione dei cani durante i test. Stesso schema anche per la presentazione successiva, dedicata al progetto Enpa "Ex-combattenti". L'ultima parte della giornata è dedicata a un argomento che suscita, come sempre, un enorme interesse: l'aggressività. Finiamo la giornata con tantissime domande, e con una bella passeggiata tra le maestose rovine di un castello. Cena ancora in compagnia, e ritorno al lunedì. Una bellissima esperienza, la sensazione di viaggiare verso l'ignoto (lo so, fa molto Star Trek...), si è trasformata in un ricordo di boschi infiniti, persone non solo gentili e ospitali ma anche molto interessanti e simpatiche, un grande entusiasmo e una bella amicizia. E, adesso, tocca a noi ricambiare e invitare Paulina e Magda per un elettrizzante fine settimana cinofilo italiano!
16 maggio 2009
Gara di Obedience - Casella, Genova
Giusto per non lasciare niente al caso, il giorno prima siamo lì, con i cani, per far loro conoscere il luogo della gara. E' una piccola area recintata, con una piattaforma di cemento sotto una struttura metallica. Immagino sia usata per sagre paesane, serate danzanti e simili. Sean lavora molto bene malgrado sia la sua prima uscita, Nobel inizialmente è distratto poi si concentra, salvo subire un certo stress a causa dell'aggressione (debole ma inaspettata) di una borderina, Bran è tranquillo, ma io non sento sintonia. Sabato mattina io e Barbara arriviamo alle 8 di mattina. Sempre per non lasciare niente al caso, ci prendiamo il tempo per sistemare i cani all'ombra, e farli - di nuovo - ambientare. Giovanna ci raggiunge a un'ora più umana. Un gruppo di solerti signori copre la struttura metallica con teli, e l'ardua operazione termina verso le 11, quando inizia la classe 1. Nobel è il secondo, bene il terra, un po' distratto nelle condotte, bene l'idiota e la chiamata, ottimo il box, nel riporto il cane paga lo stress da gara, e per la prima volta nella sua vita non lascia il riportello se non dopo un certo impegno da parte di Giovanna per farselo ridare. Da questo momento il cane appare sempre più preoccupato per l'ambiente e in particolare i cani a bordo campo, tanto da perdersi il salto. E' il turno di Barbara e Sean, alla loro primissima gara. Barbara entra calma e concentrata, nel terra Sean si mette comodo ma non si muove, è corretto nelle condotte, bello l'in piedi, veloce come sempre la chiamata, e anche per lui nessun problema al box. Niente punti nella discriminazione, esercizio in cui manca ancora di sicurezza, e neppure nei cambi: Sean è perfetto, ma Barbara anticipa i segnali! Bellissima gara, tutti e due sono stati bravissimi.
E' tempo di fermi della classe due. Bran è perfetto nel seduto, nel terra vedo che non è per niente sereno, ma riusciamo comunque a portare a casa un otto e mezzo. Siamo terzi, e io sento che non andrà bene. Quando l'ho fatto uscire dal trasportino ha tenuto la testa bassa per tutto il tempo, pessimo sintomo. Lo faccio uscire, ci sediamo all'ombra e gioco con la pallina, sembra attento come al solito. Entro e me lo sono già perso. Da qui, è cronaca di un disastro annunciato. Rimane indietro nella condotta tanto che rischio di perdermelo (proprio lui che ultimamente era un po' troppo avanti), non viene al piede nell'idiota, è orribilmente lento in chiamata, e fin qui... Vedo che è in panico e cerco come posso di aiutarlo, ma sembra incapace di ritrovarsi. Arriva il momento del riporto. Bran adora i riporti. Ha imparato dei bellissimi riporti in due settimane, per quanto gli piacciono. Lancio. Bran va al galoppino, raccoglie bene, torna al trotto (al trotto!!!!), a un metro da me mi guarda e... sputa. Se fino a quel momento ho cercato di sostenerlo, quello è il momento della gara in cui sono crollata io. Usciamo demoliti da una gara tristissima. Ovviamente passo ore a rimuginare, su me, sul cane, sulla gara. Grazie alla disponibilità di Barbara, Giovanna, Giusy e Barbara, forse in tutto il muro che ci ha avvolti oggi pomeriggio ho trovato una piccola porticina. Vedremo. "Domani è un altro giorno".
17-18-19 aprile 2009
Corso Istruttori di Secondo Livello - 1
Privato di due elementi, Alessandra e Valentina, il nostro quarto corso di secondo livello inizia con calma venerdì mattina. Tra i partecipanti si percepisce un po' di tensione, questa volta si comincia con un esame! La prima a rompere il ghiaccio è Marina con un Kenia in splendida forma fisica. Otto comportamenti su segnale, sei ripetizioni di un comportamento scelto tra i sei, target naso e target zampe, sessione di modellamento. Superato! Seguono gli altri otto partecipanti, e tutti dimostrano di essersi impegnati per riuscire nella prova. La sessione di esame ci richiede tutto il mattino. La preparazione per l'esame non è altro che una garanzia di avere persone a un simile livello di preparazione, e di avere materiale per raggiungere un livello più avanzato di preparazione. Dopo aver osservato i nove binomi durante l'esame, decido di iniziare il lavoro pratico con il controllo del comportamento in presenza e in assenza del segnale. La base sono tre comportamenti su segnale, e rinforzare la scelta del cane di aspettare l'informazione invece di anticipare e prendere l'iniziativa. Il compito successivo è associare un target a un comportamento in catena. Sabato mattina cominciamo puntuali, con una dimostrazione di apprendimento concettuale, con protagonista Akiak che sta imparando a imitare azioni della sottoscritta, e una piccola dimostrazione di Brick di cosa vuol dire lavorare a sequenze e catene con dei target di mezzo. Proseguiamo con una intensa sessione di lavoro in micro-modellamento. Sara mi impresta il fantastico Zero per una dimostrazione, quindi tutti al lavoro! Il lavoro pratico continua anche al pomeriggio, con ripetizioni, durate dei comportamenti, in particolare nella differenza tra insegnare al cane a continuare un comportamento o inibire comportamenti alternativi, e con la dimostrazione della catena. Domenica mattina, indovinate? Lavoro pratico! E' tempo di parlare di sequenze, di attitudine, stati emotivi, di come restaurare un comportamento deteriorato. Poco prima di pranzo il seminario si anima con una imprevista valutazione, una cagnolina decisamente possessiva cerca in ogni modo di appropriarsi di una bottiglietta di plastica, a costo di trapanarmi le mani con i canini... Domenica pomeriggio come da previsioni piove, e dato che tutti, uomini e cani, sono piuttosto provati dai tre giorni di intensa attività in campo, passiamo alla visione di qualche video, dedicati all'apprendimento e al comportamento sociale. Per la prossima volta, Marina e il cane fantasia Kenia, Luisa e il cane di villaggio Billy, Dario con il border collie Sir James, Daniela con la labrador Buffy, Sara con il labrador Zero, Andrea con la golden Shadow, Alice con la pit bull Ley, Luciano con il labrador Seth, e Federico con il grande bovaro svizzero Edo, saranno i protagonisti di una nuova sfida: 4 nuovi comportamenti, una catena di almeno due comportamenti e una sequenza di almeno tre comportamenti. Il tutto senza cibo in mano, e senza clicker!!!!
11-12 aprile 2009
Stage "Etologia e apprendimento nel cane: gli strumenti per migliorare il rapporto tra cane e proprietario"
Centro Cinofilo Fast Dog - Mogliano Veneto
Il seminario era previsto a ottobre, e rimandato a aprile causa intervento alla spalla. Ho già i biglietti del treno, quando giovedì al campo mi consigliano di passare in farmacia a far vedere l'occhio sinistro. Si chiamerà sinistro perché presagio di qualcosa di spiacevole? Sta di fatto che venerdì mattina la mia unica preoccupazione è trovare un oftalmologo. Stage rimandato, ma a quando? Io propongo il we successivo, consapevole che è Pasqua, e ragionevolmente sicura di un rifiuto. E invece eccomi qui, a guardare i binari della stazione di Tortona, chiedendomi com'è possibile che un regionale abbia 20 minuti di ritardo... Per fortuna Milano aiuta i ritardatari, e riesco a salire sul treno giusto. Sabato mattina rivedo molti visi conosciuti, umani e canini, e qualche persona nuova. Il primo giorno è dedicato al comportamento sociale, la chiave di lettura è la relazione tra cane e proprietario. Piccola - si fa per dire - introduzione al mattino, quindi si comincia a lavorare. La prima volontaria è Anna, con la bellissima Rhodesian Asia. Cagna impegnativa e molto interessante, che dimostra ancora una volta come una semplice passeggiata al guinzaglio possa rivelare molti aspetti della personalità del cane, del suo rapporto con il compagno umano, e della loro comunicazione. Con il gentile pastore tedesco Argo passiamo invece al gioco sociale, mentre gli ultimi cani della giornata saranno impegnati nel richiamo "costoso". Finiamo alle sette di sera, ci aspetta un'ottima cena in agriturismo. Nella notte mi sveglio e non è un incubo: ho un forte mal di gola, che per me equivale a una inevitabile influenza. Domenica mattina mancano ancora tre cani all'appello, quindi si passa al secondo argomento in programma: l'apprendimento. La prima sfida è insegnare al cane, a scelta, o il mark o l'auto controllo in presenza di risorse. Il piccolo Kim gradisce davvero la mia intrusione, al punto che nel pomeriggio non appena mi rivede si siede speranzoso davanti a me. Il secondo esercizio riguarda l'uso di barriere per insegnare comportamenti, e questa volta è Teo a stupire tutti per la sua grinta e la velocità di apprendimento. Altri lavori riguardano la gens-agility, la gestione dei segnali e delle pressioni, il passaggio da cibo a gioco con la piccola Brie, tutto questo mentre la mia gola va in fiamme, soccorsa per fortuna dai medicinali recuperati dai partecipanti. Due giorni in ottima compagnia, con persone di grande disponibilità e ospitalità (alcune partecipanti anche ottime cuoche!), e con cani davvero interessanti. Un modo non proprio ortodosso ma decisamente piacevole di passare Pasqua!
27-28-29 Marzo 2009
Corso Istruttori di Primo Livello
Appuntamento finale del corso istruttori iniziato a ottobre del 2008. Il giovedì come al solito mi ruba il sonno, così ci troviamo in anticipo alla stazione di servizio per un caffè bevibile. Il venerdì inizia come di consueto con un piccolo riassunto sui principi e le procedure dell’apprendimento, la divisione in gruppi, e la scelta dei comportamenti da insegnare nei tre giorni a venire. C’è anche una bellissima novità: la piccola borderina Zucchina, appena adottata da Caterina. Mentre i gruppi definiscono la parte teorica del lavoro, io ne approfitto per un veloce allenamento, e una passeggiata a caccia di topolini con Brick. Prima di pranzo c’è tempo per il primo allenamento a squadre, non prima di aver chiarito la differenza tra abilità, criteri e procedimenti. Dopo pranzo ci troviamo tutti in capannone per una lunga sessione di lavoro pratico individuale. L’argomento è l’uso del target come procedimento per insegnare una nuova abilità. Prima di cena, nuova sessione di lavoro in gruppo. Sabato mattina sono subito tutti in campo, e la mattina continua con altro lavoro pratico, questa volta dedicato all’insegnamento di due abilità fondamentali: la durata di un comportamento, e il mantenimento di qualità, affidabilità e efficacia di un comportamento appreso. E’ una lunga giornata di lavoro pratico, allietata da qualche momento indimenticabile, come la carica di 100 metri di Greta, e l’approccio di 100 metri di Tatoo, entrambi verso una ignara Gilda. Alla sera, piccola classe di comunicazione con Tatoo e Sid come cane che insegna. Domenica mattina, piove. Il capannone è occupato dal raduno dei collie, che ci lasceranno montagne di pelo, borotalco e di peggio sulla moquette, così ne approfitto per una sessione teorica, dedicata sia all’apprendimento sia al comportamento sociale, con la visione di diversi video. Dopo la pausa pranzo è tempo di dimostrazione pratica. Sfidando freddo e pioggia, decidiamo per il campo, e assistiamo gocciolanti alle belle prove dei partecipanti: Jackie Chan e il campanello, Dara nello slalom, Rex agli invii direttivi, Paco con la museruola, Rudy al target cono e lo spin in target, Bull nel giro in senso anti orario al cono, Tatoo impegnato a spingere una palla con il naso, Harpo nello striscia, Rucola assente giustificata, Rory nel “gira”, Rama in “seguire una persona”, Gilda nello striscia, Olivia nell’invio al cono. E, da non dimenticare, Rossana nell’imitazione della sottoscritta :-) Per gli appassionati di Facebook, Danilo ha provveduto a un bel collage di video, che io ho prontamente aggiunto alla mia pagina. Ricordo a tutti gli istruttori che possono mandarci i loro riferimenti per essere aggiunti alla pagina dei contatti sul sito del Gentle Team!
22 marzo 2009
Gara di Obedience
Balla con i Lupi - Vicenza
Dopo i mesi di pausa forzata, da gennaio ricomincio piano piano a allenarmi con i cani. Avrei voluto debuttare con Bran a ottobre, ma tutto sommato non è andata così male dover aspettare. Bran è maturato, e ho avuto il tempo di rifinire alcuni esercizi. Così ci presentiamo al campo sabato sera, per un veloce allenamento. Domenica mattina alle 7 e mezza siamo al campo, con tanto di teli ombreggianti. La debuttanti inizia in perfetto orario, sono ben 10 gli iscritti. Sorteggio per la classe 1, sono quinta. Faccio uscire Bran per farlo ambientare, nei primi minuti mi sta lontano, annusa le pipì e sbatte i denti. Poi per fortuna si ripiglia, e mi considera. Tre uscite prima della nostra gara. Entro in pre-ring, Bran è tranquillo e concentrato. Ottima la socializzazione. Lo lascio a terra e mi guarda un po’ perplesso. Cinque secondi prima del minuto, decide che devo essermi persa, e mi viene a cercare. 20 punti persi in un colpo solo. Torno e gli faccio le feste, è davvero felice di vedermi. Il resto della gara è superiore alle mie più rosee aspettative: Bran è concentrato, rilassato e motivato, veloce e preciso. Belle le condotte - non ne abbiamo mai fatte di così lunghe!, bellissimi box e discriminazione. Il mio incubo sono i cambi, la sera prima ho usato la pizza per fargli fare terra-seduto, ma ci credo pochino, che si metterà seduto. Io ci provo... “Sit”, e lui - lentissimamente - si siede. E’ fatta!!!! Eccellente e siamo in classe due!!!! Bella gara anche per Nobel e Giovanna, che per pochissimi punti non ottengono l’eccellente. Nobel è serio e esegue correttamente i primi esercizi, salvo perdersi nel box e lasciar cadere il legnetto al piede nella discriminazione. La gara è comunque l’occasione per fare il punto della situazione, e capire come andare avanti... alla prossima!
7-8 Marzo 2009
Seminario: “Analisi del comportamento sociale e principi di apprendimento applicati all’addestramento del cane di utilità”
Club Italiano Terranova - presso il Centro Cinofilo La Tollara
Sono davvero puntuale. Persino in anticipo. Come mi fa notare Giusy (ma non le sfugge mai niente!), ho Bran in auto e la gara si avvicina... Però sono così puntuale, che il tempo per un veloce allenamento non c’è. Iniziamo con una presentazione dedicata ai segnali sociali, con particolare attenzione allo stress. Alla presentazione segue l’analisi di tre video, protagonisti sono due terranova. Dopo la pausa pranzo approfittiamo della bellissima giornata per una parte di lavoro pratico in campo. La presenza di tre cucciole, tre sorelle, è l’occasione per parlare di socievolezza, e di condivisione di oggetti nel gioco. Passiamo quindi a una piccola classe di comunicazione, che si sviluppa con la variazione degli elementi del gruppo. Nella parte dedicata alla gestione del cane al guinzaglio la valutazione coinvolge un beauceron e una golden. Torniamo in sala conferenze per continuare l’analisi del comportamento da video. La discussione si anima al parlar di cani aggressivi, e proprio quando la giornata sembra concludersi, inizia una nuova discussione sulla differenza tra rapporto e “lavoro”. Là dove per lavoro si intende che il cane non può essere lasciato libero di scegliere, perché “deve” lavorare. In realtà la discussione coinvolge me e alcuni dei partecipanti, la gran parte dei presenti - è una mia sensazione - non vive affatto in questi termini l’attività insieme al cane. In parte la colpa è mia, sono consapevole che affermare che “durante una sessione di addestramento il cane è libero di interrompere il lavoro e di andarsene”, può suonare strano. Addestrare un cane, non significa controllarlo? Come la mettiamo con la dominanza, con la leadership? Se nella vita quotidiana impongo al cane dei limiti, non è ragionevole imporre limiti più stretti nell’addestramento? La mia risposta è no. No. Io definisco regole che tutelano il cane nella vita quotidiana, e quando lavoro con il cane voglio che in ogni momento sia libero di scegliere. Se il mio cane preferisce fare altro piuttosto che stare insieme a me, e ottenere me oltre a cibo o gioco, mi faccio delle domande sul nostro rapporto, sulla sua motivazione in quell’attività (e, di conseguenza, sulla mia capacità come insegnante), o sulla sua capacità di manifestare i comportamenti appresi in quel contesto. Non è costringendolo a “lavorare” che aumenterà la sua motivazione, la sua fiducia in me, la sua volontà di collaborare, la sua sicurezza in se stesso. Il sistema, forse dovrei chiamarla filosofia, diventa più comprensibile durante il lavoro pratico. I cani sono tanti, e offrono spunti di osservazione durante le classi di comunicazione, e durante il lavoro individuale sull’apprendimento della domenica. Si parla di attitudine, di qualità di lavoro, di segnali. Ricordo una dolcissima terranova di un anno alle prese con la rimessa al piede, un sensibile golden nei cambi di posture a distanza, per non parlare di condotte al guinzaglio, target, cambio dei segnali... La sensazione è che nei due giorni sia cambiata la disponibilità, si sia passati da un clima di curiosità a volte dubbiosa, a un interesse condito da simpatia. Sta di fatto che alla domenica sera ci salutiamo con un po’ di tristezza, perché è stato davvero piacevole lavorare e chiacchierare insieme.
1-2-3 Marzo 2009
Seminario: “Il clicker: il sistema basato sulla comunicazione e il rinforzo positivo applicato all’addestramento sportivo”. Termoli.
Sveglia alle 5.30. Due ore di strada fino a Bologna, la ricerca di un parcheggio ci porta a pochi passi dalla stazione, a 24 euro al giorno. Colazione, intercity. Cinque ore di viaggio, da Ancona in poi si vede il mare. La giornata è grigia, fuori dal treno sembra di attraversare un’Italia diasbitata. Arriviamo puntuali a Termoli alle 14.30, c’è tempo per uno spuntino e via al lavoro. Il campo è una struttura nuova, curatissima, molto ospitale. Con un po’ di ritardo, si comincia. Parlo, e mi sento guardata, più che ascoltata. Decido di passare al lavoro pratico. Un corso di due giorni - da domenica pomeriggio a martedì mattina, ha un filo conduttore, una struttura logica. Il mio ragionamento è introdurre prima le basi del rapporto, della gestione, le competenze necessarie al cane e al conduttore prima di intraprendere un percorso formativo. In questo caso, per una esperienza precedente, scelgo il gioco con giocattoli. Al terzo cane, mi viene gentilmente fatto notare che ancora non ho fatto un solo click. Così, al quarto cane, prendo il clicker in mano e lavoro a rinforzare un comportamento semplice, il seduto al piede. La quarta volta che il cane ottiene la pallina per un seduto, comincia a pensare che sedersi è divertente, e che tra stare a terra e sedersi è meglio sedersi. In altre parole, anticipa il seduto al piede. Ottima occasione per parlare di equilibrio nei rinforzi, non fosse che il conduttore entra in crisi perché il cane sta sbagliando. Non solo sta sbagliando, ma non è possibile “correggerlo”. Segue lunga discussione. Sta facendo buio, fa molto, ma molto freddo, e comincia pure a piovere. Per riuscire a spiegare come funziona l’apprendimento sulla base dei rinforzi, lavoro con una cucciolona di 5 mesi. La cucciola prima è stressata, tiene la testa bassa, si sdraia sul fianco, evita il contatto visivo, mangia ma non fa niente per avere altri bocconi (questo malgrado in altre situazioni si riveli molto motivata dal cibo). Piano piano prende più sicurezza, e comincia a associare cibo a comportamento. Terra a sfinge dall’in piedi, seduto bilanciato fissando la testa alta, attitudine, la cagnolina dopo un po’ ci ha preso gusto. Sono le sette e mezza di sera, sono gocciolante, congelata e decisamente stanca. La buona notizia è che l’agriturismo che ci ospita è una bellissima struttura, calda, accogliente e con un ottimo ristorante.
Il secondo giorno inizia con una temperatura più umana, e con un pubblico in parte differente. Il via vai di cani e conduttori in questi giorni non sarà facile da gestire, e sarò costretta a ripetere gli stessi argomenti più volte, oltre a non poter inquadrare il lavoro in un discorso più esteso e strutturato. Inizio con un breve discorso sui metodi, sull’approccio al lavoro con il cane, l’importanza del rapporto, l’insicurezza del cane, l’insicurezza del conduttore... Cominciamo a lavorare, e il punto di contatto tra il mio modo di vivere e lavorare il cane, e le esperienze dei partecipanti diventa l’analisi di un esercizio, e la soluzione di eventuali problemi. Questo è l’esercizio, questi sono i fattori che ne influenzano l’esecuzione, questa è la mia soluzione all’eventuale problema. Non è la mia struttura di lavoro, ma è una strada che unisce, invece di dividere. Apprezzo sinceramente la disponibilità dei conduttori, alcuni di loro hanno meriti molto superiori ai miei in ambito sportivo, e percepisco il loro disagio nel perdere ogni riferimento rispetto alla loro esperienza di lavoro. E’ il compleanno di Giusy, per fortuna è venuto a trovarci Michele, io ho anche dimenticato il suo regalo a Bologna. Finiamo alle solite sette e mezzo di sera, ma per la serata ci aspetta una meravigliosa cena con prodotti locali. Martedì mattina, splende il sole. Non so se c’è stato un fraintendimento, ma il centro è abitato solo dai cani, da noi, e da Vincenzo e Denise. E’ l’occasione per lavorare i loro cani, per parlare in termini decisamente tecnici di addestramento, e per chiacchierare di cani. Tre giorni intensi, a volte difficili, persino duri. Tre giorni in cui al lavoro con i cani si aggiungeva l’attenzione da entrambe le parti nel pesare e ragionare su parole e concetti. Una cosa ho imparato dai cani: non giudicare mai prima di conoscere. Questi tre giorni mi hanno ricordato che è una buona regola anche tra umani, ed è ammirevole che persone con esperienza e risultati abbiano voluto vedere dal vivo il nostro metodo di lavoro, invece di giudicarlo sulla base di informazioni riportate. Aggiungerei, un sincero grazie a Denise, per la sua gentilezza e generosità.
28 Febbraio 2009
Primo Workshop AIECI
Ho chiesto a Giusy di accompagnarmi a Pisa, perché da Pisa domenica mattina partiremo in auto per Terracina, dove ho un seminario in programma nei tre giorni successivi. Così arriviamo a Pisa venerdì sera, e sabato mattina di buon ora ci presentiamo alla sala conferenze. La sala è un’arena con le tribune in ripida discesa, guardando il pubblico dalla parte dei relatori. I partecipanti arrivano puntuali e numerosi: all’inizio del workshop la sala è gremita di spettatori. Il seminario inizia con la relazione di Angelo Gazzano sullo stress del cane, e la percezione dello stress da parte del proprietario. Io sono la seconda, e tanto per cambiare, ho problemi a far partire la presentazione. Per fortuna c’è un tecnico gentilissimo, e con un aiuto da parte di Rino Pittavino, riesco a cominciare. Seguono le altre relazioni, ricordo in particolare quella di Lorenzo Tidu (molto interessante il discorso sui rinforzi involontari), di Rino e di Francesca Papi, di Marco Martini. Nella nostra memoria credo rimarrà anche “lupo lupastro”.... Più che eccellente, direi straordinaria l’organizzazione da parte dell’AIECI, che dimostra ancora una volta un approccio professionale ai temi dell’educazione cinofila. Una lunga giornata, che si conclude con una insospettata sorpresa. Dopo una giornata a inseguirci per telefono, finalmente alle otto di sera riesco a parlare con Riccardo, il nostro uomo a Terracina. Gli chiedo di darmi un indirizzo per il navigatore “Il campo è in campagna, non lo trovate con il navigatore... meglio se uscite a Termoli e ci chiamate”. Ok, dico, saluto, chiudo la conversazione e dico a Giusy “Dice che è meglio se usciamo a Termoli” “Termoli?” “Bè, sì, sarà lì vicino, no? Usciamo a Termoli e andiamo a Terracina”. Giusy prende una carta stradale e mi mostra dov’è Termoli. Panico. Richiamo “Prima mi hai detto Termoli, ma intendevi Terracina, vero?”. No, intendeva proprio Termoli. Dopo una perdita momentanea di lucidità (a momentary lapse of reason :-) ), Alessandra ci consiglia una strategia efficace: in auto fino a Bologna, in treno fino a Termoli. E così sarà.
Corso Istruttori di Primo Livello - 2
20-21-22 Febbraio 2009
Due corsi istruttori in due settimane ha un effetto un po’ straniante. Per fortuna sono abituata a vivere come evento unico ogni corso, ogni seminario, grazie anche al grande spazio riservato al lavoro pratico.
Questo soleggiato venerdì di quasi primavera inizia con l’analisi di un video - che trovate in forma ridotta anche sulla nostra pagina di YouTube, per ragionare sulle differenze tra catturare e modellare un comportamento. Tutti fuori per una breve sessione di lavoro, e via di nuovo in sala conferenze, per l’analisi di procedimenti, criteri e risultati nella ripresa da video. E’ già tempo di pausa pranzo, ma ricominciamo presto con una lunga sessione di lavoro pratico. Vista la bella giornata - il sole ci accompagnerà durante tutti e tre i giorni - riusciamo a lavorare all’aperto. Il primo volontario è il piccolo cavalier king Charles Rudy, alle prese con un cono, un clicker e gustosi bocconcini. Dopo questi due corsi mi rimane appiccicata in testa una filastrocca: “Coni, mattoni, clicker e bocconi!”. I comportamenti del modellamento infatti sono toccare un cono con il naso o appoggiare una zampa sopra un mattone. Dopo Rudy ecco una simpatica bovara delle Fiandre, Olivia. In alcune sessioni mi alterno al conduttore, sia per aiutare il cane, per molti di loro è la prima esperienza di addestramento in rinforzo, sia per aiutare il proprietario, che può concentrarsi sul sentiero di Pollicino... La giornata termina con una divertente sessione di lavoro con la bella terranova bianco/nera Trudy.
Sabato mattina si comincia con il lavoro pratico, aggiungendo una nuova abilità: la gestione del cane in presenza di stimoli. Può un cane imparare a rimanere a terra davanti a un mucchio di bocconi senza essere inibito in alcun modo? La risposta è ovviamente sì :-) I partecipanti terminano il lavoro individuale, e vengono quindi divisi in gruppi per il controllo sugli stimoli e per le abilità fisiche e il lavoro in stimolo. La borderina Gilda apprezza il movimento, così come il labrador Brad. Per il jack russel Pepper, un po’ di riposo mentale dopo l’impegno del mattino. E’ pomeriggio inoltrato quando torniamo in sala conferenze per l’inquadramento teorico.
Domenica mattina piccola integrazione sui procedimenti: come costruire il terra in stimolo con la collie Aileen, in target con la jack russel Bree, in rinforzo con la meticcia collie Asia, e in shaping con il gigantesco terranova Dexter. La lezione teorica riguarda due argomenti: risolvere un problema, l’introduzione e l’uso di segnali. Nel lavoro pratico si impegna la aussie Joplin, che passa dal target mano al segnale verbale per il comportamento “zampa”. Olivia migliora la qualità dello slalom tra le gambe, e la doga argentina Zoe si siede su segnale anche a distanza, salvo rimanere a gocciolare bava quando il boccone è a terra. La labrador Heidi deve invece superare un dilemma: cibo o comportamento? Non è ancora finita! Tre gruppi (cono gigante, cono piccolo e mattone), e una seconda sessione di shaping per tutti. La lupa ceca Wild è decisamente più a proprio agio! Tre giorni di intenso lavoro pratico, con un gruppo variegato e simpatico di cani (he he... anche di conduttori!). E, mi raccomando i compiti a casa!!!
13-14-15 febbraio 2009
Corso Istruttori di Primo Livello - 2
Giovedì sera ho in circolo tanta di quella adrenalina da non chiudere occhio per metà della notte. Abbiamo iniziato il nuovo protocollo di valutazione dei cani aggressivi, e come inizio è stato davvero impegnativo. C'è anche stato l'incontro tra Rama e Sid, e due ore di lezione con il corso beginners dell'obedience. Venerdì mattina la mia testa dice "dormii" e la mia sveglia dice "alzati". Ovviamente, mi alzo. Per fortuna è il secondo incontro, ci conosciamo già tutti, e il gruppo è simpatico e ben affiatato. Arrivo al campo in una mattina di sole, con vento groenlandese a ricordarci che l'inverno dei nostri affanni non è ancora finito. Nuovo corso, nuovo programma, questa volta iniziamo con una sessione di lavoro della bella Akiak. I partecipanti devono individuare abilità, criteri, procedimenti, risultati... La sessione viene filmata e analizzata da video, prima di lanciarci nel lavoro pratico: catturare o modellare? Questo è il dilemma... Scelta tra stimolo e comportamento, valutazione dello stress, sviluppo delle capacità emotive e mentali, comunicazione efficace: c'è davvero tanto da sviluppare in ogni binomio cane-conduttore. Sabato mattina splende ancora il sole, il freddo groenlandese si è un po' mitigato, e iniziamo la giornata con una sessione di lavoro pratico: micro-shaping con Rucola, target con Chube, gestione del cane in presenza di stimoli con Bran, terra in presenza di stimoli. Segue un inquadramento teorico, la pausa pranzo, e siamo di nuovo in campo a lavorare. La prima sessione è dedicata allo stimolo e alle competenze fisiche, quindi alle competenze emotive e al controllo, e di nuovo al rinforzo positivo. Piccolo momento di panico quando Chube (ex-Farfallina) si sente male, per fortuna si tratta solo di una indigestione. Torniamo al caldo in sala conferenze per ragionare sulla soluzione dei problemi, la giornata termina con qualche video dell'etogramma. Domenica mattina, sole e niente vento! La giornata è dedicata all'introduzione e l'uso di segnali. Alla lezione teorica segue come sempre il lavoro pratico in campo. Uno dei vantaggi del numero chiuso è riuscire a dedicare del tempo a tutti i binomi. Il tempo è una delle migliori qualità nell'istruzione, cinofila e umana. Ogni partecipante lavora singolarmente, dimostrando i comportamenti che ha associato a un segnale, valutando l'efficacia del segnale acustico o visivo, il contesto, il meccanismo dell'anticipazione nel modificare il segnale, quando introdurre il segnale... Rivediamo anche la gestione del cane al guinzaglio, e l'impostazione di alcuni esercizi di obedience e di freestyle. Dopo i saluti, ho tempo per un'ultima sessione di lavoro con Branino, che è molto più lucido e brillante di me, e finisce con l'essere la classica ciliegina sulla torta. Per gli appassionati, come me, di dogwatching, a questo corso hanno partecipato: labrador, pastore tedesco, jack russel, tibetan terrier, cane fantasia, lupo cecoslovacco, australian shepherd, labrador x rottweiler, malamute x border, malinois, airedale.
31 gennaio - 1 febbraio
Seminario: “Un clicker per insegnare abilità fisiche, mentali e emotive”
Perugia
Primo seminario fuori sede dell’anno. Come si diceva con il mio parrucchiere, è il 2009, ed è già finito gennaio! Tornando a Perugia, partenza alle 16 di venerdì, arrivo a mezzanotte. La bella sorpresa è una stanza grande, comoda e calda in un agriturismo. Al mattino rivedo diversi conoscenti e amici, ma ci sono anche molte facce nuove. Una piccola introduzione per spiegare come è cambiato l’uso del clicker dagli anni Novanta, e il mio personale approccio all’apprendimento di abilità. La sala è accogliente e calda, io sono ovviamente vestita da spedizione polare... Prima di pranzo iniziamo con un piccolo esercizio di riscaldamento: la scelta tra stimolo e comportamento. I primi due cani si impegnano in un target naso/mano, ma dal terzo decido di movimentare la festa, e si passa all’interazione con un oggetto in modellamento con un pastore tedesco di 9 anni. Tempo di mangiare, tanto e bene! e tutti fuori in campo, approfittando della bella giornata di sole. Lavoriamo ancora in modellamento, ma l’obiettivo non è insegnare al cane un comportamento, quanto ragionare sullo stress, il contesto, la capacità del cane di gestire la frustrazione, l’enorme importanza del fattore tempo. Dopo una pausa ricominciamo in sala, gli ultimi cani sono un bellissimo schnauzer gigante nero, e una giovane malinois. Quando chiedo “che ora è?”, mi rispondono “le sette e mezza”. Sembrano sollevati dalla mia scelta di interrompere :-) Cena in compagnia, e via verso l’agriturismo. Domenica mattina piove. Un breve inquadramento di termini e concetti, e dei procedimenti, e ricominciamo a lavorare. Fuori è rispuntato il sole, così la malinetta in calore può scorazzare libera in campo. Rispetto al giorno precedente credo (spero!) sia più evidente l’importanza di lasciare che il cane si ambienti, e non richiamarlo quando rinuncia, ed emerge la tendenza a catturare il comportamento piuttosto che modellarlo. I partecipanti sono più a loro agio, e pure i cani! Mentre racconto il comportamento del cane, mi giro e vedo tutti infreddoliti con i piedi nel fango. Io ho caldo!! Non mi sembra vero... Tutti i cani si cimentano in un nuovo compito, o riprovano la situazione del giorno precedente, con momenti davvero simpatici (grande Nessie!). Nei tempi previsti terminiamo il lavoro pratico, e torniamo in sala per le ultime domande... Tante domande! Due giorni di intenso lavoro pratico, e tante piacevoli discussioni con partecipanti infreddoliti dal tempo, ma davvero molto disponibili, entusiasti e calorosi! Ottima l’ospitalità e l’organizzazione di Mascia e Barbara!!! (Al ritorno... nevica!)
24-25 Gennaio 2009
Seminario: “Lo stress nel cane”
Quando abbiamo fissato la data, a dicembre, ho pensato “chi mai verrà a gennaio a un seminario con così poco preavviso?”. Però l’argomento mi interessa, l’etogramma era quasi completo... così abbiamo deciso di rischiare. Risultato: sabato mattina, malgrado il tempo da lupi, al campo ci sono una trentina di persone pronte a due giorni di intenso lavoro.
Molti di loro sono istruttori cinofili, alcuni con anni di esperienza, ma ci sono anche persone che vogliono imparare a conoscere meglio il proprio compagno canino. Iniziamo con una presentazione teorica, che comprende definizioni, elenchi di comportamenti, analisi delle cause e delle soluzioni.
Pausa cani, con relativa passeggiata sotto i fiocchi di neve, che scendono giù dal ciel, lievi... Si ricomincia con una lunga serie di video, dedicati ai singoli segnali di stress. Pausa pranzo, ultimi video da analizzare, e tutti in capannone per il lavoro pratico. I comportamenti di stress vengono analizzati osservando cani diversi nello stesso contesto, e valutando non solo come si comporta il cane, ma come varia il suo comportamento nel tempo e in base alle variazioni introdotte nell’ambiente.
Rompe il ghiaccio una meticcia di malamute x groenandel (e io che pensavo di essere originale :-D), quindi è il turno di Lola, simpatica weimaraner di 8 mesi, di Mistral, femmina di pastore tedesco salvata dal randagismo in Calabria durante una vacanza, e della hovawart Penny (se sbaglio i nomi, portate pazienza...). In quanto a varietà di razze, non ci facciamo mancare niente!
Al ritorno verso casa, ancora neve, mista a pioggia, che al mattino dopo si è trasformata in una lastra di ghiaccio, e riveste per chilometri la strada in collina. Malgrado la fuga dei cuccioli in giardino e il ghiaccio, riusciamo ad arrivare sani e salvi in Tollara, e riprendere la teoria con l’analisi dei procedimenti utili per affrontare i problemi di stress, oltre a riprendere il discorso su paura, stress e ansia. Tre video introducono il lavoro pratico, offrendo una piccola panoramica su casi affrontati di recente dal Team.
Prima di pranzo c’è tempo per rivedere Lola nella stessa situazione del giorno prima, e valutare quindi gli effetti dell’esperienza nel tempo, e per il “Do nothing” con due cani, Mistral e la giovane airedale Dara. Dopo pranzo, vista la bella giornata di sole, decido di iniziare in campo, con l’osservazione delle interazioni cane-cane. Protagonista del lavoro, Tobia, il meraviglioso cane di Michele Minunno. La prima è Virgola, jack russel terrier, seguita dal cocker spaniel Mac, da Dara e quindi dal mio Grisou.
Si torna in capannone, per la gestione dello stress al guinzaglio, con l’ausilio del terranova Grisou, di Mistral, la labrador Peggy. Usciamo di nuovo fuori per vedere Peggy nel confronto con un cane estraneo, e Trudy, nella stessa situazione, e per valutare le interazioni tra Penny e il suo amico Grisou.
Il sole tramonta all’orizzonte, e queste due giornate sono purtroppo al termine... I miei complimenti a tutti i partecipanti, che benché fossero presenti in gruppi di conoscenti e amici sono comunque riusciti a integrarsi e confrontarsi con tutti!
6 - 7 Dicembre 2008
Corso di Formazione per Istruttori - Primo Livello
Sabato. Malgrado l’operazione alla spalla, ho deciso di mantenere questo impegno, complice la data e la vicinanza da casa. Ho decisamente sottovalutato i tempi di recupero, ma mi ha salvata poter spezzare la giornata tornando a casa per pranzo, pur rinunciando a malincuore al momento conviviale. Sabato mattina mi presento quindi al campo alle 9, Giusy è arrivata un bel po’ prima, e ha accolto con la consueta efficienza i numerosi partecipanti. Sarà anche dicembre, ci sarà pure il ponte, ma i 12 partecipanti sono tutti qui, pronti a cominciare. Il sabato mattina è dedicato al nuovissimo lavoro sull’etogramma, con una presentazione teorica e il commento di numerosi video. Prima di pranzo introduco la gestione del cane al guinzaglio con la borderina Gilda, e con il labrador Brad. Dopo pranzo approfittiamo della limpida giornata di sole per una intensa classe di comunicazione. Scendono in campo la collie rough Aileen, l’australian shepherd Joplin, la golden Jodie, il pastore tedesco Kj, l’husky Tiko, per movimentare il party entra il gigantesco terranova Dexter, e infine anche Brad. Il lavoro pratico prosegue con la valutazione della terranova Trudy, quindi torniamo in sala conferenze per altri video e altri comportamenti e interazioni.
Domenica. Domenica mattina scampiamo alla gelata rivedendo alcuni momenti della classe di comunicazione del giorno prima, e confrontandoli con altri video. La mattinata si conclude con una seconda classe di comunicazione, dedicata ai cani più “sensibili”: oltre a Jodie, Tiko, Aileen e Joplin, entrano in campo la dogo argentino Sisma, la jack Bree e Gilda. Per movimentare la giornata in campo si incontrano Grisou e Dexter, e il simpatico jack Pepper incontra Kj. Dopo pranzo siamo di nuovo in campo, per la valutazione di Olivia, bovaro delle fiandre, e quindi in capannone, per approfondire la gestione al guinzaglio con Olivia e con Zoe, mamma di Sisma, e per ammirare una perfetta sessione di gioco sociale con Bree. Ultime domande al caldo della sala conferenza, e tutti a casa! Due giorni in cui per me l’impegno fisico è stato compensato da un clima di serenità e di disponibilità. La prossima volta, cena sociale!
2 novembre 2008
Gara di freestyle - Milano
Negli ultimi mesi Lisa partiva da Imperia per venire a Alessandria a allenarsi con Skol, la mitica cattledog. Aggiungete che Lisa ha scelto da sola musica e coreografia, e combattuto con successo contro la foga abbaiatrice di Skolletti, e capirete perché siamo così orgogliosi del loro bellissimo risultato in questa gara di freestyle: SECONDE IN CLASSE DUE! Lisa e Skol sono in CLASSE TRE!!!! La coreografia della loro prova si basa sul brano musicale: "Supereroi contro la municipale", Lisa impersona il "civic", mentre Skol si prende gioco dell'autorità con una serie di spettacolari azioni, che hanno richiesto mesi e mesi di preparazione. Presto potrete vedere il video sulla nostra pagina di YouTube.
4-5 ottobre 2008
Corso Istruttori di Primo Livello - 1
Quando arrivo al campo sabato mattina la prima sensazione è che ci sono un sacco di auto parcheggiate. La seconda, è che ci sono un sacco di cani. Sensazione più che giustificata, dato che in questo corso tutti i partecipanti sono presenti con almeno due cani al seguito! In una bellissima mattina di sole autunnale iniziamo come di consueto con una presentazione teorica. Anzi, due: la prima è un inquadramento generale sulla comunicazione sociale, la seconda riguarda i segnali e l'etogramma. Pausa cani a mattina inoltrata, e si ricomincia con l'analisi delle interazioni da video. Il pranzo è l'occasione per conoscersi e chiacchierare di argomenti vari, ma alle 14 e 30 siamo nuovamente in sala conferenze, per gli ultimi video. Alle tre e mezza si passa al lavoro pratico, e spetta a Dara, cucciola di airedale di tre mesi e mezzo, rompere il ghiaccio. A seguire Bull, cucciolo di malinois di 4 mesi, sempre alle prese con il gioco sociale. Ogni cane è una occasione per parlare di personalità, di schemi di relazione, di comunicazione, scelta, attenzione e controllo. Il pomeriggio prosegue con Niko, una cagnolina fantasia con la passione per le palline che squittiscono, e Sean, australian shepherd blue merle alle prese con il gioco sociale con una treccia di pile; Rory è una bellissima tibetan terrier che ama la pallina ma non ha una grande opinione dell'obedience :-)). Si fa sera, e noi siamo ancora in campo, perché è il turno di Yasmine, una cucciolona di collie rough di 14 mesi, e Becky, femmina di collie smooth. Con Becky è possibile introdurre un aspetto più avanzato del gioco: lo sviluppo di competenze mentali.
Domenica mattina il sole splende nel cielo, e la giornata inizia subito in campo. Con Rex, pastore tedesco grande e sensibile, si torna a parlare di gioco sociale, e di come le informazioni che il cane ottiene da noi possono causare delle tensioni nel rapporto. Si passa a parlare e lavorare alla gestione al guinzaglio, grazie alla collaborazione di Harpo, cane fantasia dal pelo rosso cervo. Negli ultimi mesi ho integrato il lavoro per la gestione al guinzaglio, e Harpo è il primo a dimostrare le nuove procedure in un corso. Per l'ormai classico esercizio dell'autobus il candidato è Spenk, cane fantasia di media taglia ma dalla grande personalità. Pausa pranzo con uno squisito menu a base di pesce fresco, e via di nuovo in campo. E' tempo di classi di comunicazione, si inizia con il gruppo di cani che si relaziona in modo sensibile ai propri simili: Paco, Rory, Allie, Dara, Jackie Chan, Yasmine, Peter, Heidi e Brick. Il secondo gruppo comprende invece cani che hanno più la tendenza a usare la pressione, ma hanno comunque buone competenze sociali: Rex, Paco, Niko, quindi Dara e Yasmine. Il pomeriggio viene movimentato dall'incontro tra Tatoo e Grisou, anche se per me la tensione sale nell'incontro tra Rucola (labrador x rottweiler) e Rex. Per Harpo c'è un secondo momento di gloria, quando si torna a parlare di gestione del cane a guinzaglio in presenza di un problema. Le ombre si allungano sul campo, e prima di chiudere questi due intense giornate di lavoro, torniamo in sala conferenze per un'ultima analisi degli argomenti affrontati nel corso. Dopo l'impatto del primo giorno, il gruppo appare molto più affiatato, anzi, si sono ambientati così bene che sembrano non volersene proprio andare! Per fortuna non dovrà passare molto tempo prima di ritrovarci tutti qui, e affrontare insieme un nuovo capitolo del corso...
12-13-14 Settembre 2008
Corso Istruttori di Terzo Livello
Venerdì. E’ venerdì mattina, e nel momento in cui sto per scaricare proiettore e computer dall’auto, inizia a diluviare. Acqua a secchiate. Ne approfittiamo per la colazione, e passata la tempesta (odo augelli far festa...), si comincia. All’appello mancano Elena e Gianluca, Elena è impegnata per lavoro, e ci raggiungeranno sabato mattina. La giornata inizia con una introduzione teorica legata a quello che sarà l’argomento principale di questi tre giorni: la valutazione comportamentale. Il corso di primo livello permette di gettare le basi di un corretto rapporto e gestione del cane, e di imparare a insegnare un nuovo comportamento secondo diversi procedimenti. Il corso di secondo livello sposta i limiti dell’apprendimento, sia nella complessità delle abilità insegnate, sia nell’approfondimento delle competenze fisiche, emotive, mentali e sociali del cane. Il corso di terzo livello introduce “l’altro”: una specie “aliena” per la parte dedicata all’apprendimento, e la valutazione dei cani nell’educazione, l’addestramento sportivo e le classi di comunicazione. La valutazione prevede quattro fasi fondamentali, e si basa sulla capacità di osservazione e analisi del comportamento nel DETTAGLIO. Nella pausa pranzo approfitto dei presenti per socializzare il draghetto, che dimostra di aver incredibilmente migliorato le sue capacità di relazionarsi con i propri simili. Il pomeriggio è dedicato all’applicazione della struttura impostata al mattino, con la valutazione di una cucciolata di pit bull a 40 e 50 giorni (5 test ripresi in video). Mi è stato chiesto di valutare i cuccioli dopo un episodio quasi incredibile: uno dei fratellini è stato aggredito mortalmente quando la cucciolata aveva solo 35 giorni, e chi si occupa dei cani (frutto di un sequestro per maltrattamento), ha dimostrato grande responsabilità nel voler un parere sulle loro caratteristiche comportamentali. L’intensa giornata termina alle 19.40!
Sabato. Quando abbiamo organizzato i tre giorni di corso, abbiamo ovviamente prenotato una bella giornata di sole per sabato. Questo perché è previsto un denso programma di lavoro in campo, con valutazioni reali di cani che i partecipanti non hanno mai incontrato in precedenza. La mattinata inizia con un meticcio pointer, e rivela a me e alla piccola kelpie una spiacevole sorpresa. Kes è costretta a usare tutto il suo coraggio per affrontarlo, e quando finalmente mi decido a correre in suo soccorso, mi procuro un dolore intenso e persistente alla spalla malandata. Segue un cucciolone incrocio tra belga e labrador, e con la scusa che i panini non si freddano, la pausa pranzo viene sfruttata per vedere un video sull’esperienza del gruppo di ricerca di Budapest con i cuccioli di lupo. Al pomeriggio, pro memoria sulle basi teoriche e via di nuovo in campo, dove ci aspettano un giovane dogue de bordeaux maschio e una giovane labrador color miele. Non c’è neppure il tempo per una pausa caffè che già arrivano il proprietario di Alma e l’amica Roberta, con Rex. In questo caso la valutazione riguarda la futura convivenza tra i due cani, il loro primo incontro. Alle sei e mezza di sera, ancora un cane e ancora una valutazione: è il turno di un bellissimo maschio di golden, visto prima in campo con i cani di Giusy e quindi in capannone (la tregua è finita e diluvia di nuovo), per la parte di abilità apprese. Ci trasciniamo fino a i 4Gatti per la consueta cena sociale, per fortuna la Bonarda fa miracoli per ridarci un po’ di energia...
Domenica. Alla luce di tutte le esperienze vissute sabato in campo, riprendiamo il discorso valutazione con una analisi teorica delle varie fasi, e con la visione di video dedicati alla valutazione di cani con problemi di aggressività. Vediamo alcuni dei cuccioli di pit bull che ancora non avevamo visionato, e due video filmati da Michele: una aggressione di una dogue de bordeaux su Tobia, e la gestione degli spazi del gigantesco maremmano Nebbia verso Mandorla. Si parla della necessità di non cercare conferme alle proprie ipotesi (e pregiudizi...), e di non esprimere giudizi prima di una attenta osservazione. Fare buone valutazioni è fondamentale per qualunque programma di educazione e di addestramento, e per quanto richieda competenze avanzate, non è qualcosa di misterioso e inarrivabile. Dopo la pausa pranzo ha inizio l’esame dei partecipanti, che comprende una valutazione da video (la cucciola “piccola e nera” della cucciolata dei pit), e una dimostrazione pratica di addestramento cognitivo. La parte pratica comprende due prove: il match to sample o la discriminazione su segnale di oggetti, e il segnale di release. Superano tutti l’esame, a qualcuno è stata chiesta una piccola integrazione (obbligatoria!!), e Michele dovrà impegnarsi per recuperare la prima parte!
Considerazioni. E’ la prima volta che il Gentle Team organizza un corso istruttori di questo livello, ed è stata una bellissima esperienza, grazie anche all’impegno, la motivazione e l’amicizia con questo gruppo di persone arrivate qui da tutta Italia. Francesco Balestrieri, Elena Papi e Gianluca Padovani fanno parte del nucleo duri e puri del Gentle Team, il primo gruppo di istruttori di secondo livello. E’ con loro che è iniziata la nostra avventura nel futuro del rapporto uomo-cane. Barbara Navone e Giovanna Panacci sono allieve “del martedì”, giornata dedicata all’Obedience, il Freestyle e tanto altro. Benché abbiano la possibilità di vedermi ogni settimana, hanno comunque deciso di intraprendere questo percorso. Michele Minunno è un laureando di Veterinaria, per lui intraprendere il percorso fino a questo incontro significa anche intraprendere un viaggio di ore, da Bari a Alessandria, in compagnia del fido Tobia (al quale, oltre alla parola, manca pure la patente!). Kay Laurence anni fa mi disse che nel tempo chi si ferma rappresenta una perla, e credo che la sua convinzione si sposi bene con la mia, che nei campi di addestramento chi rimane ha una affinità con lo spirito del gruppo, in senso umano non solo cinofilo. Il tempo, l’impegno e la coerenza sono elementi importanti in questo corso, e nella vita. In altre parole: i nostri complimenti a tutti i partecipanti!
6-9 luglio 2008
Canine Science Forum - Budapest
E’ gennaio quando Sarah mi parla del primo congresso mondiale dedicato al cane e ai canidi selvatici. Entro il 15 febbraio bisogna inviare l’abstract, il riassunto di una ricerca scientifica, per sottoporlo a una commissione scientifica, ed essere quindi accettati per una comunicazione orale o un poster.
Io preparo due abstract, quindi scelgo quale dei due far tradurre a Sarah, e mi preparo a mandare la mail. Sempre Sarah, mi convince a mettere una crocetta sull’opzione “orale o poster”. Tanto, penso, va già bene se mi accettano il poster. Per settimane, nessuna risposta.
Una sera, alle 23.30 circa, una mail da Budapest. Congratulazioni, la sua presentazione è stata accettata come ORALE. Il maiuscolo è loro. A me viene da stare male. Il primo congresso mondiale sul cane, e io devo PARLARE? Ormai è fatta, e mi rimbocco le maniche, iniziando a lavorarci.
Una preparazione che coinvolge tanti amici, prima tra tutti Sarah Marshall-Pescini, cui si aggiungono Stefano Fenoglio per i grafici e la statistica, Giusy e Daniele per foto e video, Giorgio e Paola Valsecchi per diverse revisioni... Titolo della mia comunicazione:
ARE PIT BULLS DIFFERENT? BEHAVIOURAL EVALUATION WITHIN A REHABILITATION PROGRAM OF EX-FIGHTING DOGS.
Capra A., Marazzini L., Albertini M. (Facoltà di Veterinaria, Milano)
La partenza è prevista per venerdì sera, alle 17 saluto i cani, in auto fino a Tortona, in treno fino a Milano Centrale, in navetta con Sarah, Chiara, Shanis fino a Bergamo, dove si aggiungono Paola, Simona e Bettina. A Budapest in navetta fino all’albergo, dove, all’alba delle due ne approfitto per ripetere la presentazione... Prima del congresso ci concediamo una giornata da turiste, a zonzo tra palazzi, ponti e negozi. Sabato sera c’è l’inaugurazione, e domenica mattina si inizia! A parte i britannici, gli italiani sono il gruppo più numeroso, sono rappresentate le Facoltà di Milano, Parma, Padova, Pisa, oltre a diversi partecipanti provenienti da tutta Italia. Le comunicazioni con relatori italiani sono 5: Simona Cafazzo, Paola Valsecchi, Emanuela Prato-Previde, Paolo Mongillo e la sottoscritta.
I partecipanti sono 220, da tutto il mondo, e comprendono alcuni dei nomi più noti nella ricerca. Simona parla domenica mattina, presentando la sua ricerca di dottorato sui cani che vivono in branco liberi alla periferia di Roma. Al pomeriggio è il turno di Emanuela Prato- Previde, che presenta uno studio sull’attaccamento nel cucciolo. I relatori invitati sono Jane Packard, Paul McGreevy (che se la prende con i cani da combattimento, sic), e alla sera mr peace and love, Marc Bekoff. Quasi per caso alla sera finiamo in un ristorante di ottima qualità, almeno a giudicare dal mio goulash!! Lunedì iniziano i primi segni di cedimento, tardiamo nel fare colazione e ci perdiamo la prima presentazione. Bellissima la presentazione di Peter Savolainen (”Population genetic studies of the origins of the domestic dog”), mentre è incomprensibile quella di Karen Overall. I relatori invitati sono Sabina Nowak, Heidi Parker e Vilmos Csanyi. Io salto cena, e cerco di recuperare un po’ di lucidità (non so le altre, ma io sono stanchissima), oltre a dedicarmi all’ultimo ripasso.
Martedì la giornata inizia con la relazione di James Serpell, alle 17 parla Paola e alle 17.20 è finalmente il mio turno. A fine presentazione, si alzano numerose braccia nel pubblico. All’ultima domanda, sussulto “Che senso ha riabilitare dei pit bull ex combattenti? Dovrebbero essere tutti uccisi”. Non è esattamente la domanda che mi aspettavo da questo pubblico... Rispondo, e sento applaudire. Penso che è finito il tempo a mia disposizione e scendo finalmente dal palco. Cena in 14 donne in un ristorante del centro (ma il goulash della cena precedente era un’altra cosa!) e finalmente un sonno tranquillo. Mercoledì mattina per fortuna non ci perdiamo l’ottima comunicazione di Robert Wayne, ed è anche il turno dell’ultimo relatore italiano. Paolo si muove con disinvoltura sul palco, parlando un ottimo queen-inglese :-)) Mercoledì sera ripartiamo, e io arrivo all’una e mezza a casa, e solo dopo un’ora di coccole a tutti i cani, riesco a andare a dormire.
Per i nostri futuri istruttori di Terzo Livello:
Juliane Kaminski “Dog’s understanding of human forms of communication”. Tre border con la capacità di associare oltre 200 oggetti a relativi segnali acustici, messi al confronto con un match to sample (!!!).
14 giugno 2008
Congresso "Pensare da cani - Studi recenti sul cane e il suo rapporto con l'uomo"
Casa della Cultura - Milano
Lo so, non ricordatemelo. Questa data non era sul sito. Per fortuna l'efficentissimo gruppo di dogsworld.it ha provveduto a divulgare l'avvenimento con tanto successo che la sala è quasi al completo. Per gli sfortunati che non erano presenti, la giornata di congresso è dedicata a diversi aspetti dello studio scientifico del rapporto uomo/cane. Ma lasciatemi tornare un attimo indietro. Venerdì, per qualche strano motivo, accetto una sessione di allenamento tra amici a Torino. Con relativa cena tra amici, e rientro a mezzanotte passata. Alle 5 suona la sveglia, e riparto per Torino. Sì perché pur di andare in auto e in compagnia, il mio viaggio sarà il classico "Cuneo-Bari-Boves" (questa battuta non la capisce mai nessuno, sic). Arriviamo a Milano con incredibile puntualità, e parcheggiamo a ben 40 metri dall'ingresso. Il congresso inizia con la presentazione dello sponsor principale, Pets & thecity, e dell'associazione che organizza l'evento, dogsworld.it. Entriamo nel vivo delle relazioni con una bellissima presentazione di Simona Cafazzo sul comportamento sociale di un gruppo di cani che vive libero alla periferia di Roma (argomento della sua tesi di dottorato). Segue la sottoscritta, con una comunicazione sui test e i programmi di riabilitazione di cani ex-combattenti. 40 minuti volano, e non riesco a far vedere neanche un secondo dei video che ho preparato con cura... Al coffee break rispondo più che volentieri a tantissime domande, il tempo per ingurgitare un caffè e di nuovo in sala per la conferenza della professoressa Prato-Previde, dedicata alla relazione tra cane e uomo alla luce di recenti e interessanti ricerche sperimentali. Pausa pranzo in un simpatico locale, e si ricomincia. La dottoressa Valsecchi parla di cani di canile e di test, mostrando diversi video, compresa una aggressione subita proprio durante la realizzazione dei test. Il consiglio, ancora una volta, è di non realizzare test o esperimenti se non si hanno le competenze necessarie! La comunicazione seguente riguarda un argomento di sicuro interesse nel mondo della cinofilia: i programmi assistiti con i cani. Personalmente, visto l'elevato livello delle informazioni divulgate durante la giornata, avrei preferito una parte più consistente di informazioni sull'argomento, mentre almeno la prima parte della discussione riguarda piuttosto l'associazione (Aiuca)... Ma c'è da dire che a causa di un imprevisto, è stato necessario cambiare il relatore. La giornata termina con una relazione dedicata alla prevenzione dei problemi comportamentali, della dottoressa Cannas. Purtroppo sentiamo solo i primi minuti, perché siamo pronte al ritorno. Domani... pecore :-)) (per i maligni, non nel senso che per addormentarmi conto le pecore...)
8 giugno 2008
Stage " Buone informazioni, buoni risultati: il clicker come strumento di comunicazione nella costruzione delle abilità richieste in un programma sportivo"
Centro Cinofilo Mr. Dog - Biella
Non mi sembra vero: partenza al mattino, e secondo il mio navigatore c'è un'ora di strada alla meta. Ovviamente, dato che sono in anticipo, sbaglio strada. Invece di uscire direzione Biella, mi infilo in una qualche bretella per una qualunque direzione. Il mio navigatore è talmente basito che si congela in una muta schermata di dissenso. Scelgo di tornare verso Alessandria, e per pura fortuna (ogni tanto mi capita), mi ritrovo all'uscita giusta. Il navigatore mi perdona e torna a far correre l'automobilina blu sulla strada di mattoni viola (fine citazione, per i cinofili cinefili). Arrivo, cielo grigio, temperatura ideale e niente pioggia! Una meraviglia. Dopo una introduzione teorica sull'educazione e l'addestramento come aggiungere - frutto delle mie ultime elucubrazioni - inizia il lavoro pratico. Il primo è Argo, simpatico amstaff, alle prese con il gioco sociale. Seguono una determinata e solare hovawart bionda, alla prese con la versione dobermann del "golden noioso", una lupa cecoslovacca che sembra danzare sul prato, invece di camminare, impegnata nelle competenze al guinzaglio, il dobermann Iron (e non chiamatelo airon, si chiama iron!) alla prese con competizione e regole, una borderina tricolore in una divertente sessione di clicker training applicato all'agility, e due piccoli cani dalla grande personalità, un westie (il clone di Teodoro!!!), e una jackina dallo sguardo dolcissimo. In mezzo a tutto questo, la pausa pranzo. Prima di finire la giornata, c'è il tempo per un secondo giro in campo. Il lavoro dell'autobus con Iron libero, gli le competenze emotive con la borderina, il target con Poldo the westie, il richiamo con Stella... Alle sette di sera non ho più un filo di voce, e mi gusto ogni chilometro del ritorno, tra risaie, cavalieri d'italia, pavoncelle, nitticore, garzette, e "Look up the star, look how they shine for you..." (ri-sic). Dimenticavo: ottima l'organizzazione, e ottima l'ospitalità e la disponibilità di tutti i partecipanti!
30-31 maggio 1 giugno 2008
Corso di Formazione per Istruttori di Primo Livello - 3

La prima parte della mattinata è dedicata alla definizione di un programma di lavoro, l’obiettivo è insegnare al cane due nuovi comportamenti in 5 allenamenti di pochi minuti l’uno. Si parla di criteri, procedimenti, scomposizione di abilità, targeting... Formiamo i gruppi di lavoro, e prima di pranzo sono già tutti all’opera per la parte di lavoro pratico. Pausa pranzo, e si ricomincia in capannone con i comportamenti di durata. Sono tre i procedimenti applicati, e 4 i cani impegnati: Billy conta il numero di click, Sir James subisce un cambiamento di programma per un comportamento da “ristrutturare”, Edo impara a aspettare l’informazione sul target, Tabata lavora agli auto controlli in presenza di stimoli. Piccola pausa, e via di nuovo al lavoro di squadra. Serata con brivido: Sid è scappato durante il temporale, e non si trova...
Sabato mattina confrontiamo l’impostazione teorica con il lavoro pratico, divagazione sul corridoio sociale e lo scambio, per finire con i segnali intenzionali, involontari e ambientali. Si lavora in gruppo, ma prima di pranzo c’è tempo per parlare di attitudine del cane nel lavoro e di come aumentare la difficoltà di un esercizio. Per fortuna una buona notizia: Sid è stato ritrovato! Dopo pranzo il lavoro pratico riguarda il controllo dell’informazione e i segnali. Harlock dimostra come associare un segnale al comportamento, Shadow come valutare affidabilità e precisione di un esercizio, Emma si esibisce in una bellissima sessione sulla discriminazione di segnali e comportamenti (seduto e indietro), Zero si impegna in una sessione di generalizzazione (e distanza). Mentre riprende il lavoro di gruppo, in campo Zero si allena al controllo emotivo al guinzaglio con l’aiuto di Edo e Harlock. Serata tranquilla, occasione per andare a nanna presto, non fosse che lo speciale su Mtv inizia con “Look up the stars, look how they shine for you, and all the things you do...”. Sic.
Domenica mattina ultima occasione di lavoro, e ultimo giro nel lavoro individuale. L’argomento del giorno è la gestione degli stati emotivi, e l’influenza delle emozioni sulla qualità della risposta del cane. Il primo a entrare in campo è il bergamasco Pelf, in una sessione sulla concentrazione, e il peso dell’informazione data al cane dopo il comportamento. Con Vincent ripeto una procedura che ho usato a Perugia con un malinois: il cane è libero di scegliere cosa fare, se esibisce un comportamento appreso in precedenza, ottiene click e bocconi. Cosa c’è di diverso rispetto al “solito” lavoro? I comportamenti appresi sono stati associati in precedenza a coercizione, e in questa procedura diventa evidente il livello di stress del cane. E’ il turno di Billy, che lavora alla distanza tra conduttore (e rinforzo) e comportamento. Prima di pranzo ci ritroviamo in sala conferenze per parlare di “errori” del cane, di strategie da seguire quando il cane esegue male un comportamento, non lo esegue o ne esegue uno diverso da quello richiesto. Dopo pranzo inizia la dimostrazione, composta dalla descrizione dei procedimenti e dall’esecuzione pratica degli esercizi insegnati in questi tre giorni di duro lavoro. Bravissimi tutti, è davvero emozionante vedere tanto impegno, accompagnati da ottimi risultati!
24-25 maggio 2008
Incontro di ricerca
Free Dog - Rimini
Questa volta decidiamo di fare le cose per bene: si parte presto e niente code a Bologna. Risultato: sei ore di viaggio, di cui una e un pezzo in coda a Bologna. Sic. Dopo periglioso viaggio tra le colline romagnole, arriviamo al campo di Francesco e Simona, in tempo per far sgambare i cani e per una cena luculliana con tagliata e fragole con panna fresca. Sabato mattina approfittiamo delle nuvole per un allenamento leggero in obbedienza, freestyle e clicker, neanche il tempo di stancarci e siamo di nuovo seduti a mangiare, piade e cassoni per tutti (Grisou compreso...). Il posto scelto per la ricerca è un torrente piuttosto trafficato (ciclisti, podisti, raccoglitori di canne, camperisti con cani da guardia...). Inizia Bran, che malgrado il luogo sconosciuto, e il precedente bagno nel torrente, segue con grande sicurezza la traccia fino a trovare Francesco. Il pastore tedesco Max viene disturbato da dei ciclisti, e fatica a associare la situazioni alle esperienze precedenti di fiuto su pista; Xenia invece è un po’ inibita dal guinzaglio, e si muove incerta anche libera. Man mano che procediamo nel lavoro diventa sempre più difficile trovare spazi adatti per cani senza esperienza, problema che non riguarda Sid: dopo un’iniziale incertezza segue la traccia fino a trovare il figurante. Sabato sera cena in compagnia a Rimini, con il sottofondo di canti religiosi e rumorosissima festa per bambini. Domenica mattina siamo tutti più riposati, e pronti per una nuova sessione di lavoro. Inizia di nuovo Bran (saperlo in auto stanco e felice riduce i miei sensi di colpa...), con una bellissima ricerca su pista tra le vigne. Ci spostiamo quindi vicino al torrente per lavorare con i cani alle prime esperienze. La cagna corsa Xenia parte sicura al trotto, e segue a testa bassa la traccia fino a trovare il figurante. Come Xenia, anche il grande bovaro svizzero Edo ha capito il gioco, ed è impaziente di correre dal figurante. Segue il “piccolo cane nero”, Kiba, e il labrador Kuma, che si dimostra in grado di seguire una traccia “blind”, di lunghezza notevole. La cucciolona di pastore svizzero bianco Cohiba si impegna in ben tre ricerche, migliorando la propria sicurezza ogni volta, mentre il serio Max ritrova i riferimenti sul lavoro passato, e segue la traccia con enorme precisione tra i filari di vite. E’ il turno di Sid, che come sempre sfreccia con incredibile velocità verso il figurante. La mattinata volge al termine, e così la nostra permanenza, ma c’è ancora il tempo per un bagno nel torrente, e per gustare piadine e patatine fritte in allegra compagnia. Ritorno veloce e indolore, a Bologna l’autostrada è quasi deserta...
20 maggio 2008
"Cani che insegnano"
Relatori: Alexa Capra, Giusy D'Angelo
Un paio di mesi fa ricevo una telefonata da parte di un veterinario di Aosta. Su suggerimento di una comune conoscenza, ci ha contattati per una lezione pratica con i cani nell'ambito di un progetto di zooantropologia in una scuola media di Aosta. Accettiamo volentieri, e, sotto il diluvio, accogliamo la classe, le insegnanti e il relatore. Nelle auto appannate, pronti a fare la loro parte, i nostri cani. La lezione inizia con una piccola presentazione, quindi ci spostiamo tutti in capannone (all'asciutto!!). Tutti seduti? Pronti e via! Iniziamo con Akiak, che da una bella dimostrazione di cosa vuol dire divertirsi insieme. Segue Kes, in stato di grazia, e quindi SuperBrick, che oltre a tutto il resto si dedica alla gens-agility (agility in cui gli ostacoli sono umani), per il divertimento generale. Passo il testimone a Giusy, che dimostra tutta la competenza acquisita con il lavoro nelle scuole sviluppando un gioco interattivo: domanda, risposta giusta = lancio del freesbee a Sid! Jodie da una bella dimostrazione di come si comporta un cane amichevole, e Grisou si ingozza di bocconcini e di coccole. La mattinata si conclude con 1, 2, 3, casino! Tutti i cani in capannone, giocattoli, giochi, Kes che porta la pallina, Akiak dimostra come si gioca correttamente a tira e molla, Kj socializza... Prima di pranzo ci ritroviamo in sala conferenze per una spiegazione finale sul comportamento sociale, la personalità dei cani, domande e curiosità. I nostri complimenti alle professoresse che hanno accompagnato la classe, e al relatore che ha preparato i ragazzi all'incontro, e ai ragazzi, che sono stati davvero attenti e disciplinati!
17-18 Maggio 2008
Stage: “Chi ha paura del cane cattivo?”
Relatori: Alexa Capra - Ivan Farinazzo
Io e Ivan ci incontriamo venerdì pomeriggio, per un’ultima messa a punto degli argomenti del seminario, e per visionare tutti i video. Sabato mattina diluvia, ma malgrado il clima avverso, gli iscritti sono tutti presenti, e sono decisamente numerosi!
Kung Fu Kiba e le due nordike.
Iniziamo con una presentazione teorica dell’argomento della giornata: l’etologia dell’aggressività. Si parla di aggressività come aspetto del temperamento, di segnali e comportamenti aggressivi, e di interazioni e contesti. Per il seminario ho preparato una serie di nuovi filmati, i partecipanti possono analizzare le interazioni e descrivere i segnali, e confrontare quindi la loro valutazione con la nostra. Visto il fitto programma di lavoro, ricominciamo alle due, con gli ultimi video dedicati agli episodi di attacco cane-cane.
Alle tre siamo in campo per il lavoro pratico. Iniziamo con le competenze emotive e sociali del draghetto, messo al confronto con il gentledog Mago, segue l’incontro tra le due nordiche, Akiak e Tika, che non solo vanno d’amore e d’accordo, ma si coalizzano pure nel tentativo di annientare il povero “piccolo cane nero”; Kiba. Tika sperimenta i comportamenti di minaccia per gestire il gigantesco Edo, mentre Akiak decide di abbandonare la compagnia.
Havoc, il rugby e gli Hovawart.
Il lavoro continua con la valutazione di un cucciolone di Hovawart, prima con Ivan, e quindi con il suo malinois, Evil. Quando Ivan decide di liberare Evil con il cucciolone, un cane molto eccitabile e con poche competenze sociali ed emotive, per un momento la mia sicurezza vacilla. Evil, a dispetto di tutti i pregiudizi sulla razza, si dimostra molto equilibrato, gioca e si diverte con il cucciolone con competenza e fin troppa gentilezza. Inizia a piovere, e ci trasferiamo quindi al coperto per valutare le interazioni tra due cagne che vivono insieme, la pastorina dei Pirenei Vixer e la border Chérie. Una ottima occasione per parlare della gestione di più cani in famiglia. Ma la giornata non è finita! I proprietari del cucciolone Hovawart acconsentono a un incontro/scontro con Havoc, l’altro malinois di Ivan. Havoc ha due anni, ed è un cane forte, irruente, un giocatore di rugby. Anche Havoc contraddice i pregiudizi sulla razza, dimostrando un grande auto controllo emotivo, e una straordinaria capacità di insegnare al cucciolone a controllarsi, con un incredibile gioco degli spazi e dei livelli di forza.
Alla sera, cena a sorpresa! Giusy è riuscita anche quest’anno a organizzare una bellissima cena tra amici, e a me tocca spacchettar regali e brindare a Veuve Clicot. Un duro lavoro... L’argomento di domenica è l’aggressività verso l’uomo. Iniziamo subito con la visione dei video, diversi dei quali ricavati da valutazioni fatte su cani con problemi di aggressività. Si parla di comunicazione vs. attacco, di importanza del rapporto con il proprietario, di contesti... Alle due, siamo tutti di nuovo in campo per il lavoro pratico. Iniziamo con una dobermann, valutata prima da Ivan, per il comportamento verso le persone, e quindi con l’ausilio di Edo, per il comportamento verso i cani. Segue la valutazione di Edo, la dimostrazione di aggressività sulle risorse e livelli di forza con Evil e la pallina, e con il Beagle di Fabio, che gentilmente fornisce non solo il cane, ma pure l’ala di tacchino per valutarlo. Il Beagle da parte sua, gradisce talmente tanto il tacchino da non sognarsi proprio di reagire in aggressività :-)) Torniamo in sala conferenze per visionare i video realizzati in questi due intensi giorni di lavoro, ma le domande sono tante, ed è importante chiudere con un discorso sugli strumenti mentali necessari per capire l’aggressività, così niente video. E’ la prima volta che organizziamo un seminario su questo argomento, è la prima volta che io e Ivan collaboriamo in un corso, e il risultato è persino superiore alle aspettative. Il merito va ai partecipanti, che si sono dimostrati molto attenti, aperti al confronto e disponibili. Malgrado l’argomento controverso e di certo “scottante” (e la pioggia!), il clima è stato sereno e amichevole. Ciliegina sulla torta, il lavoro pratico ha riservato momenti di intense emozioni, grazie allo straordinario lavoro di Ivan, e alle interazioni tra i cani. Due giorni da ricordare!
10-11 Maggio 2008
Stage “Etologia e obbedienza generale. - Comunicare con il cane: il linguaggio, la gestione, il rapporto”
Mogliano Veneto - Centro Cinofilo Fast Dog
E’ con grande piacere che rivedo il bel gruppo di amici del Fast Dog. Code da Brescia a Vicenza, 5 ore di strada, ma per una volta il navigatore mi guida fino al cancello giusto. Sono ospite di Leonella, Paolo e Elisabetta, che gentilmente mi lascia la sua cameretta. Sabato mattina vedo il bel campo ombroso e spazioso, e rivedo tanti volti e musi conosciuti. La mattinata è dedicata alla teoria: segnali, interazioni, lo stress, la personalità del cane, la gestione, il rapporto... Piccola pausa a metà mattina, riparto convinta di continuare fino alla mezza, nessuno mi ferma e vado avanti ancora un pochino, e ancora un pochino, e vi racconto ancora questo... fino alle due! Alle tre e mezza ricominciamo con una bella classe di comunicazione. Tutti i cani in campo, fuori i cani che non vogliono stare dentro, tante occasioni di osservare interazioni e caratteristiche individuali. C’è Esther che si muove come una regina, e ha solo sette mesi. C’è Argo che sente su di sé la responsabilità di controllare tutto, normale, è un pastore tedesco! L’interazione tra la borderina Nirvana e la cagna fantasia Esther è così interessante da meritare tutta l’attenzione nelle riprese video. La classe termina con il gioco dei “4 cantoni”, e un po’ di tecniche di rilassamento. Tornano in campo i tre cani che prima erano usciti dal campo, la border Perla, il cocker Billy e il cocker fulvo dal nome troppo complicato perché io riesca a impararlo. E’ quindi il turno dell’hovawart Skipper, che viene valutato per problemi di aggressività nella difesa della famiglia e del territorio. Sono le sette di sera quando rientriamo a casa di Paolo e Leonella, per una simpatica cena in famiglia. Io intanto cerco di sopravvivere ai messaggi di auguri che hanno come leit motiv l’età che avanza... sgrunt (gli amici...). Domenica mattina decido di iniziare subito con il lavoro pratico. E’ il momento giusto per un po’ di “golden noioso” con il westie Teo, protagonista anche della gestione al guinzaglio nell’esercizio “dell’autobus”, e con la bellissima labradorina Fanta. Torniamo al chiuso per una piccola parte teorica, mentre continua il lavoro sul rilassamento sociale con Nirvana. Che cambiamento rispetto a sabato!!! La pausa pranzo è l’occasione per guardare insieme qualche video, mentre in campo è il turno di Billy alle prese con l’auto controllo e le competenze emotive; il sensibile Argo che ben dimostra le differenze individuali tra gli individui (a prescindere dall’aspetto esteriore). Il mix terrier Chicco e la setterina Luna ci danno l’occasione per parlare della gestione di più cani in casa, e delle relazioni sociali tra individui dello stesso gruppo sociale, mentre le due educatissime labrador Gaia e Peggy sono praticamente perfette così come sono. Uno dei momenti per me più emozionanti è la sessione di lavoro con la dolcissima borderina Perla, che dimostra come il tempo sia un fattore importante in una relazione sociale basata sulla comunicazione e la scelta. Non creo che dimenticherò il suo sguardo nel momento in cui ha scelto di darmi fiducia. C’è ancora Nike, borderina sportiva e intelligente, che ci permette di parlare della gestione di un cane da parte di diverse persone di famiglia. E’ il momento dei saluti, e una volta tanto ricevo anch’io il mio diploma, “Diploma di resistenza”, con una bellissima foto di gruppo e le firme di tutti i partecipanti. Davvero un bel regalo!!!
5 Maggio 2008
Alexa Capra al Congresso Mondiale sul cane.
Budapest 2008
Una sera sento sbattere contro il vetro della finestra, quindi un rumore di carta graffiata. E’ un maggiolino, un maggiolino maschio a vedere le antenne (ma forse anche le femmine hanno le antenne così). I maggiolini portano fortuna, credo. Sta di fatto che nei primi giorni di maggio arrivano due notizie decisamente positive. La prima è che Giusy entra a far parte del progetto Enpa “Ex-combattenti”, in qualità di esperto istruttore cinofilo. La seconda richiede una piccola premessa. A febbraio ho preparato un riassunto di una ricerca scientifica fatta nell’ambito del progetto “Ex-combattenti” e ho chiesto a Sarah di tradurla per inviarla all’organizzazione del congresso mondiale sul cane di Budapest. Sarah mi ha convinta a segnare la casella “poster o comunicazione orale”, io ho accettato sicura che al massimo mi avrebbero concesso un poster. Ho persino cominciato a guardarmi attorno per decidere come strutturarlo. Lunedì 5 maggio, alle 23, mi è arrivata la risposta... “siamo felici di comunicarle che la sua presentazione è stata accettata come ORALE”!!! Gasp. Eccovi il link: http://csf2008.elte.hu/
4 maggio 2008
Verona - Congresso “Quel che c’è di buono nel cosiddetto male”
Organizzato dal Gruppo Cinofilo DLF di Verona, l’argomento è l’aggressività nel cane. Entriamo nel bel teatro alle 8.30, l’idea è quella di ambientare Grisou. Il draghetto corre tra le file di poltrone uccidendo la treccia di stoffa e salutando chi incontra. Alle 9.30 si inizia con il professor Giorgi, della sua comunicazione ricordo un interessante confronto con lo sviluppo delle competenze sociale nell’uomo (dopo i 13 anni... è troppo tardi). La comunicazione della dottoressa Francia riguarda l’etologia, in particolare l’importanza della socializzazione primaria e secondaria. Da parte mia lo trovo un approccio un po’ accademico, mi manca il ruolo del rapporto tra cane e proprietario. Segue una interessante relazione del professor Randi, con chiarissime definizioni dei termini utilizzati, e aspetti recenti della genetica del cane. Nella comunicazione dedicata alla selezione della razza, l’attenzione si concentra (sic) sui cani “da combattimento”, più che cani, capri espiatori. Negli ultimi anni sono stati realizzati molti studi sull’argomento, ed è un peccato che non vengano riportati. La nostra pausa pranzo è dedicata a Grisou. E’ stato così bravo al mattino che si merita un’oretta di aria al giardinetto dei tossici, tra piccioni da radunare e fontane in cui rischiare di cadere. Noi intanto stiamo sulla panchina vicina al WC pubblico (l’unica parte del giardino occupata da turisti) a mangiare un hamburger. Quello di Grisou è al formaggio. Il pomeriggio ricomincia con la comunicazione del dottor Marchesini, condivido diversi argomenti, meno la strumentalizzazione del morso. In tanti anni di lavoro, mai visto un cane che non abbia dato decine o centinaia di avvisi. I cani mordono più spesso per disperazione, che per qualunque altro motivo. E’ il mio turno, e come l’anno scorso, sono emozionata. Sarà il teatro (sic)? La presentazione non parte, e sono talmente in palla da non ricordare che proprio al mattino ho risolto lo stesso problema al professor Giorgi. 15 minuti di diapositive, seguono i video. Termino persino in anticipo. Chiude la conferenza l’istruttore Sparapan, con una personale analisi delle cause. In definitiva, tanto cielo (tanta teoria), e poca terra (poche informazioni pratiche e direttamente collegate al tema proposto), ma comunque un passo avanti rispetto all’anno scorso, e una bella occasione di incontro per tanti cinofili. Eccellente l’organizzazione, sono stati tutti molto gentili e ospitali, e comprensivi con la mia situazione-cane.
1-3 Maggio 2008
Rovigo
Giovedì primo maggio, come ormai consuetudine, siamo impegnati in una piccola dimostrazione prima del best in show all’expo di Alessandria, evento che, sempre da copione, sarò io a commentare. Malgrado il caldo e la situazione certo non facile per i nostri giovani cani, Barbara e Sean lavorano in modo eccellente gli esercizi di obedience, mentre la piccola grande Brick dimostra le doti nascoste degli staffie nel freestyle. Durante il best in show riesco a non sbagliare neanche un cane (ehm... un piccolo dubbio sul Loewchen mi è rimasto), quindi di corsa verso casa, e di nuovo in auto, destinazione... Rovigo! Tra le pause-cucciolo in autogrill e la distanza, riusciamo a arrivare in agriturismo all’una di notte. Venerdì mattina siamo ospiti di Angela Newman (Dog Joy), per il seminario di Terry Ryan. Bellissima la località scelta per il seminario, alcuni visi conosciuti, e una giornata passata a intrattenere il piccolo diavolo e seguire la presentazione e il lavoro pratico. Venerdì sera cena tra amici, Terry e il marito Bill si rivelano una compagnia piacevole e divertente. Sabato mattina siamo ancora al seminario, ma dopo pranzo di nuovo in viaggio, destinazione... Verona. Alle 17.30 mi aspettano in una libreria del centro (Minotauro) per la presentazione del libro sulla comunicazione sociale. Arriviamo prima all’hotel, un grande 4 stelle in centro, dove scopro che no, non c’è la moquette in camera... c’è il parquet! Per fortuna il draghetto ha deciso che se proprio scappa, il bagno (marmo rosa!) è il posto giusto. Alla presentazione sono agitata, sarà il cane in auto, sarà che non è un ambiente che mi è familiare. Dopo 10 minuti chiudo, e arrivano due domande: il proprietario ha lo stesso ruolo del lupo capobranco? Sic. No, rispondo, perché noi non siamo in competizione sulle stesse risorse (cibo, femmine recettive...), o almeno non dovremmo esserlo, quindi le due figure non sono sovrapponibili. Di certo dovremmo essere delle guide presenti e affidabili. Seconda domanda: perché i cani sbranano i neonati? Rispondo, e mi preparo a tornare da Grisou, senonché Celli interviene per contraddirmi sulla prima risposta. Sbaglio, chiosa, nei lupi e nei canidi non c’è competizione per le risorse. La gerarchia di dominanza, che invece c’è, e serve per ottenere il potere. Potere per fare cosa? Mi viene da chiedere, ma non ne ho voglia, e non ribatto. Alla sera, dopo un'ora passata sui bastioni (ah... un cucciolo...), finalmente vedo Verona, la bellissima Piazza delle Erbe, la costola appesa....
25-26-27 Aprile 2008
Corso Istruttori Primo Livello - 2
Venerdì, primo giorno dedicato all’apprendimento di competenze e abilità. Inizio con una presentazione teorica dedicata agli strumenti mentali, la programmazione, la valutazione, e si entra subito nel vivo con l’analisi di due video di addestramento. Prima di pranzo c’è tempo per iniziare con il lavoro pratico, dedicato allo stimolo e alle abilità fisiche. La scelta è tra spin, orsetto, terra dall’in piedi, seduto dal terra, condotte, rimesse al piede... Ogni cane è una occasione per ragionare sulle caratteristiche individuali, sulla dinamica del movimento. Piccolo momento di tensione per me quando lavoriamo con Pelf, cagnone bergamasco non abituato a lavorare in stimolo, e a gestire la frustrazione. La lunga giornata termina con l’ultimo cane, l’hovawart Vincent, alle sette di sera. Sabato mattina è tempo di grafici, la clessidra del modellamento, i plateau di abilità e stress, il crocevia delle abilità... Alle undici di mattina siamo di nuovo in campo, per lo sviluppo di competenze emotive e mentali, e delle capacità di scelta. Inizia la goldenina Shadow con una eccellente dimostrazione di come abbassare i criteri non significhi necessariamente aiutare il cane, anzi! L’abilità è il target stick, con qualche complicazione... La temperatura sale, approfittiamo del fresco del capannone per lavorare il terra dall’in piedi in rinforzo, prima catturando il comportamento quindi modellandolo. Il tutto con la straordinaria partecipazione del bassethound Harlock. Il pomeriggio è movimentato dallo sviluppo delle abilità emotive di Pelf, che da il suo meglio in un faticoso esercizio di target sul cono. Stesso comportamento, ma diverso approccio da parte del labrador Zero, che ci da una ottima opportunità di verificare come sia possibile lavorare a due criteri diversi in una sessione di modellamento. La cagnolina fantasia Bianca recupera la giornata persa, e dimostra come una abilità appresa possa essere un indice del livello di stress. Alle sei e mezza di sera, dopo una giornata intensa e faticosa, mi viene la pessima idea di una piccola classe di comunicazione. Il gigante buono Edo, grande (anzi, grandissimo) bovaro svizzero si comporta benissimo con Emma e con Harlock, ma non sa resistere dall’inseguire una preoccupata Brick. Brick scappa, Edo viene fermato, Brick scova una quaglia e la insegue finalmente felice. Per rilassarci un po’, ci dedichiamo a una passeggiata nei prati, Brick scova una seconda quaglia e la insegue per circa 200 metri... indovinate? Dritto dritto verso Edo, impegnato in un set fotografico con Daniele Robotti. Non è giornata. Domenica mattina, niente teoria, siamo subito al lavoro per una seconda sessione con Pelf. La scelta è di provare a passare a una fase operante, e vedere se è in grado di sopportare l’assenza di click e di concentrarsi su ottenere il cibo. E’ il turno di Billy, che dimostra una notevole intelligenza nell’affrontare la sessione di modellamento, riuscendo a ascoltare e seguire le informazioni date con il clicker malgrado non abbia nessuna esperienza precedente. Mettere la zampa sul mattone è il comportamento scelto anche per il border Sir James, che ci permette di osservare la differenza tra una sessione di modellamento dedicata alla abilità, e una dedicata alle competenze emotive. Edo viene lanciato nella dimensione dei target multipli, che diventano però occasione per ragionare su come eliminare un comportamento invece di costruirlo. Della sessione di lavoro della hovawart Tabata ricordo soprattutto... Tabata! Ragazzi, che cuore e che testa! Dato che Bianca ha dimostrato preoccupazione nell’ambiente chiuso, ci trasferiamo all’aperto, dove può scegliere tra cibo e comportamento prima, e tra crocchette e wurstel poi... E’ il turno di Emma, impegnata nel difficile modellamento di una abilità di movimento, passare sotto la sedia. Una abilità, due criteri... Chiude le tre giornate di lavoro di nuovo Vincent, anzi no, c’è ancora Harlock impegnato nel target naso-mano :-)) Nell’ultima passeggiata tra i prati io e Giusy commentiamo le tre giornate, confrontano teoria e pratica con i corsi precedenti. La mia sensazione è un po’ di aver lanciato tutti giù da un aereo (aiuto! come si apre il paracadute?!), rispetto ai corsi più di base precedenti. Quindi, novità! Dall’autunno ci sarà un incontro propedeutico facoltativo, in cui verranno introdotti concetti e procedimenti di base (gestione del cane al guinzaglio, significato di rinforzo, uso del clicker...).
19-20 aprile 2008
Stage: “Stimolo o rinforzo?”
Centro Cinofilo Lago Riviera - Rimini
Piove... malgrado tutto arriviamo a un’ora decente, salvo arrivare in albergo mooolto più tardi. Sabato all’alba sono sulla spiaggia di Rimini, credo sia la prima alba sul mare da che mi sono ritrovata su un atollo. Certo che tra Rimini e un atollo... Introduzione teorica al metodo, ma già prima di pranzo iniziamo il lavoro pratico. Al corso partecipano cani e conduttori di diversa esperienza, uniti da una stessa passione per i cani. Benché a un livello intuitivo e razionale sarebbe opportuno iniziare con il lavoro in stimolo, la giornata è dedicata al rinforzo e al modellamento. Anzi, è dedicata allo sviluppo delle competenze emotive, mentali e sociali attraverso l’apprendimento e la comunicazione. Prima allieva una weimaraner davvero intelligente, oltre che bellissima. Ragioniamo sulle procedure, la fantasia, la sperimentazione, osservando ogni dettaglio del comportamento del cane e... dell’umano! Un po’ spaesati all’inizio, ben presto i partecipanti iniziano a entrare nel meccanismo di osservazione e valutazione, e diventano sempre più bravi a cogliere dettagli e sfumature. Altro giro, ancora un weimaraner, un tenerone di nome Ugo, alle prese con gli auto controlli. E’ quindi il turno di Lucy, meticcia di bassotto che dimostra a tutti noi come si può passare in una sola sessione di lavoro dalle competenze sociali (osare guardare), alle competenze emotive (provare, divertirsi!) alle competenze mentali (associare informazione e rinforzo, risolvere un problema). Dopo pranzo ancora competenze emotive con un border che ama le “pecore veloci”, un australian shepherd docile e collaborativo, Ercole, un grosso e sensibile dobermann, la cagna corso Tara, e la scelta dei criteri di Cohiba, femmina di pastore svizzero bianco. Domenica mattina, seconda alba sul mare, la teoria è dedicata al passo successivo nell’apprendimento (costruzione di abilità e esercizi), e ancora tanto lavoro pratico. Dato che l’argomento del seminario prevede il lavoro in stimolo, è il momento giusto per introdurre le competenze fisiche, di nuovo di cani e di umani! Utile anche per ripetere la differenza tra voler prendere e voler ottenere e per osservare i diversi effetti sul cane e sull’apprendimento di stimolo, target e rinforzo. Orsetto, spin, rimesse al piede, terra dall’in piedi, seduto dal terra, condotte, un pochino di freestyle, scelte e collaborazione verso controllo e frustrazione, fino a finire con i target multipli del bravo Max (e del bravissimo Francesco!). Indovina indovinello... che cosa mi farà mai alzare alle 5.30 del mattino per vedere l’alba sulla spiaggia deserta di Rimini? La risposta alle prossime puntate :-)
11-12-13 aprile 2008
Workshop: “La comunicazione sociale e la personalità dei cani”
Relatore: Angela Stockdale
Mercoledì piove. Niente campo, viaggio fino all’aeroporto sotto la pioggia, e primi cattivi pensieri sul tempo che ci accompagnerà nel fine settimana. Il giovedì è dedicato ai nostri cani, Angela ha chiesto di poterli vedere prima del seminario, così siamo al campo in nutrita compagnia canina. A pranzo cominciano ad arrivare alcuni partecipanti, e ci ritroviamo ai 4Gatti a mangiare e chiacchierare. Venerdì, si comincia! Ovviamente non piove, diluvia. Il seminario prevede però una parte teorica, così la mattinata scorre serena nella sala conferenze. Angela ha preparato una presentazione sulla comunicazione e i diversi ruoli dei cani all’interno delle classi di comunicazione e i gruppi sociali: i cani alpha, i beta e gli omega. Dopo pranzo si torna in sala conferenze, per visionare alcuni video. A fine giornata ci troviamo tutti in campo con i nostri cani, è l’occasione per osservarli interagire e valutare le loro capacità di relazionarsi e di aiutare altri cani. Per me, un momento di tensione quando la mia malamute, Akiak, decide prima di conquistare tutti i maschi adulti in campo, quindi di confrontarsi con tutte le femmine adulte, culminati in una serie di piccoli scontri psicologici con la border Lassie, fino allo scontro finale. Sabato mattina alla pioggia si aggiunge il vento, gelandoci fino al midollo. La giornata è dedicata al lavoro in campo, si inizia con una borderina, un caso più complesso di quanto non avesse inizialmente valutato Angela. Intirizziti dal freddo, ci rifugiamo al chiuso (meraviglioso capannone!), e la mattinata prosegue con una classe di comunicazione che vede come protagonisti due cuccioloni: la femmina di pastore bianco svizzero Cohiba e Kj, il pastore tedesco “pelone” di Giusy. Dopo pranzo il tempo più mite ci rivede in campo, con un gruppo di cani “socievoli e confidenti”: il gigantesco bovaro svizzero Edo, il meticcio di pastore tedesco Tobia, il gentledog Max, la banda golden formata da Mago, Glen, Trudy e Jodie, la bovara del bernese Lara, il “piccolo cane nero” Kiba, Lassie... E’ emozionante vedere tanti cani liberi in campo, maschie e femmine adulti, cuccioloni, cani di razze differenti, senza problemi. C’è chi mi chiede se i cani si conoscono, e la risposta è no, molti di questi cani non si sono mai visti prima, o si incontrano un paio di volte all’anno, ma hanno tutti avuto la possibilità di imparare le corrette competenze sociali. Alla sera è il turno del pastore tedesco Mason e la meticcia Wendy, e di un simpatico labrador nero. Alla sera è anche il turno della nostra tradizionale cena sociale, una bellissima occasione per mangiare (ehm... e bere!), e per parlare con amici vecchi e nuovi. Domenica mattina... sole! Si comincia con l’analisi dei video realizzati nei giorni precedenti, quindi torniamo in campo per altro lavoro pratico. E’ l’occasione per vedere la differenza tra un cane reattivo e un cane pauroso, la jack russel Bree nel primo caso e la cagna corso Tara nel secondo. Angela dimostra quale intenso lavoro richieda la scelta dei cani da inserire nella classe, gli obiettivi che si vogliono raggiungere, l’analisi delle interazioni. Momenti di gloria per Molly, incredibile meticcia che per anni ha vissuto in canile perché “troppo brutta” per essere adottata (sic). Segue la valutazione e il lavoro di sviluppo delle competenze sociali della sorella di Tara, Xenia, e finiamo con Random, cagnolino di origini croate e dalla personalità complessa. Un seminario intenso, denso di situazioni, argomenti, emozioni. Tre giorni interessanti e piacevoli, grazie anche all’impegno di Giusy nell’organizzazione, e alle capacità di Sarah nella traduzione completa, vivace e correttissima.
5-6 aprile 2008
Stage: “Clicker training: dalla comunicazione all’apprendimento”
Centro Cinofilo Cusinato (Pove del Grappa)
Parto alla sera del venerdì da Parma, e con una certa tranquillità mi dirigo verso Pove del Grappa. Quando a Verona il mio navigatore segnala un’altra ora e mezza di viaggio, comincio ad avere qualche dubbio sulla mia destinazione... E sì che non è neppure la prima volta... Arrivo senza problemi, saluto Francesca, Lara e Beme (la sorella di Bran!), e via in albergo. Sabato mattina iniziamo con una presentazione dedicata ai fondamenti del Sistema Basato sulla Comunicazione, e chiudiamo la parte teorica con l’analisi di un video di addestramento (yes! SuperAkiak colpisce ancora :-)), che ci permette di entrare nel vivo dei procedimenti di lavoro. Prima di pranzo c’è tempo per del lavoro pratico, che continuerà nel pomeriggio fino a ora tarda. Domenica mattina la parte teorica è dedicata ad alcuni aspetti dell’addestramento avanzato, e il resto della giornata di nuovo al lavoro pratico. Anche se sarebbe sicuramente meglio chiederlo ai partecipanti, io sono sinceramente entusiasta delle esperienze vissute nei workshop. Il primo motivo è la gentilezza e la disponibilità delle persone che incontro. Forse per una mia maggiore capacità di recepire informazioni dagli umani (e questo, grazie ai cani!), trovo sempre più interessante confrontarmi con persone che hanno esperienze, sensibilità e punti di vista differenti. Il secondo è la sensazione di apertura mentale, anche se ognuno di noi guarda con occhi diversi il proprio cane, tutti osservano con grande attenzione e partecipazione il lavoro fatto da altre persone con altri cani. Non solo: si ragiona in termini di comunicazione, di scelte, di procedimenti, lasciandosi alle spalle il carico di aspettative sui risultati che troppo spesso offusca la nostra capacità di empatia. In questo seminario c’è anche una bella varietà di razze: una cuccioletta di lupo ceco, due cuccioli di border, e due border collie adulti, due terranova, due australian shepherd, una malinois, una cockerina americana, una tibetan terrier, una chihuahua, un barbone medio, una bovarona del bernese. Tra i tanti lavori fatti insieme, la scelta tra stimolo e comportamento nel target mano, il terra in modellamento, l’invio al target per lo sviluppo di abilità sociali (interazione uomo-cane), spin e slalom in target e modellamento, la condotta, e un piccolo lavoro di gestione per la malinetta. Partenza alle 6 di sera, destinazione... Trento! Attraverso la Valsugana aspettando il rettilineo con la fatidica curva :-)), cena con gli amici e via verso casa! Non stupitevi se lunedì mattina non rispondo al telefono.
4 aprile 2008
Seminario “Test di valutazione del comportamento: realizzazione dei test e analisi del comportamento aggressivo”
Facoltà di Biologia di Parma
Arrivo poco prima di pranzo, in tempo per seguire parte del seminario della professoressa Paola Valsecchi. L’argomento del mio seminario riguarda il progetto di ricerca scientifico che da 4 anni stiamo conducendo grazie all’impegno dell’Enpa (progetto Ex-combattenti), in particolare i test che riguardano segnali e comportamenti di aggressività. La prima parte della presentazione riguarda quindi gli obiettivi del progetto, i criteri di scelta dei test, la loro realizzazione. La seconda parte è dedicata al difficile compito della valutazione, procedimento che non può prescindere da una corretta analisi. Troppo spesso nel mondo cinofilo si esprime una valutazione (se non un giudizio) sul cane o si interpreta il comportamento senza prima aver acquisito gli elementi fondamentali a tale processo. L’obiettività e la validità scientifica della valutazione sono garantite solo in presenza di una reale capacità di analisi dei segnali e del comportamento. Un contatto tra il mondo pratico dell’educazione e l’addestramento cinofilo e il mondo della ricerca scientifica non può che arricchire entrambi, di sicuro per me rappresenta una straordinaria opportunità di confronto e di crescita.
1 aprile 2008
Seminario “Comunicazione sociale e applicazione dei principi di apprendimento”
Corso di Laurea Specialistica in “Evoluzione del Comportamento dell’Uomo e degli Animali”
Torino
Il martedì è giorno di campo, ci troviamo per le classi di comunicazione e gli allenamenti di Obedience e Freestyle, ma per questa settimana si salta a mercoledì. Sono infatti impegnata nel secondo incontro con gli studenti del corso di laurea specialistica, per un seminario di lavoro pratico. Gli studenti arrivano puntuali, e iniziamo con una classe di comunicazione: cani liberi in campo e osservazione diretta dei comportamenti sociali. La classe viene movimentata dall’entrata in campo di Ciccio, cucciolo di tre mesi e mezzo un po’ labrador e un po’ maremmano, e Penny, beagle femmina di circa due anni adottata in canile. Malgrado i miei dubbi, la mia malamute Akiak si comporta benissimo, mentre Brick cerca di chiarire subito i rapporti di forza con Penny. Le interazioni uomo-cane vengono approfondite con la valutazione di una pastorina sempre adottata in canile, e si passa quindi alla parte di apprendimento. Akiak dimostra le qualità segrete dei malamute in una sessione di modellamento, mentre Ciccio può sviluppare le proprie competenze emotive in un esercizio di auto controllo.
29-30 marzo 2008
Stage Clicker Mirandola
Per qualche motivo decido di andare a Modena in auto. Che sarà mai? Un due ore di strada? Tre, sono tre. Perché dall’uscita dell’autostrada inizia un percorso a tornanti che manco in Val d’Aosta quando scendete dalle vette. Sabato mattina iniziamo alle nove con una introduzione teorica, e prima di pranzo si passa al lavoro pratico. La sera prima mi sono fatta un esame di coscienza, e ho deciso che questo sarà uno stage clicker. Niente sociale, si torna al passato! La partenza è delle migliori: il piccolo volpino Lapo sa sedersi, ma non appena il click tarda un attimo, si sdraia o salta su. Si tratta quindi di recuperare un comportamento deteriorato. Un ottima occasione per lavorare quello che per me ad oggi è un aspetto fondamentale del sistema: la capacità del cane di scegliere tra provare a prendere il rinforzo e provare a ottenere il rinforzo. La giornata prosegue con altri lavori tipicamente clicker, e con due escursioni decisamente sul sociale. La prima ha come protagonista un fortunato shar pei, che dopo 5 anni bui ha trovato la luce in una famiglia premurosa, la seconda un bellissimo aussie che mi fa vivere un momento da brivido durante il gioco sociale. La sera ci regala un momento di ottimo addestramento, quando Gianluca lavora i target multipli con la bovara Lara, e la valutazione di due fratelli labrador x shar pei. Domenica mattina ancora una piccola parte teorica, prima di ricominciare a lavorare con i cani. Il primo è il “piccolo cane nero”, impegnato nel trasferimento di una abilità e una piccola sessione di modellamento, segue un altro bellissimo australian shepherd con esercizi di obedience, dopo la pausa pranzo si lavora agli auto controlli nel terra, al modellamento e c’è persino spazio per una piccola classe di comunicazione. Due giorni densi di emozioni, resi ancora più intensi dalle notizie che arrivavano dal campo di gara del campionato Enci di Utilità e Difesa, dove ha debuttato in classe 3 Ivan con il malinois Evil. Un debutto che ha evidenziato alcune lacune nella preparazione (ma il cane è giovane, alla prima esperienza in classe 3), ma ha anche dato conferme e grandi soddisfazioni rispetto al lavoro fatto. A volte ho la sensazione che la cinofilia non sia altro che una distesa di mulini a vento, immobili, irremovibili e imbattibili. Ma incontrare agli stage persone così gentili e disponibili, e condividere momenti di tensione e di emozione con gli amici mi convince ogni volta a continuare. Al diavolo i mulini a vento.
22-23 marzo 2008
Corso Istruttori Primo Livello - 1
Una settimana prima del corso ricevo una telefonata: “Avete ancora posti disponibili?” “No, mi dispiace, siamo al completo” “... Ma avete iscritti? E’ Pasqua!”. Pasqua?? Ops... Sabato mattina è una giornata fredda e tersa, e al campo ci sono tutti, 12 iscritti, 12 presenti. Prima ancora di cominciare mi scuso per la scelta dei giorni, e faccio a tutti i miei complimenti per l’impegno e la passione dimostrata. Anche perché abbiamo iscritti dalla Val d’Aosta, il Friuli, il Piemonte, l’Emilia, la Lombardia e... la Sicilia! Il corso inizia con un inquadramento sul comportamento sociale, attraverso la visione di video analizziamo segnali, interazioni, schemi di interazione. Prima di pranzo c’è il tempo per una classe di comunicazione, in campo ci sono la cagnolina fantasia Bianca, la golden Shadow, il border Sir James e il simpatico bassethound Harlock. Dopo pranzo di nuovo in campo, gestione al guinzaglio e “autobus” con il labrador Zero, quindi si passa al test cane-cane sempre con Zero vs. Bran, Bianca e infine Harlock. Grazie alla hovawart di Rossella si lavora e si parla di prossemica e di come proporre un contatto sociale senza imporlo. Per aiutare Jimmy a sviluppare migliori competenze sociali, decidiamo di farlo interagire con Brick e Akiak, e quindi con Akiak e il gigante buono Edo (grande bovaro svizzero), in una classe di comunicazione che regala a tutti momenti divertenti e davvero interessanti. Per me, serata a scaricare video sull’hard disk. Domenica mattina il cielo è nivuro nivuro, ma incredibilmente sulla Tollare le nubi si aprono sul cielo azzurro, un’altra giornata di luce e vento. Iniziamo riguardando i filmati fatti sabato durante le classi di comunicazione, quindi tutti in campo per osservare le interazioni tra Sid e Edo. Dopo pranzo di nuovo in campo, è la volta di Pelf (pastore bergamasco), alle prese con la difficile scelta tra imporsi su Kj o collaborare con il conduttore. Segue Billy, in bilico tra stress da guinzaglio e controllo, e Emma al lavoro sull’attenzione in un ambiente estraneo (pre-gara!). Due giornate divertenti e intense!
2 marzo 2008
Sessione di esami AIECI - Pisa
Questo lunghissimo fine settimana inizia venerdì con il viaggio verso Pisa, la riunione dell’Aieci (www.aieci.org), cena, e di nuovo riunione... fino alle due di mattina. Sabato esami del Master per Istruttori Cinofili della Facoltà di Veterinaria di Pisa, cena sociale dell’Aieci, ritorno in agriturismo all’una di notte. E da qui inizia il resoconto. Sveglia alle otto di mattina, c’è tempo per una veloce colazione e alle nove siamo di nuovo ospiti della Facoltà, che ci concede l’uso dell’aula magna. L’Aieci è l’Associazione degli Istruttori e gli Educatori Cinofili Italiani, nata come associazione dei diplomati al Master, ed estesa a chi dimostra simili competenze attraverso un corposo esame articolato in teoria e pratica. La sottoscritta è parte della commissione tecnica, il nostro compito è definire il programma di esame, i requisiti necessari per accedervi, provvedere al materiale necessario, e presenziare la sessione di esame. Un compito improbo, che ci ha impegnati per diversi mesi. Obiettivo dell’associazione è non solo qualificare l’attività professionale, ma certificare le competenze di chi si propone quale educatore o istruttore cinofilo. La prima sessione di esame inizia quindi con il sorteggio delle 100 domande, del video con l’interazione da valutare, e inizia il duro lavoro degli iscritti. Non c’è tempo neppure per la pausa pranzo, e si passa alla prova pratica per gli educatori: il caso - reale! - è una simpaticissima pastorina dei Pirenei che non ama essere spazzolata. Seconda prova pratica, terra resta in presenza di uno stimolo. Si passa quindi alle ulteriori 30 domande per gli istruttori, e all’ultima prova pratica: impostazione del riporto sportivo. Al termine della lunghissima giornata sono tre gli istruttori che superano la prova a pieno titolo: Luca Canever (istruttore di secondo livello Gentle Team), Cristina Cocco (istruttore di primo livello Gentle Team) e Marco Martini (istruttore di secondo livello Gentle Team). Nel bilancio positivo devo aggiungere il clima di collaborazione, di confronto e di serietà e assoluta trasparenza, la perfetta organizzazione di Cristina e Alessandra, e il contributo di molti soci (ricordo Alessia, Lucia, Donatella...), la sensazione di voler costruire qualcosa che non sia legato agli interessi personali o commerciali, la disponibilità della Facoltà di Veterinaria di Pisa (e in particolare del Professor Angelo Gazzano). Tre giorni faticosi ma ricchi di esperienze e di ottimi progetti... (senza dimenticare the Boss, che per gli ultimi 100 chilometri mi ha impedito di addormentarmi “I’ve got a mule and her name is Sal/fifteen miles on Erie Canal...”)
16 - 17 febbraio 2008
Stage “La comunicazione e il rinforzo positivo nel gioco, l’obbedienza sportiva, le prove per retriever e l’utilità e difesa”
La Tollara - Fubine (AL)
Relatori: Alexa Capra, Ivan Farinazzo, Marco Martini
Sabato. Superati gli scogli dei pastori bianchi svizzeri (che ci invadono il campo domenica 24), e i dubbi su tre stage in due giorni, eccoci pronti al via. Sarà che è il primo seminario dell’anno, ma mi sento come al primo giorno di scuola! Arrivo al campo con buon anticipo per preparare la sala conferenza, e trovo già tutti lì. E’ davvero piacevole rivedere amici e volti noti, insieme a persone che incontriamo per la prima volta. Ci ritroviamo tutti in sala conferenze per i saluti iniziali, e via verso le rispettive destinazioni. A pranzo occupiamo una lunghissima tavolata, si mangia e si chiacchiera di cani, persone che condividono la stessa passione ma esperienze diverse. Io ho sempre sofferto la scarsa comunicazione tra i diversi settori della cinofilia, ed è un sogno che diventa realtà, oggi come al congresso, vedere insieme persone che si occupano di retriever, di difesa sportiva, di soccorso, riabilitazione, educazione... Il pomeriggio è dedicato interamente al lavoro pratico, e la giornata si conclude con la nostra solita cena sociale, a base di risotto isolano, formaggi, affettati, vino e allegra compagnia.
Domenica mattina le previsioni del tempo purtroppo si rivelano giuste: la temperatura massima non supera i 7 gradi, e alla sera ci ritroviamo le auto coperte da uno strato di ghiaccio. Malgrado la temperatura glaciale, gli iscritti si presentano puntuali ai tre appuntamenti, e come sabato ci dividiamo in tre gruppi. Il gruppo dell’utilità e difesa comprende due hovawart, un malinois, due pastori tedeschi, una pastorina bianca svizzera, una boxerina, il gruppo dei retriever una cucciola golden, due labrador, due golden e due flat coated (!), e il mio gruppo di obbedienza due golden, un labrador, un malinois, un grande bovaro svizzero (ma grande sul serio!), e una bovara del bernese. Il corso era aperto a un massimo di 7 partecipanti per poter dedicare tempo a tutti, ma per quanto mi riguarda, mi sarebbe piaciuto avere comunque più tempo. Uno dei motivi è che mi sono divertita!
Conferenza A.N.P.A.S.
15 dicembre 2007
Marina di Pisa - PI
Ultimo impegno dell'anno... esclusa la attività di campo, ovviamente! La sveglia è alle 4.30 del mattino, e la prima sorpresa non è delle migliori: nevica! Arrivo in stazione appena in tempo per saltare sul treno, per fortuna è un viaggio in giornata e non sono carica come al solito di bagagli. Arrivo a Pisa alle 10.15, c'è il sole e una temperatura decisamente più mite. Anche la seconda sorpresa non è male: per una volta che ho adottato abiti "civili", mi trovo davanti un pubblico in divisa da protezione civile... Passato il primo impatto, mi immergo nell'argomento della prima conferenza: l'apprendimento. Per qualche motivo lascio da parte il discorso sulla scelta, aspetto fondamentale del mio metodo di lavoro, ed è grazie a una domanda proprio a fine conferenza che riesco a spiegare in modo chiaro il significato di questo concetto. Nel sistema basato sulla comunicazione il comportamento appreso è associato a un rinforzo. Se il cane fa qualcosa che ci piace, ottiene qualcosa che gli piace. Se non lo fa, perde la possibilità di avere qualcosa che gli piace, ma non subisce nessuna conseguenza negativa. Non viene costretto a obbedire. Ecco cos'è poter scegliere: sapere che non esibire un comportamento, o esibirne uno diverso da quello richiesto, non porterà a conseguenze negative. Dopo la pausa pranzo riprendiamo con la parte dedicata alla comunicazione sociale. Come sempre i video catturano l'attenzione del pubblico, e l'interazione tra la golden Fanta e la hovawart Pimpa sono l'occasione per osservare segnali, interazioni, schemi di relazione e per confrontarli con la nostra capacità di lettura della comunicazione canina. Ogni volta che rivedo quel video, non finisco di stupirmi dell'incredibile complessità e sottigliezza del linguaggio dei cani. La giornata finisce con la presentazione delle due psicologhe sull'utilizzo dei cani nelle terapie assistite, gli stili affettivi e gli effetti dello stress sull'uomo/conduttore. Il confronto con unità cinofile provenienti da tutta Italia è stato interessante e piacevole, grazie alla loro disponibilità e il percettibile desiderio di conoscere e di accrescere le loro competenze. Davvero un bel modo per chiudere l'anno!
Ken Ramirez Animal Training Seminar
7-8-9 Dicembre 2007
Monaco di Baviera - Germania
Ci siamo iscritte a febbraio, i mesi sono passati così in fretta che ho completamente dimenticato la data del seminario. Per fortuna c’è Alessandra, che ormai da anni si occupa della parte organizzativa dei nostri viaggi di aggiornamento. La buona notizia è che questa volta non ho perso la carta di identità, la cattiva è che ho l’influenza... Malgrado la febbre, la partenza è fissata giovedì mattina alle 7, in auto fino a Lugano, dove incontro Alessandra Bourquin e Elena Stern, e quindi via in auto in direzione di Munchen. Prima tappa a Heidiland (Heidiland! Un autogril dedicato a Heidi...), arrivo a destinazione alle 6 di sera. All’iscrizione curiosiamo tra i badge, scoprendo che questa volta non siamo le più esotiche: ci sono iscritti da 20 paesi, dal Sud Africa, la Croazia, la Gran Bretagna, Francia, Svezia.. Dall’Italia siamo in sei o sette. Gli iscritti sono istruttori e educatori cinofili, responsabili e curatori di zoo, veterinari, un livello medio con diversi partecipanti a livello avanzato. La conferenza sarà in una bella sala adiacente all’albergo, per raggiungerla si attraversa un intricato sistema di corridoi, che passa dentro il centro diving (piscine profonde in cui si tengono lezioni di immersioni). La sensazione è di essere in un acquario, ma il vantaggio è di avere tutto nello stesso edificio: stanza, ristorante, sala conferenze. Il seminario inizia venerdì mattina alle nove, la giornata è dedicata ai principi base dell’addestramento. Ken Ramirez è un relatore brillate, e nei tre giorni successivi dimostrerà non solo di avere un’ottima conoscenza dei principi teorici, ma di mantenere sempre un approccio pratico. Altra nota positiva è la grande quantità di video che mostrano il lavoro con specie diverse: mammiferi marini, uccelli, animali selvatici negli zoo e animali domestici. Pranzo all’ormai solito buffet, e via di nuovo in sala, si finisce alle 18.30! Gli argomenti della prima giornata sono stati: le 4 basi del benessere animale, rinforzo e modellamento, confrontarsi con le risposte scorrette, interazioni non formali, l’addestramento cooperativo. Io sono ancora febbricitante, ma vista la distanza dalla città, anche Alessandra e Elena decidono di fermarsi a cena. Finalmente c’è il tempo di chiacchierare con vecchie conoscenze da congressi, è bello sentirsi parte di una comunità internazionale. Secondo giorno, dopo le basi si passa ai concetti avanzati nell’addestramento. Ho ancora dei dubbi sulla definizione (secondo me troppo da laboratorio) di rinforzo secondario, e non mi piace la parte su punizione e rinforzo negativo, e sull’aggressività. Ad oggi trovo riduttivo pensare di risolvere i problemi cambiando il comportamento del cane applicando principi dell’apprendimento, come se il comportamento fosse un pezzo difettoso dell’animale. Mi manca una analisi dal punto di vista del comportamento sociale, delle interazioni, delle responsabilità umane nel causare tali comportamenti sgraditi, pericolosi per noi e per gli animali stessi. Molto meglio la parte dedicata al variare i rinforzi, l’assuefazione continua, e gli aspetti più avanzati dell’addestramento. La sensazione, in questi primi due giorni, è che benché cerchi di ricondurre tutto a un piano scientifico di principi e tecniche di apprendimento, Ken Ramirez sia perfettamente consapevole della maggiore complessità delle interazioni tra persone e animali, e della straordinaria importanza della relazione. Pranzo al buffet, e, indovinate? Cena al buffet. Spero che le mie cellule cerebrali stiano lavorando tanto da richiedere le migliaia di calorie che riusciamo a ingerire dalla colazione alla cena... Il terzo giorno inizia con la ricerca di Jesus Rosales Ruiz sui segnali avvelenati, presentazione che conosco per averla vista al congresso di Birmingham a cui ho partecipato come relatore. Segue il lavoro di Emma Parson sull’applicazione dei DRL con cani aggressivi, e la procedura definita CAT, due approcci all’aggressività che hanno il merito di essere sistematici, e il demerito di escludere del tutto il proprietario e la comunicazione sociale. Anche l’apprendimento concettuale, con i segnali modificatori, il matching to sample e l’adduction, sono argomenti già visti nella sua presentazione a Orlando, alla Clicker Expo. Bellissima invece la parte sull’imitazione, dove Ramirez dimostra ancora una volta la sua notevole capacità di pianificare l’apprendimento (oltre a una perfetta comprensione e utilizzo del controllo degli stimoli!). La giornata termina con una bella parte dedicata all’arte dell’addestramento, al raggiungimento della massima qualità del risultato, e a “leggere” l’animale, lasciando spazio alla creatività. Dopo 4 giorni chiusi nell’acquario, rivediamo il cielo in tempo per risalire in auto. Alle 23 recupero la mia auto a Lugano, e malgrado la nebbia, i camionisti omicidi e i coniglietti suicidi, riesco a tornare a casa.
Seminario “Conoscere, capire e riabilitare i cani di canile”
1-2 Dicembre 2007
Mirandola - Modena
Ultimo seminario dell’anno, sono ospite di un canile in quel di Mirandola (ricordate Pico? Il mio albergo si chiama proprio così, Pico della Mirandola!). Arrivo in treno senza inconvenienti e dopo sole tre ore di viaggio. Sabato mattina iniziamo con la teoria, dopo alcuni minuti di panico causati dal nuovo computer. La prima presentazione riguarda la comunicazione sociale, gli strumenti utili per conoscere e capire i cani: osservare il comportamento, l’etogramma, i test di valutazione del comportamento. L’analisi del comportamento da video è forse il momento preferito dal numeroso pubblico, che partecipa con numerose domande. Pausa pranzo e via in campo, dove verifichiamo le procedure dei test e la valutazione con l’aiuto di alcuni ospiti del canile: socievolezza, paura, “dominanza”, aggressività sulle risorse (grazie alla mia fantastica mano finta!). Cena in pizzeria, incredibile ma vero non si parla solo di cani! e via in albergo. Domenica mattina inizio con le presentazioni su riabilitazione e stress, raccontando del progetto Ex-combattenti dell’Enpa, quindi recupero la presentazione sui test che non sono riuscita a mostrare sabato mattina, e rimane persino il tempo per vedere insieme altri video. Una domanda da parte del pubblico è l’occasione per mostrare anche un video di interazione sociale, in cui si vede esattamente il comportamento descritto nella domanda! (Per i più curiosi, una laterale di controllo esibita durante uno scontro). Dopo la pausa pranzo siamo di nuovo in campo, per una nuova (e per me, entusiasmante) sessione di lavoro pratico. La prima allieva è una simpaticissima cagnolina fantasia, alle prese con clicker e attivazione mentale nell’apprendimento. Il secondo allievo è un bellissimo cagnolino fantasia, adottato da poco in canile, il cui problema è che tira al guinzaglio e salta addosso, eccitabile e un pochino maleducato. Tex, questo il suo nome, si rivela molto preoccupato e stressato dal guinzaglio e dalle persone, ed è necessario un minuzioso lavoro per recuperare la sua capacità di comunicare. C’è un momento magico, in cui Tex si gira verso di me, si avvicina, e si affida a me senza più alcun timore. Il cane successivo è un incrocio Dobermann, il tipo di cane che Sue definirebbe “hard”. Rigido, coda alta, sguardo duro, piuttosto di interagire con me rifiuta il cibo dalla mano (ma lo mangia quando è a terra). Ultimo, ma non meno importante! un cagnolino fantasia taglia bassotto, socievole e simpatico. Non ho neppure il tempo di cambiarmi gli scarponi, via di corsa verso la stazione, dove arriviamo con pochi minuti di anticipo. Due giorni intensi, tra persone che hanno dimostrato molta disponibilità e interesse, un bellissimo modo di finire la stagione di lavoro.
Seminario sullo sheepdog
26 novembre 2007
Relatore: Simon Mosse
L’appuntamento è alle otto di mattina con Susan, c’è il tempo per una veloce colazione e via verso Montafia, in provincia di Asti. Il seminario è organizzato presso il centro di Laura Piperno, e si svolge su due campi. Quando arriviamo non c’è ancora nessuno, ma pochi minuti dopo arriva il relatore, e provo una stretta allo stomaco (yes, è fifa) quando mi dicono di prendere Bran e lavorare. Bran entra nel campo molto più convinto di me, e malgrado tutto ce la caviamo piuttosto bene, tanto da guadagnarci il diritto di lavorare al pomeriggio sul campo di gara. Le difficoltà più frequenti nei conduttori di cani giovani sono la tendenza a “dare al caccia” al cane, per cercare di controllarlo, fermarsi dopo il segnale di “lay down” (mentre l’unico che deve fermarsi è il cane!), sbagliare il tempismo dei segnali, spostarsi su una traiettoria circolare, invece di andare dritto, e fare parte del lavoro al posto del cane (that’s me :-)). Ci spostiamo sul campo di gara, e iniziano a lavorare i cani con una preparazione più avanzata, tra i partecipanti ci sono anche due conduttrici svedesi, ma anche gli italiani non scherzano, c’è chi arriva da Roma, da Udine. La lunga giornata termina con una seconda sessione di lavoro per me e Bran, il borderone smooth riesce a non perdere le pecore, evidentemente la sua coda alta turba meno le pecore (e il relatore) di parte del pubblico... La sensazione è ancora che sia come guardare il cielo stellato e riconoscere poche costellazioni, consapevole che c’è tanto, tantissimo in più da scoprire e conoscere.
Corso Istruttori di Primo Livello
23-24-25 novembre 2007
Ultimo appuntamento del corso, abbiamo spostato la data di una settimana per poter andare in Belgio. Al mattino del venerdì sono tutti presenti, e pronti a cominciare malgrado il tempo nivuro nivuro... Piccolo resoconto del seminario di Sue Sternberg, seguito dalla programmazione delle tre giornate di lavoro. Come sempre, gli iscritti vengono divisi in gruppi, dovranno preparare due nuovi comportamenti nei prossimi due giorni, senza utilizzare lo stimolo (target o rinforzo). Si parte con la prima sessione di lavoro, progettazione e verifica di criteri, procedimenti e abilità scelte. Al pomeriggio si ricomincia in capannone, con una sessione di lavoro individuale, dedicata al corretto uso di segnali, e alle informazioni sociali durante l'apprendimento. La giornata termina con una seconda sessione di lavoro in gruppo. Se venerdì piove, sabato diluvia. Cominciamo con una classe di comunicazione: Akiak sopravvive all'irruenza di Flake, quindi incontra Pimpa, Thula, Blessy e Chocko. Si ricomincia quindi con il lavoro di gruppo, e i test sperimentali sulla comunicazione sociale per una tesi universitaria, quindi ci troviamo in sala conferenze per una parte teorica. Il pomeriggio è rallegrato da un piccolo incidente, uno dei cani minaccia una aggressione per difesa di una risorsa (un giocattolo), ovviamente la vittima designata è la sottoscritta. Alla sera siamo tutti esausti per il freddo e la pioggia. Domenica, incredibile! Splende il sole. Ultima sessione di lavoro prima della dimostrazione finale, e ultimi test per la tesi sperimentale. I test sono un'ottima occasione per parlare di comunicazione sociale, e di come a volte sia difficile cogliere un elemento che non rientra nel quadro che abbiamo dipinto. Il pomeriggio è dedicato agli ultimi test, e alle dimostrazioni. Come abitudine, i risultati sono davvero ammirevoli, e rivelano l'impegno e la passione di tutti gli iscritti. Durante la dimostrazione viene a salutarci Roberto, che al mattino ha superato con eccellenti risultati la prova di brevetto per la ricerca di superficie, con il suo fidatissimo Axel. La lunga giornata non finisce con la consegna degli attestati: ci sono tre allievi ad aspettarci, e la valutazione del cane che ha esibito segnali di minaccia durante il corso. Tre giorni faticosi, terminati con una splendida giornata di sole, e gli ottimi risultati ottenuti da tutti gli iscritti!
13-14-15 novembre 2007
Seminario sull'aggressività dei cani
Relatore Sue Sternberg
Bruges Belgio
Abbiamo prenotato a marzo, e non c'erano più posti disponibili! Così ci siamo messe in lista di attesa, e a ottobre abbiamo perso definitivamente ogni speranza. Sbagliato: ai primi di novembre Mia ci manda una mail per avvisarci che possiamo partecipare ai tre giorni di corso "Aggression in dogs” di Sue Sternberg. Così Alessandra prenota aereo, albergo, mentre io sono stra impegnata con il congresso, e il lunedì di ritorno dal corso S.A.S. a Udine, sono già di nuovo in partenza. Arriviamo a Bruxelles, e ormai ci muoviamo con una certa sicurezza,treno, taxi, albergo (orribile albergo!!). Al mattino del martedì inizia il corso. Conosciamo già la relatrice per averla sentita nei due congressi organizzati da Friendly with Dogs, il primo a Bruges nel 2004, il secondo a Anversa nel 2006. Sue lavora nei canili da quando aveva 18 anni, e da anni gestisce un proprio centro vicino a New York. Nelle sue relazioni ai due congressi ci aveva colpito l'enorme capacità di lettura delle interazioni cane-uomo, sviluppata in anni di test di valutazione del temperamento,test che ha messo a punto per valutare l'adottabilità dei cani che vengono ceduti al canile. Per la prima volta avremo la possibilità di vederla all'opera nel lavoro pratico, e non solo attraverso filmati. Il seminario inizia con una serie di video e la valutazione dei comportamenti amichevoli e sociali, quindi con i "red flags‰, sintomo di conflitto e aggressività. Al pomeriggio il lavoro pratico riguarda un pit bull, un cagnolino fantasia e un incrocio bull terrier (o un bull terrier non particolarmente tipico). Sue dimostra di avere una enorme capacità di gestire cani aggressivi, come lei stessa afferma, il 90% di una gestione sicura è capire il cane. Cena a Bruges, camminiamo sotto la pioggia fino a un ristorante molto carino, Moules & Frites e Kriek, quindi nell'orribile albergo a dormire. Il mattino successivo si parla di comportamenti aggressivi, e in modo estensivo dei test di valutazione del comportamento. Il pomeriggio è nuovamente dedicato alla pratica, è il turno di un incrocio barbone di taglia piccola, un cane fantasia sempre di taglia piccola, una femmina di bovaro del bernese molto prepotente,un Labrador vecchiotto e socievole. I comportamenti osservati riguardano le interazioni cane-cane. Cena sempre a Bruges, ma questa volta con Gauffres e Kriek, e via nell'orribile albergo per l'ultima notte. L'ultima mattina scorre veloce nell'analisi dei video, con un intervallo dedicato a chi può e chi non dovrebbe avere un cane (sic). Il pomeriggio è dedicato a una vivacissima cucciolata di pit bull, messi a disposizione da un canile locale per una valutazione. E‚ impressionante vedere come già a 8-10 settimane sia possibile osservare le differenze individuali e il carattere dei diversi cuccioli. Partenza con brivido (il taxi rimane incastrato nel traffico e a momenti perdiamo il treno), arrivo a casa a notte inoltrata.Tre giorni di eccellente lavoro pratico, e altrettanto eccellenti spunti per pensare, studiare e lavorare. Con l'idea di fare un viaggio a New York, e di ospitare prima o poi Sue in Italia.
11-12 novembre 2007 Incontro tecnico S.A.S. Friuli
Friuli S.A.S. Piccolo Fiume
Aiello del Friuli
Questo incontro mi è stato chiesto a maggio, e il primo pensiero che ho avuto è stato "hanno un sacco di tempo per cambiare idea”. E di tempo ne hanno avuto davvero,ma non hanno cambiato idea, così eccomi qui, a pochi giorni dall'incontro, a mettere insieme un ragionamento durato diversi mesi. Presentazioni e video pronti, prendo il treno e mi rassegno alle solite 7 ore di viaggio. Arrivo puntuale alla stazione di Cervignano, e trovo ad aspettarmi responsabili del centro che ospiterà l’ incontro. Al mattino la sorpresa è vedere quanti sono i partecipanti. Mi erano arrivate voci che nessuno si sarebbe presentato, e invece sono almeno una quarantina. Comincio con la parte teorica, nella bella sala comunale. La prima comunicazione mette a confronto gli scritti di quello che da molti è considerato uno dei padri dell' addestramento moderno,Konrad Most, con uno dei responsabili dell’ addestramento dei mammiferi marini di San Diego, Bruce Stephens. Come ogni volta, mi colpisce la modernità e la profondità di alcune affermazioni di Most. La seconda parte riguarda le basi del sistema basato sulla comunicazione. Finisco con alcuni video di lavoro pratico, e un commento da parte del pubblico: “certo che ne hai di pazienza”. Il commento è riferito a un lavoro di impostazione sul riporto, fatto a uno stage a Mestre con una femmina di pastore tedesco. Dopo la pausa pranzo si inizia con il lavoro pratico. La mia idea era di usare alcuni cani per delle dimostrazioni, e di nuovo le voci erano che nessuno si sarebbe presentato con il cane. Morale della storia: non faccio a tempo a finire di lavorare con un binomio, che al cancello è già pronto il successivo. Il lavoro segue le richieste dei conduttori, con alcune varianti in corso d’opera, suggerite dalla situazione e dal esperienza. I lavori riguardano l’impostazione delle condotte, la gestione del cane in presenza di uno stimolo, il gioco per rapporto e i conflitti durante il gioco, il lascia sociale e appreso. Cena in pizzeria, in ottima compagnia. Domenica mattina ricominciamo subito con il lavoro pratico, intervallato da spiegazioni sull' impostazione di base. Fa una certa impressione vedere una quarantina di persone in piedi in campo, non tanto perché non sono abituata a questi numeri, quanto perché di solito il pubblico è seduto, ed è prevalentemente femminile :- )). L' attenzione è alta, e così la disponibilità. Il mio asso nella manica è il terra su segnale visivo, il mio quasi omonimo Alex si dimostra un allievo brillante, ma per me i lavori migliori sono il lascia in sociale e in scelta, e il lavoro dell' autocontrollo sulla condotta con un grigione di otto mesi,mentre la rottweiler mi regala alcuni istanti di adrenalina nella gestione delle risorse e della frustrazione. Ci fermiamo per la pausa pranzo, c'è ancora il tempo per lavorare al salto e parlare dell'in piedi in condotta, e via verso le mie sette ore di treno. Di questi due giorni mi hanno colpito la gentilezza, la disponibilità e la grande attenzione di tutti i partecipanti. Non so quale ricordo ho lasciato, ma so che per me è stata una bellissima esperienza, in mezzo a persone che pur usando metodi differenti, condividono con me la stessa passione per i cani e l'addestramento. Fantastica ospitalità, il Friuli è bellissimo come sempre, grazie a tutti!
20 - 21 ottobre 2007
Stage “Dal comportamento all’addestramento: il clicker training".
Partiamo come al solito venerdì pomeriggio, arrivando a destinazione dopo sole tre ore di viaggio. Ci ospitano (la sottoscritta e il solito Bran) per la cena Luca e Francesca. L'agriturismo è una bellissima fattoria del 1300, con tanto spazio per cani e umani. Al mattino raggiungiamo la struttura dello stage, dove come di consueto trovo già diverse persone pronte a iniziare. Spira un vengo gelido, appena mitigato dal sole. Iniziamo con un po' di teoria, dedicata all'inserimento del clicker training in un sistema basato sulla comunicazione: lo sviluppo di competenze, la scelta, la gestione dello stress, la lettura dei segnali sociali, l'importanza del rapporto... Prima di pranzo c'è tempo sufficiente per trasferirci all'aperto e iniziare il lavoro pratico: corridoio sociale e tecniche di rilassamento con Tobia, border eccitabile, gestione al guinzaglio e comunicazione sociale con Russel, golden di due anni dalla doppia personalità. Al pomeriggio è il turno di una simpatica labradorina di cinque anni, alle prese con cibo, frustrazione e cono, un meticcio in cerca di adottanti pieno di buona volontà, una giovane flat pronta a collaborare nel gioco, e di Brulls, spinone che grazie all'impegno della proprietaria ha fatto progressi da gigante. Domenica mattina, ancora teoria, questa volta spostando banchi e panche al sole, con un curioso effetto scuola di campagna. La giornata, tiepida e soleggiata, continua con altro lavoro pratico. Il modellamento del Nova Scotia mi offre la possibilità di dimostrare dal vivo l'importanza della scelta, e delle competenze: il retriever inizia la sessione, quindi si allontana e scopre che nessuno lo richiamerà al dovere, torna di propria iniziativa e termina in modo davvero brillante la sessione! E' la volta di Leo, border dagli occhioni buoni, vittima designata di Bran per alcuni minuti (prima che la sottoscritta dicesse stop), che si impegna nell'auto controllo su risorse, così come Brulls. Seconda sessione di rilassamento "sociale" per Tobia, dimostrata anche da Kiba, cucciolo adottato in canile. Gli istruttori si cimentano nella disfida del cono e l'astina, seguendo percorsi che noi umani non avremmo neanche immaginato :-)) Presentazione in ring per una goldenina e per la flat, consegna dei diplomi e... ci vediamo a novembre!
Autunno di Ricerca
La fine dell’estate mi ha vista in veste di interprete in uno stage sulle piste e la discriminazione olfattiva organizzato dagli amici di Arezzo. Esperienza che non mi ha entusiasmato, ma che si è rivelata preziosa poche settimane dopo, quando abbiamo deciso di attivare un piccolo ma motivato gruppo di ricerca. Niente di ufficiale, al momento, dato che preferiamo prima lavorare e poi apparire... Fino a oggi (12 ottobre), gli incontri sono stati solo 4, ma da dicembre cercheremo di intensificarli. Memore del workshop di luglio, abbiamo iniziato le ricerche direttamente su estraneo, con tutti i cani. La mia scelta è stata iniziare su pista, per valutare la motivazione, l’intensità e la persistenza della ricerca, e la capacità del cane di rimanere in traccia, senza altra indicazione che l’odore del figurante. I risultati sono stati sorprendenti: dalla quarta ricerca i cani sono riusciti a seguire una traccia senza aver visto allontanarsi il figurante, e hanno seguito con grande intensità e precisione piste da 60 a un centinaio metri, con cambi di direzione, in un sottobosco secco e molto “sporco”, il tutto senza nessun aiuto da parte del conduttore (e sicuramente nessun aiuto dal figurante!). Il programma futuro prevede l’introduzione del lavoro di ricerca su cono d’odore, oltre alla segnalazione.
Autunno di Sheepdog
C’è un giorno in cui i proprietari di un border collie guardano il proprio cane e pensano: “Chissà cosa farebbe se vedesse le pecore”. Quel giorno è arrivato anche per noi. A agosto abbiamo contattato Susan Woodward, e le abbiamo chiesto di provare i nostri cani sulle pecore. Il primo incontro non è stato entusiasmante: sia Sid che Bran erano interessati, ma alla seconda sessione del giorno erano altrettanto stressati. Così abbiamo deciso di tornare una seconda volta, per decidere se continuare o smettere, a seconda delle reazioni che avrebbero avuto i cani. Risultato: cani entusiasti, e noi irrimediabilmente “addicted” allo sheepdog. Venerdì scorso (12 ottobre) c’è stata la quinta sessione di lavoro. Io ho visto per la prima volta la luce alla fine del tunnel. Quando ho cominciato mi sono resa conto subito di non capire cosa Bran avrebbe dovuto fare, cosa io avrei dovuto fare, e meno ancora, cosa accidenti facevano le pecore. Ho brancolato nel buio, rendendomi conto che Bran ne sapeva mooolto più di me, e cercato di seguire gli ottimi consigli di Susan, finchè... Venerdì Susan mi ha proposto di lavorare con tutto il gregge, e per la prima volta ho cominciato a capire qualcosina di sheepdog. Per la prima volta Bran ha risposto ai segnali di come by, away, lay down e walk on, è stato bravissimo! Grazie a Susan, Sid è riuscito a fare diversi giri in away, a lavorare in bilanciamento, e a non andare in “loop” più di tanto... Sid e Bran non sono gli unici cani del campo ad aver sperimentato l’ebrezza dello sheepdog: Skol si è divertita un sacco, e Sean non vede l’ora di tornare! Non appena riusciamo a catturare Daniele, cercherò di pubblicare qualche foto.
29-30 settembre 2007
Corso Istruttori Primo Livello - 1
Arrivo al campo e osservo curiosa le auto parcheggiate. Ogni corso istruttori è una piccola avventura: le persone che sto per incontrare torneranno ancora, e ci sarà quindi la possibilità di conoscersi meglio rispetto agli stage di due giorni. L’argomento del primo incontro sono le competenze sociali, e iniziamo in modo un po’ diverso. Mostro ai partecipanti un video, Brick e Alma in una classe di comunicazione, e chiedo loro di descrivere cosa vedono. Passo per passo analizziamo tutti i segnali e le interazioni, imparando a riconoscere il linguaggio dei cani. Il lavoro pratico si svolge a partire dalla tarda mattinata: gestione dei cani al guinzaglio, gioco per rapporto, corridoio sociale... Tra i cani presenti, qualche vera rarità: una basenji, una mastiff di 4 mesi, uno staffie di 7 mesi, una hovawart, un dobermanino di poco più di due mesi, un golden, un pastore tedesco esperto di Obedience, un pastore tedesco esperto di ricerca dispersi. Tra i lavori che ricordo, una sessione emozionante con il golden Banny, l’impostazione del riporto in corridoio sociale con Cesare, Dobermann di due mesi, e la sua classe di comunicazione con Brick che gli insegna i segnali e la legge del possesso.
15-16 settembre 2007
Stage “Il clicker training applicato alle diverse discipline cinofile”
S.A.S. Udine
Primo stage dell’autunno, dopo una bella estate di relax, amici e un pizzico di lavoro (sigh, zero vacanze vacanze). Io e Bran arriviamo a Udine venerdì sera, io con un gran mal di testa. Ci accolgono Elena e il marito, che ci accompagnano nella loro bellissima casa di collina. Al mattino trovo a aspettarmi un folto gruppo di persone e cani. Inizio con una presentazione da computer, pausa pranzo e si lavora con i cani. Benché io sia ospite di una sezione S.A.S. (società che tutela il Pastore Tedesco), i cani presenti sono di tutte le razze e le non razze. L’argomento del corso è il clicker training, ma già dal mattino ho spiegato che la filosofia del clicker training è la scelta: insegnare al cane a scegliere. Dargli la possibilità di scegliere, aiutarlo a scegliere. Se dovessi dare un titolo a questo autunnno, credo che sarebbe lo “shaping sociale”, ovvero l’introduzione delle competenze nel lavoro di shaping. Il mio primo allievo è un brillantissimo jack russel, con cui gioco agli auto controlli sul cibo, al terra su segnale e al riporto sociale. Un barbone nero medio risulta troppo preoccupato per poter lavorare, e non va molto meglio con un pastore tedesco stressato dal guinzaglio. Nessun problema di stress per l’airedale di Elena. Altri lavori che ricordo: freestyle con una borderina, lascia in sociale con un dobermann di 11 mesi, attenzione e stress in un rottweiler, target e rimessa al piede, lavoro dell’autobus... Due giorni molto intensi, una meravigliosa ospitalità, molta disponibilità da parte di tutti i partecipanti.
27-28-29 aprile 2007
Corso Istruttori Secondo Livello - 1
Tre giorni che sembrano tre settimane!! Benché sia domenica sera, faccio fatica a ricordare cosa abbiamo fatto venerdì. Anzi, no! Venerdì mattina si comincia con il fatidico esame. Sono 11 i partecipanti, ognuno presenta 8 comportamenti su unico segnale, due target, e uno shaping semplice. Il gruppo è composto in maggior parte dagli allievi di un unico corso istruttori, e da alcuni sopravvissuti ai corsi precedenti. Cominciamo con gli esami, superati da tutti senza difficoltà, e ammiriamo all'opera Oliver (incrocio Beagle x Boston Terrier), Maggie e Indira (cane fantasia), Linda e Tobia (incrocio pastore tedesco), Mago e Maia (golden retriever), Terry (labrador), Melissa (incrocio maremmano), Nobel e Milla (malinois). Ci sono anche la piccola Tika, incrocio husky x labrador, e Tulip, border, oltre ai nostri cani, Bran, Sid e Kibo. Nelle pause, invece di rilassarci e chiacchierare, ne approfittiamo per osservare le interazioni dei cani liberi in campo. C'è sempre da imparare! Finiti gli esami, si comincia con la teoria dedicata agli argomenti dell'incontro: come unire più comportamenti in sequenze e catene, per costruire abilità complesse e esercizi richiesti ai massimi livelli di una attività e disciplina sportiva. La giornata prosegue con il lavoro pratico, l'uso del target per costruire nuovi comportamenti o per iniziare a lavorare in sequenza o in catena. Durante il lavoro con Indira, emerge una nuova difficoltà: cosa succede se cibo e clicker sono in mano a un'altra persona? Il cane sceglierà comunque voi e il comportamento? Come se non bastasse, un altro compito serale: lavorare in modellamento una interazione con un oggetto o un movimento (salire sul tavolo da agility e rotola). Sabato mattina lavoro pratico, si parla di generalizzazione e di "restaurare" un comportamento deteriorato prima di inserire una abilità in sequenza. Sequenze e catene di comportamenti hanno infatti come effetto il rendere immediatamente evidenti eventuali mancanze e errori nella preparazione di base, e il rischio di peggiorare non solo il comportamento "debole", ma di deteriorare anche i comportamenti che precedono o seguono. Teoria dedicata agli effetti dello stress sul comportamento appreso, la scelta dei criteri, il modellamento come problem solving... Tra i lavori che ricordo, restaurare il salto sulla gamba (freestyle) di Indira, la catena target terra di Tobia, la generalizzazione dell'orsetto di Melissa, la sequenza seduto e target tappetino di Linda, l'oggetto nel cesto e sul tavolo (e sulla sedia!) di Nobel e Mago, il back in catena di Terry, la sequenza/catena slalom tappeto terra di Tobia, e tanti altri esercizi che in questo momento sono troppo cotta per ricordare!! Come sempre, il lavoro più impegnativo per i partecipanti (e per me!) è trasferire la teoria nella pratica, aggiungere all'apprendimento l'interazione sociale, agitare con cura, e lavorare ai procedimenti, le informazioni, le strade... senza focalizzarsi solo sui risultati. Un duro lavoro, che il gruppo affronta con serietà e impegno. Domenica mattina si parla ancora un po' di come costruire un esercizio complesso, valutando non solo le singole abilità, ma anche come queste si combinano per raggiungere un risultato di grande precisione e affidabilità. E' mezzogiorno quando entriamo in campo, giusto il tempo di vedere all'opera un paio di cani e conduttori, e via tutti per un pic nic. Pomeriggio ancora in campo (anzi, in capannone, visto il caldo avere uno spazio coperto è una manna dal cielo!), per un ultimo lavoro sullo stress e le distrazioni. Tre giornate intense di informazioni, lavoro pratico, comunicazione canina, umana e umano/canina (o canino/umano). Compiti a casa, e alla prossima!
21-22 aprile 2007
Stage "Clicker training" - Udine
Il dubbio che Udine sia lontana almeno quanto Arezzo mi viene quando, a Venezia, il mio navigatore indica ancora un'ora e mezza di strada... Il corso è ottimamente organizzato in un agriturismo "vero", con tanto di caprette e asini che ragliano a qualunque ora. Iniziamo sabato mattina come al solito con un po' di teoria, parlando di apprendimento e rapporto. Per la parte pratica, dimostrazioni di cosa vuol dire subire il guinzaglio (dimostratori umani!), gestione al guinzaglio, 500 euro, autobus e auto controllo tutto con la meravigliosa piccola Zoe, westie davvero intelligente e collaborativa. Non so bene come, ma finisco di parlare alle due, a pranzo siamo tutti famelici! Pomeriggio dedicato al lavoro pratico, con Axel, weimaraner impegnato nel difficile (per lui) Do Nothing, e in una sessione di shaping, quindi Trudy, volpina di tre anni, nella stessa sessione di shaping, e Bran, sempre nello shaping. Domenica mattina breve spiegazione sui principi del clicker training, e via di nuovo a lavorare. Ci sono le due golden, Savana e Tundra, il piccolo e teribile Jeremy alle prese con la difficile scelta tra relazioni familiari e atteggiamenti di rissa verso gli altri cani, la gigantesca irish wolfhound Samba, sensibilie e gentile, il bravo nova scotia, la piccola cacciatrice di cinghiali in calore (che poco prima ha tentato una fuga di passione con Bran), la dolcissima cavalier, il compagno di Axer, l'amstaff Oliver, il giovane pastore tedesco impegnato nell'obedience, di nuovo Axel, la pit bull eccitabile nel gioco... Man mano che andiamo avanti nel lavoro, principi e concetti sulla comunicazione e l'importanza del rapporto nella vita e nell'apprendimento diventano sempre più evidenti a tutti i partecipanti, che sembrano sempre più coinvolti e consapevoli delle difficoltà che un cane può incontrare nel relazionarsi con noi, a qualunque livello. E' davvero entusiasmante vedere con quale impegno e disponibilità i partecipanti seguono il lavoro e le mie spiegazioni, che rispetto al solito sono persino più saltellanti :-))
Partenza domenica sera, direzione Rovigo, il mio navigatore decide di sperdermi nelle campagne friulane, e sì che apprezzo il panorama, ma a fine lavoro l'unica cosa che desidero è un'autostrada! Cena con Angela Stockdale e amici, e lunedì di vacanza, come uditore allo stage sui cani aggressivi. Angela mi mette in imbarazzo parlando del mio prossimo stage organizzato sempre da Angela (Newman!), e vista l'ansia del successivo giorno di lavoro, partiamo prima della fine. Domani (ehm... oggi), si lavora!
14-15-16 aprile 2007
Corso Istruttori Primo Livello - secondo incontro
Centro Cinofilo La Tollara - Alessandria
Arrivo il venerdì mattina al centro chiedendomi chi ci sarà: corso un pochino anarchico, nessuno, ma proprio nessuno, ha versato l’anticipo richiesto... Sta di fatto che ci sono tutti e 12. Apro la porta della sala riunione, e, con calma, cominciamo. Il secondo incontro è dedicato all’apprendimento, e parto convinta a parlare di procedimenti, risultati, importanza del rapporto, bambini che fanno disegni... Dopo circa due ore di spiegazione, mi accorgo che non ho ancora definito cos’è il rinforzo. Una volta seguivo una scaletta molto precisa e razionale, oggi preferisco introdurre le informazioni in modo più articolato, probabilmente più difficile da seguire. Per risollevare gli animi (paiono un po’ dubbiosi o sono solo assonnati?), tiro fuori l’asso del gioco del clicker. Dopo pranzo tocca ai cani, e si lavora subito duro: rinforzo e shaping nel target naso/mano e nel terra da seduto. Un po’ di lavoro in stimolo per ginnasticare i cani e rilassare la mente, e tutti a cena. Sabato mattina decidiamo di approfittare del fresco per lavorare subito i cani, dopo stimolo e rinforzo, tocca al terzo procedimento, il targeting. Un’ora di teoria prima di pranzo, sarà merito della lavagna, ma c’è chi prende appunti! Discutiamo in modo approfondito della differenza tra stimolo e rinforzo, e tutto sembra più chiaro e comprensibile. Dopo pranzo ci rifugiamo al chiuso, fuori soffia il vento (per fortuna non infuria la bufera :-)), lavoriamo un cane alla volta: auto controlli e shaping. Domenica è il turno del condizionamento, fase tre del nostro programma. Ancora un gioco “di ruolo”: comportamenti associati a segnali privi di un significato logico (es. destra - alzare la mano destra). Per la prima volta introduco dei segnali visivi, grazie a un’idea emersa durante la teoria: per i cani è più difficile associare comportamenti a suoni, per le persone? Il risultato è davvero interessante: 5 segnali visivi e 5 comportamenti, grande difficoltà a formare l’associazione. Io faccio un passo indietro, loro dovrebbero alzare il braccio sinistro, e invece... niente :-)) L’aspetto più curioso, e interessante, è che la memoria torna immediatamente come io leggo i miei segnali visivi (“faccio un passo indietro” e loro “ah... si!!! Era alzare il braccio sinistro!!!). In campo si lavora all’associazione tra segnale (gestuale o visivo) e comportamento, la generalizzazione del comportamento, auto stima e iniziativa... Bellissime le sessioni di shaping di Maia grande e il salto quantico di Maia piccola, che da guardare il cono, e usare la zampa per prendere il cibo dalla mia mano arriva dritta e sparata a toccare il cono con la zampa! Star fotografiche del corso il fotogenico Mason, imponente pt a pelo lungo, e i due aussie merle occhi-di-ghiaccio.
31 marzo - 1 aprile 2007
Stage "Programmi di riabilitazione per cani di canile"
Arezzo
Ma quanto è lontana Arezzo? Sono in auto da sola, Genova passa senza intoppi. Solita sosta al primo autogrill dopo le gallerie, ma niente cani che devono fare pipì, e niente sosta sigaretta... Riparto convinta di essere a buon punto, salvo rendermi conto che Firenze è ancora lontana, e ancora di più Arezzo. Sarà la pioggia... Il sabato mattina si comincia con una presentazione sulla comunicazione sociale, ospiti della bella casetta di legno di nuova costruzione. Si parla di segnali di amicizia, di gioco, di paura, di aggressività. Singoli segnali, parole, combinazioni di segnali, frasi, e interazioni, dialoghi. I cani parlano, chi li ascolta? Osserviamo le interazioni dei cani con i propri simili, il punto di partenza per chiunque voglia imparare a interpretare il comportamento sociale, osservare le diverse personalità, le competenze, i livelli di forza. La giornata termina con la visione dei video, e nuove osservazioni. Cena in pizzeria (entriamo alle 21, le pizze arrivano alle 23...), si riparte alla domenica mattina. Piccola lezione teorica su cosa vuol dire modificare il comportamento, e su come essere di aiuto ai cani di canile attraverso la comunicazione sociale e l’apprendimento. La parte pratica riguarda quindi l’interazione uomo/cane, si comincia con due (tre?) femmine di media taglia, tigrate, simpatiche, confidenti con l’uomo e ben motivate dal cibo. Segue un maschio di piccola taglia, e un gigantesco e gentile maremmano. L’incontro più interessante è quello con Golpe, maschio di media taglia, incapace di entrare in contatto sociale con i numerosi presenti, sintomo di un forte stato di stress. Dopo 20 minuti in cui “non succede niente”, provo con il corridoio sociale, e dopo altri 10 minuti cominciano a vedersi i risultati. E’ emozionante vederlo tenere la testa alta, guardare in viso, cercare il contatto con sempre maggiore frequenza, dimostrare maggiore fiducia e sicurezza. Ovviamente hanno tutti le telecamere spente, perché il comportamento del cane è così sottile, che è davvero difficile distinguere i segnali di stress, e il successivo miglioramento, da un cane che annusa e si fa i fatti suoi... Riparto verso le sei, ritorno senza intoppi e con il nuovo album di Elisa a palla, con tanto di effetto discoteca sui miei timpani.
24 marzo 2007
Stage "Il gioco per rapporto"
A guardare fuori dalla finestra viene da pensare che sarà una bella giornata di sole, così dall'armadio tiro fuori due maglie di cotone. Poi, vista la mia nota fobia del freddo, mi porto dietro anche un pile e una giacca invernale. E gli scarponi. Arrivo al campo, cacciatori e qualche sparuto stagista. Appena il tempo di una cioccolata calda, ed ecco arrivare tutti quanti: 12 cani e 16 partecipanti in tutto, decisamente i miei numeri ideali. Cioè... ideali in due giorni, in uno ci sarà da lavorare duramente! Cominciamo con un po' di teoria: giochi di status, giochi "di predazione", l'importanza del rapporto nel gioco, conflitti, soluzioni... La mattina prosegue con la parte pratica, la prima è una Giulia, dolcissima meticcia di pastore tedesco, più preoccupata della relazione sociale che interessata alla pallina. Pausa pranzo, e rieccoci in campo, tira un vento da tundra siberiana, a Genova nevica, mi diranno alla sera. In ordine sparso, Oliver, incrocio beale e boston, che impara il significato di "mio" e a non avere conflitti nel lascia, Thunder, amstaff maschio impegnato a marcare tutto il marcabile, e la simpatica Nikita, amstaff di dieci mesi. Come ormai mi succede uno stage su due, piccolo intervallo "sangue e arena" con Brulls, spinone che prende un po' troppo sul serio la competizione su una treccia... Ho ancora le braccia indolenzite, per aver razionalmente scelto di dimostrargli che scontrarsi significa trovare davanti un muro. L'irish setter Ivan gioca alle sue regole, e non capisce perché qualcosa è cambiato quando modifichiamo lo schema di gioco... Due palline lo mandano letteralmente in tilt. La giovane malinois di sei mesi, figlia di un ottimo cane di mondioring, impara in pochi minuti un lascia perfetto e senza conflitti. Vista l'ora ormai tarda, alcuni partecipanti ci salutano, e ci trasferiamo al chiuso, dove se non altro, non tira vento! Si continua con Maia, la golden del cd del gioco, che dimostra di aver raggiunto ottime competenze nel gioco con la treccia (molto meno conflittuale di quello con la pallina), Maggie, che riporta la pallina e ancora un pochino fatica a mollarla, Linda bu bu bu ( :-)) ), che riporta la pallina, gioca con la treccia ma soprattutto non capisce che fine ha fatto "l'ou". Sono le 19 di sera, nove ore di stage, e siamo tutti piuttosto distrutti, tempo per due chiacchiere, e tutti a casa! Uno stage tanto lungo quanto intenso, che ha fornito a tutti, uomini e cani, molti spunti su cui lavorare e ragionare.
10-11 marzo 2007
Stage "Clicker training: relazione sociale e apprendimento"
Mestre
La folle idea è quella di partire venerdì, e tornare martedì. Venerdì sera ho una conferenza vicino a Mestre, organizzata come l'anno scorso da Leonella. Sabato e domenica corso dedicato al clicker training e al rapporto, lunedì con degli amici dovrei andare a Perugia, per vedere una cucciolata. Venerdì sera tutto benissimo, dopo due ore e mezza di conferenza sono ancora svegli e interessati! Due conferenze, a dire il vero, la prima dedicata al clicker, la seconda all'aggressività (del cane). Sabato mattina ci troviamo tutti per una lezione teorica, dedicata all'importanza dell'interazione sociale, l'apprendimento come comunicazione, come costruzione di un dialogo comune. Prima di pranzo c'è tempo per il lavoro pratico, i cani sono ben 11, tre cuccioli di border, il super macho Teodoro (westie), una beagle, una meticcia salvata dal canile, due bovari del bernese, una golden, un border maschio adulto, una jack russel (Wendy... dove sei, Wendy?), un pelosissimo Bobtail (dolce come il Miele...). Come ormai succede a ogni stage, sabato lavoriamo molto alla comunicazione sociale: gestione al guinzaglio, gioco sociale, essere una guida affidabile, stress sociale e legato all'apprendimento... Domenica mattina c'è tempo per una breve discussione su quando e come usare un clicker, l'interazione tra comunicazione sociale e apprendimento, e via di nuovo in campo. Cominciano i cuccioli, e Nike ci diverte tutti giocando con la treccia, seguono i piccoletti del gruppo. Pausa pranzo e di nuovo in campo, fino a sera. In questo corso ho avuto la possibilità di affinare idee e esperienze legate alla comunicazione sociale nell'apprendimento, e alla gestione dello stress. Per fortuna dovrei riuscire a avere una copia dei filmati fatti, e rivedere con calma tutto quello che è successo, ed è tanto! in questi due giorni. Oltre al lavoro con i cani, ho un bellissimo ricordo del clima di amicizia e di affetto che mi hanno dimostrato i partecipanti, merito sicuramente anche di Leonella e Paolo, e del lavoro fatto per costruire un gruppo di lavoro affiatato e simpatico. Alla sera di domenica... riparto per casa. Un giorno prima di andare a vedere la cucciolata, l'allevatore ha cambiato le carte in tavola, dopo aver preso un impegno tre mesi fa, 20 giorni prima della nascita dei cuccioli! Sono semplicemente furibonda, a quanto pare la correttezza non è una priorità per certi allevatori.
3-4 marzo 2007
Corso Istruttori Primo Livello 1
Centro Cinofilo La Tollara - Alessandria
Ma chi ha vinto il festival di Sanremo? E’ domenica sera, finalmente posso riposare la gola (è da due giorni che è in fiamme), e come al solito mi sembra di aver vissuto su un altro pianeta per due giorni. Ci ritroviamo tutti nell’ampio parcheggio della Tollara, tempo per una cioccolata calda, e si parte! Mentre parlo di comunicazione sociale, competenze e nove decimi, penso a quante cose sono cambiate, negli anni. Non c’è corso uguale all’altro, per la parte pratica è ovvio, dato che dipende dai cani, ma neppure nella parte teorica, e questo un po’ mi fa sorridere. Sono talmente tante le cose di cui parlare, da vedere, da capire, che ogni volta i pezzi si uniscono in un quadro differente. Il gruppo è silenzioso, o le mie battute sono peggio del solito, ma il mattino scorre via alla velocità della luce. Pranzo tutti insieme, con tanti discorsi interessanti, e di nuovo in campo, per lavorare con i cani. Comunicazione sociale, nei limiti imposti dalle competenze dei cani che partecipano, ma ottime occasioni per osservare singoli segnali, comportamenti, interazioni. Vediamo Sam con Bimbo e con Penelope, Penelope con un Bran preoccupato, Maya barboncina, Pisola in gruppo, Dalì aussie preoccupato, Juma al guinzaglio, Nelly nell’esercizio dell’autobus... Domenica mattina, subito in campo per vedere Penelope con Jan, poi anche Jodie e Sid in una bella classe di comunicazione, Bimbo e compagna (lupicechi) insieme, Nelly e Jan, Sam al guinzaglio, gioco per rapporto con Molly e con Nelly (pt da lavoro), auto controlli emotivi con Molly (border collie di 4 mesi). La giornata termina con l’analisi del comportamento da foto e da video, il gruppo più affiatato e sorridente (mentre io sto collassando per l’influenza...). Appuntamento tra un mese!
24-25 febbraio
Stage “Comunicare cane, comunicare uomo”
Associazione Vivere il cane - Padova
Dunque, martedì campo fino alle nove di sera, mercoledì campo dalle 9 alle 17, quindi partenza per Pisa. Giovedì lezione all’università di Firenze, seminario sul Benessere Animale della Facoltà di Biologia, nella bellissima sede vicino a Palazzo Pitti. Venerdì mattina riparto in auto, svuoto la valigia, riempio la valigia, e parto per Padova. Nel viaggio, giusto per non perdere il ritmo, rispondo a decine di mail arrivate a Waggingweb. Sabato mattina cominciamo con una parte teorica, dedicata ai “nove decimi”: l’importanza del rapporto rispetto all’addestramento. Si parla di comunicazione sociale, punti di riferimento, apprendimento vs relazione... La mattinata continua con il lavoro pratico, solito problema dell’aspettare il cane vs essere una guida affidabile e credibile, con un giovane Golden. Segue un pastore tedesco che è convinto che giocare significa conquistare la pallina e non mollarla neppure a morire. Pranzo tutti insieme, e di nuovo in campo. E’ la volta di Teo, Golden dalla doppia personalità, insicuro con le persone e super macho con i cani. Davvero divertente vederlo relazionarsi con Kuhn e Max. Triffi è una labradorina dolcissima, che impara a ignorare i 500 euro e allo stesso tempo dimostra tutte le sue doti di comunicazione sociale. La giornata finisce con una lunga e complessa sessione di lavoro con Kuhn, giovane e tosta femmina di aspetto lupoide. Cena insieme, e tutti indietro all’albergo. Domenica mattina ci sono volti nuovi tra gli uditori, quindi riprendo il discorso sul rapporto e l’apprendimento, parlando anche di sviluppo delle abilità e le competenze. Fuori minaccia pioggia, gli scout parlano nei walkie talkie in pantaloncini corti, e noi ci rifugiamo al caldo della sala conferenze. Lavoriamo le capacità mentali, e ci focalizziamo sulle attitudini più che sui risultati, eppure i risultati ci sono, eccome! Valutiamo i comportamenti di frustrazione e di stress, e come questi cambiano grazie alle informazioni che il cane riceve dall’istruttore/proprietario. Ottimo lavoro da parte di tutti i conduttori, ci salutiamo con un po’ di emozione, visti i bellissimi momenti passati insieme.
17-18 febbraio
Stage “Clicker training e abilità sociali”
Centro Cinofilo Lago Riviera - Rimini
Partenza venerdì pomeriggio, dopo una mattinata passata al canile per i test sui cani. Traffico intenso fino a Bologna, dove ci aspetta la solita ora di code. Da Bologna a Rimini, nebbia! Arriviamo in tempo per cena con piadine, e una bella passeggiata sul lungomare con tutti i cani liberi. Sabato mattina comincio con un po’ di teoria: i risultati sono davvero la cosa più importante? A oggi credo che la qualità del lavoro, e del rapporto, si basi piuttosto sulla comprensione dei procedimenti e la capacità di vedere le scelte. Pausa pranzo, e via in campo a lavorare con i cani. Il primo impatto è con Pilar, cucciola di Golden di tre mesi, e la tendenza dei proprietari a “aspettare”, invece di guidare. C’è anche Vega, cucciola di Malamute di tre mesi, che tira al guinzaglio neanche fosse all’Iditarod! Un po’ di “lavoro dei piedi”, tanti complimenti, e via verso nuove avventure! E’ la volta del gioco per rapporto, “mio” con super Ercole (meticcio di circa 5 kg), e dello sviluppo delle capacità emotive e mentali con Xenia, cucciolona di cane corso. Davvero bello vedere i progressi di Straccio, Kurzhaar dalla personalità complessa. Cena tutti insieme, e per fortuna ci sono Francesco e Giusy disponibili all’ultima passeggiata serale con i cani. Domenica mattina, siamo tutti in campo alle nove. La giornata è più fredda e nuvolosa, per fortuna sono pronta a ogni evento climatico :-)) In ordine sparso, Vega impara in due minuti netti a andare a terra dal seduto senza muovere un dito (tutto in shaping!) alla faccia della scarsa attitudine all’addestramento dei malamute che trovate descritta in tutti i libri e gli articoli sulla razza; con Flash si lavora la scelta tra 500 euro che non può avere, e 10 che può avere (sviluppo delle capacità mentali, emotive e sociali), e sempre con Flash Cinzia supera in modo eccellente il Cap1; Xenia e Tara si esibiscono in una piccola sessione di shaping, mentre Max si esercita nel box in target. Linda dimostra come la frustrazione porta a abbaio, e lo stress della conduttrice non rende le cose più facili. Maia dovrebbe entrare nell’hoola hop con le 4 zampe, ma più del risultato, conta la sua attitudine. Sono sicura di aver dimenticato qualcuno, e me ne scuso, dovrei scrivere i resoconti appena torno, ma questa settimana ho avuto a malapena il tempo di respirare! Due giorni intensi e divertenti, a Rimini si sta formando davvero un bel gruppo!
8-9-10 dicembre
Stage comportamento sociale e clicker training intermedio
Rimini
Ultimo stage dell’anno (meditavo un clicker training day, ma sono collassata), partiamo giovedì poco prima del buio. Arrivo a Rimini in tempo per cena, prima gradita sorpresa: dopo le mie paranoie sul freddo, la casa è una serra tailandese :-)) Soffriranno tutti per tre giorni, per colpa mia, temo... Venerdì mattina siamo al campo di Cinzia, ma chi fa gli onori di casa è Francesco. Si comincia con una parte teorica, sulle relazioni sociali di tipo familiare, i segnali sociali, e come questi possano portare a errori macroscopici nella interpreatazione delle relazioni se non si analizzano le interazioni. Pausa pranzo, poi tutti in campo per la parte pratica. E’ una splendida giornata di sole, fa caldo, sembra primavera. Valutiamo l’interazione tra Attila, enorme incrocio tra maremmano e akita, e Max, pastore tedesco dalle notevoli competenze sociali. Difficile capire il livello di stress di Max, se non togliendo Attila e introducendo un gruppo di femmine e di cuccioli, con cui Max può finalmente alzare la testa da terra e pavoneggiarsi! I border come al solito si isolano dal gruppo, e le due sorelle di cane corso, Xenia e Tara, esibiscono comportamenti differenti con Sid e con le persone presenti. Si prosegue con il lavoro del “golden noioso”, con una cucciola confidente e indipendente, che patisce forse le richieste affettive (il contatto sociale può essere un rinforzo, ma può anche essere una richiesta, con effetti opposti sul comportamento!). Venerdì sera, passeggiata notturna con i cani sulla spiaggia! Un momento davvero indimenticabile. Sabato mattina di nuovo teoria, questa volta dedicata all’apprendimento. Parlo di argomenti del tutto nuovi: l’uso del rapporto nell’addestramento, e lo sviluppo di abilità fisiche, mentali e emotive. Prima di pranzo c’è tempo per una notevole interazione tra due maschi di pastore tedesco (tutto filmato!), e si ricomincia subito con rapporto e gioco nell’addestramento, vicarianza nei rinforzi, “mio”, comunicazione sociale. Gran finale con 5 modellamenti, compresi “salti quantici”: Domenica in teoria dovremmo occuparci di abilità apprese, la teoria riguarda il raggiungimento e il mantenimento di un alto livello nei criteri, dando per scontato (visto il livello intermedio), come costruire una nuova abilità. Sul campo però ci troviamo di nuovo a ragionare sulle scelte (pare che la cosa sia piaciuta assai :-)). Partenza alle 17, un paio di ore di cosa a Bologna, e quindi a casa. Per fortuna abbiamo filmato, grazie alla telecamera di Marco, e mi auguro di poter inserire alcuni dei video nel cd sul gioco
26 novembre 2006
Stage: “La comunicazione sociale
La Tollara - Fubine
Come annunciato, questa giornata prevede una parte più consistente di teoria. Iniziamo alle 9.30, con discussione sui singoli segnali, come si combinano in differenti significati e come solo la lettura dell’interazione permetta di darne una corretta interpretazione. Traduco la conferenza sulle posture frontali e laterali preparata per il congresso a Birmingham, meravigliandomi ancora una volta per le straordinarie descrizioni di Darwin. Pausa per i cani, quindi riprendiamo con una serie di fotografie da valutare e commentare. Leggere in un libro la descrizione dei comportamenti sociali può portare a false interpretazioni! Prima di pranzo c’è tempo per una dimostrazione del corridoio sociale applicato al gioco con giocattoli con Super-Brick. Dopo pranzo riprendiamo il lavoro pratico, con i riporti per gioco di Bach, simpatico pastore tedesco di 6 anni. Segue l’interazione tra Babilonia e Sid, che si prende una rivincita sul giorno prima e viene quindi tolto dal gruppo prima che cominci a esagerare. Introduco Brick, e ristabiliamo un po’ di equilibrio. E’ il momento della giovane Shapendoes, che gioca prima con Max e poi anche con Bran. Max è di nuovo impegnato con Estelle, femmina di lupo ceco che si esibisce in posture davvero da lupo. La giornata finisce con la proiezioni di un video di interazioni, e relativa discussione sui livelli di forza e le competenze sociali. Alle 17.40 sono ancora tutti seduti e attenti, io sono senza voce, saluti di rito, poi ci ritroviamo a pulire e mettere in ordine... Due giornate intense, ricche di emozioni e in piacevolissima compagnia.
25 novembre 2006
Stage: “Comunicare al guinzaglio”
La Tollara - Fubine
l titolo era un po’ più lungo e completo di così, ma immagino si capisca comunque (non me li ricordo mai, i titoli degli stage...). Inizio ore nove, tutti in sala conferenze per l’iscrizione e un’ora di teoria. 25 partecipanti, alcuni con cane, altri come uditori. E’ la prima volta che propongo questo stage, e sono davvero contenta di vedere così tante facce nuove, oltre agli amici dei corsi passati. Alle 11 siamo sul campo, pronti a lavorare. Comincia una bellissima femmina di pastore tedesco, impostazione del lavoro dei piedi. Nella parte del “golden noioso” un gigantesco e gentile Leonberger. Proseguiamo con uno spinone, e vediamo il lavoro della “carotina che rotola”, inaugurato un paio di anni fa con Alessandra. Lavora il leonberger, e quindi lavoro di gruppo con rottweiler, flat coated, due labrador e uno shapendoes. Diana, la rottie, scannerizza i partecipanti canini, dandomi l’opportunità di parlare dei primi, quasi invisibili, segnali di un potenziale problema. Pausa pranzo, poi riprendiamo con lo shapendoes (lo so, che state sfogliando una guida per capire che cane è :-)), e quindi con una fantastica cucciola di tre mesi di pastore tedesco, dall’impegnativo nome di Babilonia. Con lei un po’ di procedura Stockdale, usando stavolta il mitico Max come “golden noioso” (fra un po’ mi toccherà cambiare il nome della razza per questo esercizio!). E’ la volta di un bel border maschio, con cui vediamo il lavoro dell’autobus, ripetuto anche con Lillo, meticcio molto “Fonzie”, e finiamo con una meticcia preoccupata da cani e persone, lavorata prima in corridoio sociale e quindi usando il movimento come comportamento per modificare il suo stato d’animo.
18-19 novembre 2006
Stage “Non solo clicker: comunicare con il cane attraverso il rapporto e l'apprendimento, il clicker training nell'educazione e l'addestramento".
AIAS - Caltagirone
Ospite per la seconda volta in questo bellissimo centro dedicato a bambini con disabilità fisiche e mentali, ovviamente sono attrezzata per una gita sul Vatnajokull e ci sono quasi 20 gradi. Arrivo venerdì alle 23.30, un ora dopo il mio gentilissimo autista mi regala un tour by night di Caltagirone. Al mattino, siamo sul campo. Dato che è passato un anno, e sono cambiate tante cose nel mio approccio al lavoro, si parte con la gestione del cane al guinzaglio, il corridoio sociale, la comunicazione sociale. Gli allievi sono la labrador Zaira, la parson russel Birba, il barbone medio Pablo, le due border Iris e Crazy, la golden Layla, e Chico, volpino di passaggio. Lavoriamo alle abilità apprese, in particolare ai terra in partenza di percorso di Agility di Zaira, valutando i singoli segnali involontari che la inducono a anticipare, l’invio in avanti sul salto di Iris, un po’ di freestyle con Pablo, i richiami sempre di Zaira, e la sua capacità di dare attenzione in presenza di distrazioni (e gli effetti collaterali dell’abbassare i criteri), lavoriamo alle competenze sociali attraverso i riporti per gioco con Pablo, Iris e Crazy, e il gioco di lotta con Zaira (che a momenti mi sloga una spalla :-)), Layla e Birba. ll volpino Chico ha problemi di attenzione, derivati però da un forte stato di stress legato alla gestione al guinzaglio. Proprio Chico è l’occasione per chiacchierare con una psicologa del centro, psicologa e cinofila! Finalmente uno psicologo interessato a un confronto! Scopriamo di avere molto da dirci, e si fa sempre più forte il mio desiderio di organizzare uno stage con relatore uno psicologo (una psicologa, a questo punto :-)). Riparto domenica sera, arrivo a Linate e non c’è neppure nebbia, mi aspetta un lunedì a meditare su certe discussioni sulla natura umana, rivelatesi profetiche...
10-11-12 novembre 2006
Corso Istruttori Primo Livello 3
La Tollara, Fubine.
I corsi istruttori sono sempre una strana alchimia di persone, cani e clima. Il primo giorno di questo ultimo incontro splende il sole. Aver introdotto un primo incontro sulla comunicazione sociale, il rapporto e la gestione ha avuto effetti positivi imprevisti. Il primo è l’affiatamento del gruppo, che ha reso gli appuntamenti successivi davvero simpatici, oltre che utili. Il secondo effetto è sui cani. Due mesi di tempo per introdurre nella gestione quotidiana le informazioni acquisite durante il corso, e i cani non sembrano più gli stessi! Melissa a settembre girava la schiena a cani e persone, era introversa e insicura. Adesso scende dall’auto scodinzolando, e si avvia con passo sicuro verso il capannone per la lezione. Maya non ha più paura dei bambini, Mosè e Tommy fanno riferimento ai compagni umani, e lavorano sereni in situazioni prima problematiche per loro. Per non parlare dell’auto stima di Indira! Se dovessi dare un valore al nostro lavoro, basterebbe guardare il cambiamento di questi cani, e dei loro compagni umani, per dare un senso al nostro lavoro. Sono davvero orgogliosa dell’entusiasmo, dell’impegno e della partecipazione dei nostri allievi, e una volta tanto non mi riferisco ai cani :-)) Come sempre il terzo incontro è dedicato alla costruzione di due nuove abilità, definendo criteri e procedimenti, e dimostrando i risultati acquisiti. I gruppi si formano, e lavorano in modo autonomo alla parte teorica e alla realizzazione pratica. Ne approfittiamo per scorazzare i cuccioli per i prati, alternando il lavoro autonomo dei gruppi a incontri dedicati a approfondimenti sulla teoria e nel lavoro pratico. Il terzo incontro è dedicato alla fase di assegnazione di un segnale, ma gli argomenti affrontati sono tanti, e decisamente complessi. Domenica, ultimo giorno di corso, siamo avvolti nella nebbia, la dimostrazione delle abilità come sempre si rivela un successo per tutti.
14-15 ottobre 2006
Stage “Cani di canile: come valutarli, come interagire e come migliorare il loro benessere e le probabilità di adozione”.
Arezzo
Non è la prima volta che sono impegnata in un corso per operatori dei canili, ma è comunque una sorpresa. La sorpresa è trovarmi davanti 40 persone, alcune, poche delle quali conosciute, e scoprire che si tratta in gran parte di responsabili di canili o dell’ASL, arrivati da diverse città del Nord Italia. Sorpresa perché in origine lo stage era nato per i volontari del canile di Arezzo... Iniziamo sabato mattina con i test di valutazione del comportamento individuale. Si prosegue nel pomeriggio con la valutazione dal vivo di alcuni cani del canile, due a gruppo per il test in box, uno per il test di socievolezza. Si continua con la visione dei video. Domenica è dedicata all’altra parte del programma, con una discussione sui temi della riabilitazione. La mattinata inizia con una piccola classe di comunicazione, applicata in canile con grande successo per il benessere dei cani ospitati. L’incontro tra i due cuccioli border, Bran e Bliss, il piccolo ercole Havoc, la border Nash e il siberian husky Huck. Molto interessanti le interazioni tra Havoc e Huck, lo “scarico di stress” sulle persone, la valutazione dei livelli di forza. Si prosegue con la parte teorica. Qualcuno riparte per pranzo, perdendosi il momento migliore dello stage. Nel pomeriggio la mia idea è di lavorare il do nothing, gli auto controlli, alcune abilità. Si inizia con il do nothing “sociale”, con due cani. Si prosegue con la stessa abilità lavorata però come abilità appresa, con un dolcissimo incrocio dobermann. In pochi minuti il cane si rilassa, si sdraia e incrocia le zampe anteriori, come un vero gentledog. Si passa quindi agli auto controlli sulla ciotola, con un pit bull. Il cane ignora i bocconi che gli lancio, e alla prima occasione mi salta addosso prendendomi il braccio in bocca. Da quel momento il cane inizia a fissarmi, frontale, e quando perde il cibo perché si è alzato, di nuovo si lancia contro di me ringhiando. Il lavoro continua, e il cane impara che quella strategia non porta a niente di buono. I livelli di adrenalina non scendono neppure con la valutazione di un Rottweiler adulto, che ringhia quando viene interrotto dal marcare con le zampe. Uno stage interessante, divertente, e terribilmente faticoso. Ripartiamo alle 18, e ci toccano ore di code fino a Pisa.
6-7-8 ottobre 2006
Congresso Learning About Dogs.
Birmingham
Influenza, corso istruttori, una conferenza in meno e passaporto scaduto. Il pre-partenza non è esattamente dei più tranquilli. Superato il corso istruttori, scelto il secondo argomento e trovato persino tutto quello che mi serve per la comunicazione, fatto la carta di identità, comprato il biglietto aereo e persino cambiato euro in sterline, sono pronta a partire. Giusy mi accompagna all’aereoporto, arrivo nel primo pomeriggio a Heathrow, trovo la stazione centrale dei bus, e ho il primo impatto con english speaking people. Da lì in poi, sarà inglese o pomì per giorni. In pullman c’è l’obbligo di allacciarsi le cinture, e attraversiamo la splendida Oxford. All’arrivo trovo Kay ad aspettarmi, con uno dei suoi bellissimi Gordon. Un ora di viaggio siamo finalmente arrivate. Cena al King’s Arm, poi finalmente a dormire. Divido il cottage con l’ospite americano, il professore Jesus Rosales-Ruiz. Giovedì mattina siamo al “barn”, il grosso capannone usato per le attività e che ospiterà il congresso. Il mattino è dedicato al lavoro con i cani, gioco, auto controlli, shaping, freestyle, un uso intelligente dei target... Pranzo al cottage con Kay, Karen e Jesus, al pomeriggio sono tutti impegnati a pulire e preparare per il giorno dopo. Venerdì mattina il congresso inizia con una comunicazione di Jesus sui segnali avvelenati. Peter Sedgwick parla di metodi di insegnamento, e il gruppo di Kay dimostra come impostare abilità fisiche e mentali sui cuccioli. Al pomeriggio ho la prima comunicazione, dedicata ai test di valutazione del comportamento individuale (la pubblicheremo presto su WaggingWeb). Ho passato la notte a ripeterla e a guardare i video (grazie Giusy!!!!), così sono abbastanza tranquilla e preparata. Cena in un ottimo ristorante, con ottimo cibo ammazza fegato, e finalmente una notte di sonno. Sabato non mi devo preoccupare di parlare, la seconda comunicazione è domenica. Hellen parla di gestione delle motivazioni su stimoli in cani da caccia, argomento interessante per quanto riguarda la gestione dei cani in situazioni di forte stimolazione in generale. Jesus parla di come valutare i risultati in modo oggettivo, bello l’esempio della ricerca su cerchi verdi, triangoli rossi (possiamo “vedere” lo stimolo e la risposta, ma non ciò che li unisce, in realtà non vediamo neppure lo stimolo e la risposta....). Domenica mattina comincio io, con un piccolo esempio di entropia italiana. L’argomento è fantastico, posture laterali e frontali, ed è pure ben strutturato, ma ho studiato poco, e il mio inglese non è certo al livello a cui lo vorrei. Però il kudu maggiore ottiene l’effetto che speravo, e i video sono come sempre graditi e interessanti da guardare insieme. Kay dimostra come portare ancora più avanti le nostre conoscenze dell’apprendimento, dimostrando che un cane può discriminare concetti come “più piccolo” e “più grande”. Molto interessante e divertente anche la parte sul TAG teaching, con una nuova versione del gioco del clicker (preparatevi! :-)) Lunedì si torna a casa, dopo ore passate nella kasbah di Heathrow (dentro è bello, peccato che io sia arrivata talmente presto da stare ore fuori ad aspettare. Per fortuna avevo il mac dietro e ne ho approfittato per cominciare il cd sulla gestione del cane al guinzaglio).
30 settembre-1 ottobre 2006
Corso Istruttori Primo Livello 1
La Tollara, Fubine
Per la prima volta il corso istruttori di primo livello comprende due giorni dedicati alla comunicazione sociale, la costruzione del rapporto e la gestione del cane. Con mio grande piacere, si sono iscritti come uditori numerosi istruttori di secondo livello, curiosi di scoprire come abbiamo integrato le informazioni che loro hanno ricevuto un paio di anni or sono. Il sabato inizia con un po’ di teoria, anzi, non so se definirla teoria visto che si basa sulla lettura delle posture, dei comportamenti e delle interazioni da foto e da video. Dopo pranzo ci spostiamo in campo, e passiamo all’osservazione pratica. Serve molta attenzione e concentrazione, oltre che una “immagine di ricerca” per trasferire tutte le informazioni ricevute al mattino in osservazioni dal vivo. Rispetto alle classi di Angela Stockdale, introduco alcune variazioni, in particolare l’interazione con il proprietario. Il mio ideale è un equilibrio tra le diverse competenze, e una integrazione del proprietario in quel contesto. Dato che ho l’influenza, per questa volta niente cena “sociale”, si va direttamente a dormire! Al mattino dopo il cocktail di farmaci che mi sono ingoiata deve aver fatto qualche effetto, perché non ho più febbre, sono solo terribilmente raffreddata. La cattiva notizia è che il tempo è peggiorato, tira vento e minaccia pioggia. Il centro è affollato di cani e persone, per la contemporanea presenza di molossi vari, bassotti e terrier da tana, e levrieristi. Poche ore di teoria, e di nuovo in campo. Corridoio sociale, riporti in interazione sociale, gestione del cane al guinzaglio, il gioco del “golden noioso”. Nel pomeriggio, a grande richiesta, ancora un po’ di interazioni, è divertente vedere i due golden maschi sfidarsi a chi ha la coda più alta e le frange più lunghe :-))
16-17 settembre 2006
Stage: “Rapporto, gestione e clicker training: insegnare e comunicare con il cane”
Empoli
Stage voluto e organizzato da Augusta e Paolo, amici di lunga data del Gentle Team. Arriviamo venerdì sera, e Augusta ci accompagna al centro, dove i cuccioli possono scorazzare felici dopo il lungo viaggio. Cena in albergo, e via a dormire. Sabato mattina... piove. Sic. Il primo impegno è la ricca colazione preparata sotto i gazebo. Si parte quindi con un po’ di teoria, si parla di rapporto e gestione, comunicazione sociale. La giornata prosegue con la gestione del cane al guinzaglio, il corridoio sociale, la lettura dei segnali sociali e dei segnali di stress. Il centro promuove soprattutto l’Agility, ma sono presenti conduttori impegnati nella pet-therapy, nell’obedience o semplicemente interessati a un diverso modo di vivere il rapporto con il cane. Classic i comunicazione con cuccioli, principi e border terrier preoccupata... Cena a casa di Sabina e Tommaso, passeggiata sotto la pioggia con i cuccioli e ritorno in albergo. Stavolta si parla di comportamenti appresi, ma anche di stati emotivi, Damasio, Rizzolatti, Gladwell... Dei lavori con i cani, ricordo un meraviglioso border maschio sul richiamo (a carotine bollite!), lo shaping con il Fox (Ortica o Salvia?), lo shaping con la volpina. Proprio il modellamento con la Fox ha dimostrato in modo chiaro cosa vuol dire insegnare ai cani a usare la testa, ridurre lo stress attraverso l’apprendimento di abilità alternative, e cosa è veramente clicker training: comunicare, scegliere, dare informazioni e riceverne, divertirsi insieme, imparare e stare bene!
8-9 luglio 2006
Stage: “Rapporto, gestione e clicker training: insegnare e comunicare con il cane”
Malo - Vicenza
Questa volta viaggio da sola, lunedì partiamo per l’Olanda, ci aspetta un cucciolo di malinois. Arrivo sabato mattina, e si comincia con la teoria. Ho puntata addosso una telecamere, il che mi inquieta un po’. Penso che dalle prossime volte si potrà filmare la parte pratica ma non la teoria. Pausa pranzo, poi tutti in campo. La memoria mi tradisce un po’, ma ricordo bene la pastorina adottata a sette mesi e con diversi problemi causati dal lungo isolamento, una labrador con un bel rapporto e un bel lavoro in obedience, diversi boxer, una cucciola di schnauzer di 4 mesi. Dato che sono in un centro con una lunga tradizione di agonismo in utilità e difesa, il mio punto di partenza è l’obbedienza agonistica, ma mi rendo conto che l’interesse è soprattutto sull’educazionne di base, rapporto, gestione, comunicazione. Cena e via in albergo, dove una folla vociante si dedica a un torneo di calcetto o qualcosa di simile. La domenica è dedicata ai condizionamenti, almeno per la parte teorica, mentre la pratica comprende gli auto controlli, il terra in condizionamento classico e operante, il riporto (presa, tenuta, interazione sociale), il contro condizionamento nella manipolazione e molti altri argomenti. Domenica sera, mondiali di calcio, finale! Il lunedì mattina mi aspettano 1300 km di viaggio...
24-25 giugno 2006
Stage “Clicker training e rinforzo positivo: principi teorici e metodologie applicate all’obbedienza agonistica - ipo”
Sport Dog - Cagliari
Giovedì ho qualche dubbio sul viaggio: parto, e, a che ora parto? Soluzione: alle 7.50 di venerdì mattina, Torino-Cagliari. Questo significa partire alle 5 e un quarto da casa. Atterro a Cagliari in perfetto orario, e trovo Donatella ad aspettarmi. Viaggio verso casa sua, quindi verso Villasimius, con panorama su spiagge splendide. Per due ore, sulla sabbia bianca e con un mare turchese, mi sembra quasi di essere in vacanza. Duro tornare alla realtà, con le tre ore di teoria della sera. Bel gruppo di appassiontati, capitanati dalla famiglia di Donatella, famiglia cinofila e boxerista! Cena in pizzeria, si tira tardi... Alla mattina del sabato iniziamo alle 9, qualche parola (eh eh! Per chi mi conosce, tante parole!), e lavoro pratico, per fortuna in un comodo spazio chiuso. Fuori ci sono più di 30 gradi! Oltre ai numerosi boxer del campo (ricordo i nomi di Gea, Blitz, Quick, Ares, Ali), c’è anche un pastore tedesco nero dolcissimo, un enorme dobermann, due cani corso, e una bouledogue francese. E qualche uditore. Il lavoro pratico riguarda rapporto e gestione, il pomeriggio è dedicato alle abilità apprese. Serata al ristorante, con doppia porzione di cozze e sebadas... Domenica mattina vengo graziata, e si inizia alle 10. La prima parte della giornata voglio dedicarla a rivedere gli stessi cani del giorno prima, perché è importante valutare gli effetti incredibili dell’apprendimento. Alcuni cani non hanno ancora lavorato (i tempi del clicker training sono questi... A ogni cane viene riservato tutto il tempo necessario, e nelle pause si discute di etologia, apprendimento, segnali sociali, programmi di lavoro...), così tra mattinata e pomeriggio tutti provano gli effetti del rinforzo. Prima di salutarci, il gioco del clicker. Strano ma vero, la persona che viene addestrata a fine esperienza mi confessa che pensa che sia “meglio la coercizione”. Ma lo stress di imparare una cosa nuova è lo stesso qualunque sia il metodo usato! E in più a ogni click in questo gioco non si fa seguire un rinforzo primario. Se io avessi pagato 10 euro a click, l’esperienza sarebbe stata migliore :-)) In ogni caso, il gioco del clicker chiarisce a tutti la difficoltà del cane nel capire cosa vogliamo da lui, e la nostra responsabilità nell’aiutarlo. Ripartiamo verso l’aereoporto, e in questo primo semestre di disastri in viaggio, mi toccano più di due ore di ritardo. Arrivo a casa alle tre di notte, e trovo una Brick disperata che mi si avvinghia al collo prima di addormentarsi felice.
17-18 giugno 2006
Stage “Clicker training: principi e metodi applicati all’educazione e l’addestramento di base”
Rimini
Stavolta viaggio in treno, e ne approfitto per rispondere a più di cento mail arretrate per Waggingweb. Saranno 3 ore all’andata, un’ora sabato sera e altre due ore al ritorno... L’albergo è a 20 metri dal mare!!! E tutti vanno in giro con l’aria di essere appena tornati, o voler andare, a farsi un bagno. Sic. Il centro è poco distante da Rimini, ed è molto ben organizzato, con un bel parcheggio all’ombra e due campi spaziosi. Tra i partecipanti, Francesco da Pesaro, in qualità di uditore e di istruttore di alcuni iscritti. Il corso inizia sabato mattina con un discorso su gestione e rapporto, come di consueto. Ottimo il lavoro al guinzaglio di Diana, giovane Rotteweiler. Qualche problema in più con due giovani Golden maschi, uno dei quali con la tendenza ad abbaiare per frustrazione e per richiesta di attenzione. Vita non facile neppure con Straccio, maschio di Kurzhaar davvero esuberante e ossessionato dalle palline da tennis, e con un giovane Labrador maschio, alla terza famiglia e con evidenti traumi causati dall’uso del collare a strangolo e a punte. La domenica vorrei dedicarla al solo apprendimento, ma problemi, interazioni sociali, segnali di calma e no, sono di grande interesse, così come, direi l’intero approccio basato sulla comunicazione e sul rinforzo. Sembra strano non dover mai dire no, non dare mai responsabilità al cane per il proprio comportamento, ragionare su cause e effetti, sulla strada da percorrere insieme piuttosto che sul risultato. Due giorni intensi, tante domande e poco tempo per discutere le risposte... Ritorno in eurostar, in orario, con un unica pecca: la mia vicina di posto ha cercato di uccidermi con un trolley :-))
10-11 giugno 2006
Corso Istruttori Primo Livello 2
Arezzo
Battuto ogni record di percorrenza: Asti - Arezzo in 8 ore nette. Stavolta Brick non ha nessuna responsabilità, tutto succede a causa di un camion incendiato in galleria. Arriviamo a Arezzo a mezzanotte e mezza, crolliamo a dormire, l’appuntamento è per le nove di sabato mattina. Aver spezzato il corso istruttori in 3 mi permette di dedicare questi due giorni all’apprendimento, anche se l’interesse è ancora puntato sulla comunicazione sociale, segnali di calma, o non segnali di calma? In ogni caso si inizia sotto i gazebo con la teoria, e si continua sotto i gazebo con la pratica. Non avendo tre giorni per preparare due abilità, scelgo di introdurre alcune abilità come dimostrazione del percorso di apprendimento. Come si insegna a far suonare un campanello a tre cani diversi? Altra abilità è il target mano, ma non manca il tempo per una dimostrazione di come i target sono utili per ottenere un comportamento: Asia, borderina super intelligente, impara in pochi minuti a passare sotto una sedia, tutto in target! Di nuovo target, ma questa volta impostazione in shaping. Sabato sera, complice un po’ di vento, impostazione dei cavalletti. Domenica mattina ancora cavalletti, e a seguire teoria e pratica sul condizionamento. Quando inserire il segnale? Come ottenere velocità e precisione? Ambiente molto simpatico, quasi familiare ormai per noi. Un bel gruppo che sta lavorando davvero bene!
2-3-4 giugno 2006
Corso Istruttori Primo Livello 2
Centro Cinofilo La Tollara
Rispetto ai corsi precedenti, i partecipanti questa volta partono avvantaggiati per quanto riguarda gestione e rapporto, ma con meno informazioni e lavoro pratico per la parte di apprendimento. Così al posto delle due abilità del famigerato elenco, dovranno preparare una abilità e un target a scelta. Si inizia con la teoria, costruire un ambiente di apprendimento, scegliere le abilità, definire criteri e procedimenti. Differenza tra percorso e risultato, e influenza dell’uno e dell’altro sul processo di apprendimento. Dimostrazione pratica di come un esercizio viene scomposto in abilità, e di come usare diversi procedimenti per raggiungere il risultato: salto da obedience con il malinois Vento e passi all’indietro con target sulle zampe posteriori con il weimaraner Ares.
Quindi si formano i gruppi, e inizia il lavoro pratico. Come sempre c’è chi ragiona di più, e chi si butta prima nel lavoro, e come sempre il venerdì sembra difficile raggiungere tutti gli obbiettivi in due giorni. Tra i partecipanti canini, un pincher nano, anzi, una pincherina, un weimaraner, un meticcio di pastore tedesco (da Bari!), un malinois, due cagnoline fantasia, un piccoletto di 11 anni, una femmina di pastore tedesco. E’ meraviglioso “sentire” il silenzio di Ares, che dall’ultimo incontro ha sostituito l’abbaio di frustrazione e richiesta con nuovi strumenti mentali. Sabato ancora lavoro di gruppo, e dimostrazioni dedicate agli auto controlli emotivi, alla valuazione della qualità della risposta, al condizionamento, i cavalletti. Domenica mattina comunicazione sociale, lettura dei segnali sociali e delle interazioni, e domenica pomeriggio dimostrazione delle abilità raggiunte. Come sempre domenica ci stupiscono tutti, lavorando ottimamente. A fine dimostrazione, sono ancora tutti lì!!! Daniele ci ha raggiunti per delle foto, e ne approfittano per approfondire l’argomento condotte da agonismo, con la partecipazione straordinaria di Buccia e Matisse. Ultimo commento a questo bel corso: un unico uomo iscritto!!! E sarà proprio lui, Michele Minunno, a superare con pieni voti il Cap1 a fine corso. Ricordo a tutti i partecipanti che possono richiedere di essere inseriti nella lista dei contatti del Gentle Team.
27 - 28 maggio 2006
Stage: “Cani problema, un approccio differente”
Pove del Grappa
Arriviamo venerdì sera, dopo un trafficato ma tranquillo viaggio in autostrada. La prima sorpresa è che siamo a 30 km da Trento (la geografia non è il mio forte), e il campo del Centro Cinofilo Cusinato è un piccolo gioiello: prato inglese, vialetti in autobloccanti, spazio a volontà. La prima a gioirne è la piccola Brick, che scorazza felice nel campo di Agility, affrontando tutta da sola la passerella. Il mattino del sabato è dedicato alle due presentazioni, prevenzione e trattamento dei problemi. Al pomeriggio inizia il lavoro pratico, con una parte di prevenzione dei più diffusi problemi di gestione del cane. Gestione delle risorse, auto controllo emotivo, comunicazione non verbale al guinzaglio, sostegno emotivo. La domenica mattina si inizia con i cavalletti, ma la mattinata viene interrotta da due imprevisti. Il primo ha l’aspetto di un pastore tedesco maschio, aggressivo. Mi viene chiesto di valutarlo. Il cane indossa una museruola. Mentre parlo con la proprietaria, mi aggredisce. Non mi sposto. Per il cane è di certo una novità, che qualcuno non scappi quando aggredisce. L’effetto sorpresa però è superato dalla scoperta che sì, non mi sposto, ma neppure reagisco. Il secondo cane da valutare è un piccolo meticcio, che a volte esibisce aggressività. Il cane è molto sensibile alle manipolazioni, come spesso succede ai cani piccoli. Il resto della giornata è dedicato ai cani dei partecipanti. Ritorno con nuova sorpresa: ho trovato casa per la sorella di Brick! Viaggio di ritorno con due staffie a bordo :-))
18-19-20-21-22 maggio 2006
Camp “Clicker training: 5 passi nel futuro”
Relatore: Kay Laurence
Tutto inizia martedì all’aereoporto, con una certa apprensione. Un’ora dopo l’atterraggio, Kay ancora non si vede. Il bello del viaggiare in aereo: arrivi in un attimo, e passi ore in aereoporto... Cena in albergo, con la gradita compagnia di Alessandra. Si inizia mercoledì mattina. Malgrado alcune defezioni dell’ultimo minuto (sgrunt), i cani iscritti per i 5 giorni sono numerosi (13 fino a sabato, quindi 14), e sono presenti in buon numero anche gli uditori. Tra i cani, 3 border collie, 3 golden retriever, due malinois, una kurzhaar, due pastori tedeschi, tre cani fantasia, due jack russel, una rottweiler, una bovara del Bernese, una weimaraner, e nelle pause... una staffie :-)) Se i conti non vi tornano, è perchè qualcuno partecipa con due cani.
Mercoledì e giovedì
I primi due giorni sono dedicati al clicker training, vado un po’ a memoria, perchè come traduttore quasi simultaneo, non ho avuto la possibilità di stare comodamente seduta a prendere appunti. E la mia memoria non è che sia da pico papera. Però ricordo piuttosto bene le facce dei partecipanti durante i lavori di sequenza e concatenamento, coni, stecche e mattoni, con bigliettini bianchi sopra per indicare i segnali, e i coni blu per i link, e, paura! il forward chaining. Prima ancora di iniziare con sequenze e catene, si valuta l’affidabilità e la qualità dei comportamenti, e nasce la domanda: meglio togliere prima il click o prima il boccone? Sorpresa.... i cani lavorano meglio senza boccone! (L’ho sempre sostenuto nelle piste, che il boccone rompe la concentrazione...). Dopo 40 ripetizioni in tutte le salse, Max merita un po’ di riposo. Tre gruppi, 5 comportamenti da valutare, il che vuol dire... 150 ripetizioni! (5x3x10).
Sempre su chain e sequenze: quando dare il segnale? Quando interrompere la sequenza? Quando rinforzare?
Ma il bello deve ancora venire... Fino a catene e sequenze ci eravamo già arrivati, ma la prossima frontiera è l’apprendimento concettuale. Si comincia al mattino del giovedì con “again” e “rewind”, ed è incredibile osservare con quale velocità la piccola Terry generalizza il segnale di “again”. Al pomeriggio il Grande Balzo in Avanti, con “qual è quello diverso?”. Ogni tanto mi capita di guardarci lavorare con i cani, e pensare che siamo noi, quelli diversi... Fantastica Viola nel segnalare il bicchiere al primo colpo dopo tanto lavorare, anche se un po’ ci chiediamo quanto ci abbia messo lo zoccolo Hans l’intelligente. Chiudiamo con un po’ di cavalletti, per la gioia dei miei neuroni, che nel frattempo sono entrati in sciopero.
Venerdì
Mezza giornata, anche se, per varie vicende, a me sembra faticosa come le altre. Impostazione della ricerca olfattiva, la sera prima io e Giusy siamo andate a caccia di mattoni per più di un’ora, salvo scoprire che li vendono nel paese dove abito. Sic. Mi sento un po’ idiota a comprare 15 mattoni traforati, così spiego “è per un corso di addestramento per cani” “Ohhh...” fa il tipo. Siamo alla tecnologia della pietra :-))
Dunque, mattoni, ma si scopre che servirebbero anche cannucce, cotton fioc e essenza (estratto??) di vaniglia. Parte Giusy, torna con tutto e di più, ma intanto ci siamo arrangiati con l’essenza (estratto? Quello da pasticceria, tanto per capirci) di mandorla. Ci stupisce con effetti speciali Ariel, weimaraner tostina davvero, abbaiando ai mattoni, e Meg Ryan che dopo due passaggi, al terzo segnala la sola mandorla. Contrabbandieri di mandorle, okkio alla border! Alla sera, Cap3!!! Lo supera a pieni voti Francesco con Max, lo supera con merito Luca con Iris, e ne manca un pezzetto solo a Antonella con Casey. Che dire, stiamo diventando il Paese con il più alto livello di Cap!
Sabato
Uh... Obedience! Si prenotano i fans della disciplina, con qualche intruso IPO. Ogni partecipante con cane può esprimere un desiderio, e sperare di vederlo realizzato. Cosa non difficile se si lavora con Kay! Si inizia in linea con il programma, ma la mattinata subisce una improvvisa deviazione sul versante gioco. Auto controlli emotivi, regole del gioco di lotta, uso del gioco nell’addestramento... Meravigliosa sessione di lavoro con Oliver, in precedenza soprannominato BigBearLittleBrain (BB per gli amici), qualcuno trattiene il fiato mentre l’intrepida Kay trattiene il gigantesco pt per il collare cercando di convincerlo che non mollerà la pallina. Condotta in presa per Zar, mentre il popolo della IPO lo guarda inorridito sputare un dentino da latte, gioco di inseguimento per Killian’s. Condotte da grido per Ariel, velocità nell’invio sui coni risolta in un secondo con Meg Ryan. Mi sono persa qualcosa? La serata finisce in gloria, con l’ormai tradizionale cena sociale. Come sempre c’è troppo cibo e troppo vino, e mi tocca pure il coro di auguri, con tanto di regalo. Sono molto stanca e molto commossa, ragazzi, siete stupendi!!!
Domenica
Giornata dedicata alla flexiagility e alla mobility. Venerdì per fortuna sono arrivati i coni e le stecche, così siamo in grado di fare ben due serie di cavalletti, e scoprire le meraviglie di questa attività motoria. Non solo di movimento si tratta, come si può ben vedere dal lavoro con Folie, incrocio di segugio reattiva e aggressiva (senza mai mordere) verso diversi stimoli. Notevole il sangue freddo di Sarah, che viene minacciata un paio di volte durante il lavoro. La giornata finisce con i lavori di mobility, tutti in campo a fare ginnastica con il cane. Domenica sera c’è ancora tempo per lo shaping del cap3, e qualche aggiustatina a sequenze e chain. Poi tutti a casa!
Un commento...
La prima volta che abbiamo invitato Kay, tre anni fa, per trovare persone interessate al clicker training abbiamo “saccheggiato” l’Obedience italiana, che si apriva a questa tecnologia nella ricerca di nuove strade per essere competitiva. Il mondo dell’Obedience, con le dovute eccezioni, deve aver pensato di non aver più molto da imparare, se ha disertato una occasione straordinaria come 5 giorni di lavoro con una delle massime esperte mondiali di addestramento avanzato... Poco di male, in ogni caso, dato che i posti sono stati occupati in gran parte dai nostri fantastici istruttori2, persone che hanno un interesse non agonistico ma una enorme passione per il cane, l’apprendimento, la conoscenza. Un pochino di Obedience, tanti clickeristi (cap), e qualche udista (nel senso di persone che arrivano dal mondo dell’Utilità e Difesa). Davvero bello vederli tutti insieme! Questo per quanto riguarda i partecipanti con cane, tra gli uditori c’era anche più varietà. Il livello medio elevato e simile dei partecipanti ha permesso di lavorare ad alti livelli, soprattutto nei primi due giorni, dando a tutti la sensazione che là fuori c’è ancora tanto da fare e da imparare. E’ stato meraviglioso poter lavorare senza dover insegnare (questa me l’ha detta Kay). Ogni tanto ho integrato le spiegazioni di Kay, nel turbine di concetti e di lavoro non è stato sempre facile capire, non per voi e neppure per me. Kay conta sul fatto che tanto io capisco cosa sta dicendo, e riempio i buchi delle sue spiegazioni. Il che da un lato mi fa piacere, dall’altro mi da responsabilità in più.
In questi ultimi anni il nostro lavoro ci ha portato a contatto con persone speciali, e un pochino mi dispiace non aver potuto trascorrere più tempo con chi sta costruendo nel tempo una amicizia forte e sincera. Sono orgogliosa di voi, dei progressi e del gruppo che stiamo costruendo. Un ringraziamento particolare a Giusy, senza di lei non ce l’avrei mai fatta... (e neppure Brick, altrimenti nota come mototopo, rana padana o infanta di Spagna).
28-30 aprile 2006
Secondo Congresso Internazionale dei Pet Dog Trainers
Anversa – Belgio
Partiamo in quattro, tre svizzere e io, da Malpensa. Arrivo a Bruxelles, treno fino a Anversa, con due cambi. Mi sono portata roba primaverile, tanto è tutto nello stesso albergo. Ovviamente in Belgio fa un freddo polare, e tira vento. Arriviamo alla stazione centrale di Anversa, taxi fino all’albergo, piena periferia, siamo nel nulla. Cena luculliana nel Bistrot, poi tutte a nanna, domani si studia!!
Venerdì
Ogni relazione dura un ora e mezza, pausa pranzo con panini, i primi relatori non sono male. “La prevenzione dei problemi di paura nei cani” di Jolanda Pluijmakers, ricercatrice che lavora con Appleby e Bradshaw, tratta dello sviluppo emotivo del cucciolo. Molto interessante il video con i cuccioli che esplorano senza organizzazione comportamentale. Seconda relazione, l’ereditarietà del comportamento. Non male fino ai test, che sono un vero orrore. L’approccio amichevole viene fatto con una falsa mano innescata (tipo fiocina da balene) su un’asta di due metri!!! La dimostrazione di clicker training di pranzo è dedicata al freestyle, con un Collie fantastico, e clicker così così (gli mettono pure il guinzaglio per “convincerlo a fare un esercizio). Il pomeriggio inizia con “Riabilitazione dei cani aggressivi nei canili” di Gwen Bailey. Un po’ troppo teorico, pare una review. Finalmente Sue Sternberg, con “Quando è gioco, e quando è aggressione?”. Non funzionano i video. Sue intrattiene come può, ma l’ora va in gran parte perduta. Sorpresa a cena: per mangiare ci tocca camminare una mezz’oretta nel vento gelido.
Sabato
Si comincia alle 9 con “Soluzioni positive per i problemi comportamentali nei cuccioli” di Gwen Bailey. Sarà che ogni relatore si affeziona al proprio ambito di ricerca e di studio, ma si finisce di nuovo di parlare di paura. Secondo la Bailey la paura è il problema più diffuso, in cuccioli di tutte le razze. Molto interessante il discorso sul “maintenance set”, ne riparleremo. Ancora Sue Sternberg, stavolta funziona tutto… L’argomento è: “Lo scodinzolare della coda: cosa significa quando un cane scodinzola?”. Assolutamente fantastico. Troviamo molti punti in comune tra Sue e Angela, ed è davvero elettrizzante avere già un nuovo vocabolario per leggere le interazioni a video. Ancora pausa con panini, e dimostrazione di clicker training. Tocca all’utilità e difesa, con un simpatico meticcio di pastore tedesco alle prese con i lascia sul salamotto e il terra sul target. Facilino, ma potrebbe pure andare bene, non fosse che di nuovo qualcosa non torna. Il cane viene mandato in presa sul salamotto sull’addestratore, il conduttore da il lascia, il cane mastica tre volte, quindi lascia. Click!!!! Tre volte. Poi l’abbaio. Il click arriva con il cane che è a terra (non è che tocca in vigilanza?), e striscia indietro per frustrazione. Mettete insieme le due cose, ed è ovvio che al morso successivo, il cane non lascia manco a morire. L’addestratore (Geert De Bolster), si irrigidisce, fissa il cane, piega le spalle in avanti. Il cane sta in presa per un po’, poi molla, poco felice. Poco felici anche noi che guardiamo. Si riparte con Patricia Goodman e “Il dizionario lupo-uomo”. Noiosissimo etogramma, rallegrato solo dai suoi ululati (sic). Segue Steve White, che purtroppo non parla di olfatto. Valanghe di diapositive per spiegare come risolvere un problema di addestramento e non solo. Il tutto datato “Don’t shoot the dog”. Niente cena per me, che comincio ad avere i primi sintomi dell’influenza.
Domenica
Ancora Steve White in “Conta su di me – ottenere affidabilità”. Non male, ma un po’ datato pure questo. E troppo teatro sul palco! Segue Jolanda Pluijmakers con “Trattamento dell’aggressività da paura”, bello fino a quando non fa vedere un video con un Rhodesian, e io e Ale pensiamo con rimpianto ai bellissimi lavori di Angela. Ultima dimostrazione, con un simpatico pt grigio che in teoria dovrebbe fare target naso su un coperchio verde. In pratica parte, si ferma, conta fino a tre, poi finalmente tocca. Indovinate? Click… Sic, direi io. Si torna a casa, nel vento e nella pioggia fino a Bruxelles, poi aereo, poi auto, poi casa, con tutto quello che – merda – segue.
20-25 aprile 2006
Stage “Comunicazione sociale e aggressività intraspecifica nel cane”
La Tollara – Fubine
Relatore: Angela Stockdale
Ci sarebbe da scrivere un libro, magari non proprio sullo stage, ma di sicuro su di lei e sul suo lavoro. Arriva il 20 (per questo ho indicato questa data, anche se lo stage in realtà è dal 22 al 25), vado a prenderla all’aeroporto, sbaglio strada al ritorno, finiamo di parlare che sono le 23.30. Al mattino, colazione con Alessandra e via verso i pit. Visita al canile e lunga chiacchierata sui pit, sulla riabilitazione. Pranzo al centro commerciale, dove mi buttano fuori da un negozio perché Bullet “è un cane grande” (oh, sì, commento io, è gigantesca, ed è pure pericolosa, Giusy, tienila forte o attacca qualcuno). Si torna a casa, al campo cominciano i primi arrivi, tra cui Sabina con BigBear, ma c’è anche Giovanna con Grullo, Ortensia con Buccia, Giusy ha portato Babi e Jodie, e io sono passata a prendere Bullet e Kes. Guardiamo i cani interagire, poi via a cena tutti insieme. Lo stage inizia sabato mattina, sala attrezzata con enorme tv, e schermo per proiettare i dvd! I numerosi (e fortunati) partecipanti sono quasi tutti volti conosciuti, molti amici, e qualche rara new entry (…). Angela inizia il corso con la proiezione di video, una lunga carrellata di interazioni che permettono ai partecipanti di farsi le ossa su un modo assolutamente fantastico di leggere le interazioni sociali dei cani. Il secondo giorno prevede ancora video, ma soprattutto una lunga sessione di lavoro con Kimba, meticcia pit bull. Gli ultimi due giorni sono dedicati ai cani problematici, e alla valutazione dei possibili cani che insegnano. Il gruppo di cani “estroversi” regala diverse emozioni grazie a Ralph, Dobermann maschio che cerca di imporsi su tutti i concorrenti, Fuego, Azawak molto signorile, Flubber, Golden imperturbabile, Skoll, cucciola di Cattledog dalla personalità un po’ mefistofelica, Jumpy, simpaticissima meticcia bianca e arancio, Dorje, cucciolo di Tibetan Mastiff capace il giorno dopo di aiutare una cucciolona di pastore tedesco in crisi… e tutti gli altri! I cani problema iscritti sono un Azawak, Athor, un Malinois, Vento, una meticcia di Pastore Tedesco, una cucciolona di Pastore Tedesco, un Fox Terrier, Quark, e … (devo aver dimenticato qualcuno perché erano sei). Angela lavora con estrema concentrazione e con incredibile capacità di leggere il cane, è in grado di predire il problema prima ancora di aver visto il cane nell’interazione con i propri simili!!! Le pause sono segnate dal grido di battaglia “cappuccino!!!”, e Angela impara con grande maestria diverse parole in italiano, mentre io alla fine di 4 giorni di traduzione ormai straparlo (puccioli confiusi…). Quattro giorni incredibili, davvero.
14-15 aprile 2006
Stage: “Comunicazione sociale e clicker training”
Mogliano Veneto (VE)
Relatore: Alexa Capra
Stage ottimamente organizzato da Leonella all’interno di una scuola dismessa, provo il brivido di stare seduta a una cattedra e scrivere con il gesso sulla lavagna! I cani sono circa una decina, qualche volto noto e qualcuno no. Prevalenza di femmine di Pastore Tedesco, ma c’è anche un Nova Scotia, una Briard, un Westie, una Collie e un Labrador. Sabato mattina dedicato alla teoria, anzi, dovrei dire alla nuova teoria, e un inizio di pratica con una dimostrazione che trovo assolutamente fantastica (ehm… scusate, ma l’entusiasmo ce l’ho anch’io!). Pomeriggio tutto per la pratica, con molte dimostrazioni e un po’ di dubbi. Giusy filma tutto, ma proprio tutto, finalmente avrò una videoteca anch’io. Domenica mattina si parla ancora di teoria, segnali e non, ma si torna velocemente alla pratica. Il giorno dopo è sempre divertente. Il piccolo miracolo è vedere gli stessi cani fare molto meglio, ma mooolto meglio, quello che è stato impostato alla veloce il giorno prima. Il mio personale capolavoro è il terra di Teodoro (il westie), e il terra di una pt che ho lavorato in stimolo e condizionamento classico il giorno prima. Meno dubbi, e volti più distesi, oltre che più abbronzati : -))
13 aprile 2006
Conferenza “Cani che imparano, cani che insegnano”
Mogliano Veneto (VE)
Relatore: Alexa Capra
Arriviamo con un certo anticipo, le strade sono affollate per l’esodo di Pasqua, ma siamo partite – miracolo! – prima di Beautiful. Cena con mezza pizza, poi si va verso la sala del comune. Scopro che sono la seconda a parlare, il primo è un veterinario romano, che simpaticamente tratta di cani moribondi e di cure di emergenza. Comincio a parlare tardi, e finisco ancora più tardi, ma il pubblico pare sopportare. Andiamo in albergo, e tra l’adrenalina del viaggio, il caffè, e la conferenza, passo la notte in bianco.
7-8-9 Aprile
Corso Istruttori Primo Livello - Prima parte
La Tollara, Fubine
Sono le 9 di venerdì, e al campo è ancora tutto quieto. I primi iscritti non fanno in tempo a sgranchirsi le gambe dopo il lungo viaggio (c'è chi arriva da Bari!!), che già si sente la mia voce per il cortile "cani al guinzaglio a due metri!". Tempo di una veloce colazione, e si comincia! Rispetto alle edizioni passate, questo è il corso di "rapporto e gestione". Le orche passano in secondo piano, e nel lavoro pratico la giornata è dedicata al corridoio sociale, alla gestione al guinzaglio, gli auto controlli... Una lunga giornata che termina con qualche dubbio su come i nuovi lavori sono percepiti dai partecipanti. Sabato è una splendida giornata di sole, e la dedichiamo interamente al lavoro in campo, malgrado ci sia la sensazione che manca una infrastruttura teorica per il lavoro che stiamo facendo. Lavoriamo con un cane alla volta, prendendoci tutto il tempo di guardare, commentare, analizzare. Mi piace questo modo di lavorare, la capacità di osservare il dettaglio come il quadro di insieme. Alla sera c'è il tempo di vedere un "procedimento Stockdale" con una Golden timida/aggressiva verso le persone. Domenica le previsioni del tempo si rivelano corrette, piove... Il tempo ci da l'occasione di riprendere la teoria, e di rivedere il lavoro svolto alla luce di termini e concetti, di piani di lavoro e di analisi delle cause e degli effetti. C'è anche il tempo di lavorare altre abilità, come il do nothing, o diversi procedimenti nell'impostazione del target zampe. L'esperienza di questi tre giorni ci porta a decidere di estendere il corso istruttori di primo livello a tre incontri, uno dedicato a comunicazione sociale, gestione e rapporto, uno all'apprendimento e uno di verifica. Dopo l'iniziale smarrimento, i partecipanti ci sembrano meglio affiatati e più a loro agio con il nostro metodo di lavoro. L'appuntamento è a giugno, mi raccomando... lavorate!
12-17 Marzo 2006
Workshop “Comunicazione sociale e terapia comportamentale”
Angela Stockdale – Bristol
Io ho provato a dirlo qua e là, ma tutti a rispondermi “tanto poi viene in Italia…”. Morale, parto da sola per Bristol, ore 12 di sabato 11. Ad aspettarmi all’aeroporto c’è Angela con il figlio, che, come scopro presto, abita a 2 ore dalla città… Prima sorpresa, siamo nelle selvagge colline dell’Exmoor, posto incantevole, freddo terribile. Seconda sorpresa, oltre a Sarah, di cui sapevo, nel cottage c’è un’altra persona conosciuta, Angela. Terza sorpresa, a seguire il workshop siamo noi tre! L’ultima sorpresa è sapere cosa faremo… Il cottage e la compagnia sono ottimi, per fortuna ogni tanto c’è chi parla italiano con me (le altre due partecipanti sono di madre lingua inglese!). Si inizia domenica con un lungo viaggio in una tempesta di neve e ghiaccio, destinazione finale un prato battuto dal vento e dalla pioggia, classe di comunicazione. Vengono valutati e inseriti nella classe tre nuovi cani: un incrocio border x staffie femmina (sti inglesi…), un lurcher e un meticcio border maschi. Vediamo lavorare i cani di Angela e di G. per la prima volta, ma tra il freddo e la lingua, io sono ancora un po’ spaesata. Nei giorni successivi vediamo valutare una cagna di Pastore Tedesco per la predazione su pecore e l’interazione con i cani (e io introduco il mitico lavoro dei piedi! Prima italiana ad avere una qualche influenza sull’addestramento inglese…), valutazione di cani del canile della RSPCA, video su comunicazione sociale e terapia comportamentale… Giovedì, ancora valutazione di cani aggressivi, e classi di comunicazione. Angela valuta uno Springer e un Boxer, segue classe di comunicazione con border femmina aggressiva e meticcia poliziotta stupenda, un po’ di lavoro di apprendimento (ancora piedi…), e tutti a casa. Note a margine, le mie due compagne di avventura sono felicissime di gozzovigliare con tipici piatti inglesi, e io seguo. Vedo la prima foglia di insalata giovedì… in compenso divento immediatamente addicted alle patatine all’aceto. Il tempo varia da vento e neve a vento e pioggia, con un paio di raggi di sole la domenica. Come ci ricorda Sarah, in Gran Bretagna “If you don’t like the weather, wait a minute!”. Workshop assolutamente fantastico, con tantissime idee da depositare, catalogare, rivalutare, mettere in pratica. Una carrellata di segnali e interazioni sociali, di procedure, di teaching dogs. E adesso, aspettiamo Angela in Italia!
12 Febbraio 2006
Stage “Non solo clicker: comunicazione sociale e problemi comportamentali”
Lens – Trieste
Corso ottimamente organizzato in una struttura al chiuso, dalle come sempre efficientissime Erika e Antonella del LENS di Trieste. Sabato mattina inizio con una chiacchierata sui cani-problema, le cause dei problemi, l’interazione uomo/cane, l’educazione e la diseducazione del cucciolo, la frustrazione al guinzaglio… Dopo la lunga chiacchierata si inizia con l’ormai famoso “lavoro dei piedi”. I risultati sono come sempre sorprendenti. Domenica si passa a trattare cani con problemi. Scritto così suona uno stage come tanti altri, ma io ne ho invece un ricordo davvero particolare. Per me è stato uno stage molto importante, e formativo. Alcuni dei lavori che ho proposto sono in una fase iniziale di sviluppo, e per quanto possa suonare strano, sono la prima a entusiasmarmi e commuovermi per i risultati. In particolare ricordo il lavoro con il cucciolo di Briard per togliere frustrazione sugli altri cani e seguire il proprietario, il lavoro con la giovane meticcia di Pastore Tedesco per ridurre eccitazione e stress (alla fine dormiva appoggiando il muso a terra!), e il lavoro davvero emozionante con il maschio di Weimaraner. Entrato nello spazio coperto in forte stress, il cane, recuperato da una situazione di abuso, tirava al guinzaglio e annusava a terra. In pochi minuti di “corridoio sociale”, iniziava a rilassarsi, e alla fine della sessione era completamente rilassato, concentrato e proponeva attenzione visiva e seduto, mangiando felice i bocconi che fino a qualche minuti prima ignorava completamente. Ricordo anche tutti gli altri! Davvero uno stage interessante… (lo so, non dovrei essere io a scriverlo! :- ))
14-15 gennaio 2006
Stage “Clicker training per l’Obedience”
Crazy Jumpers – Chieri (Torino)
Stage fissato da tempo, e organizzato con un mio certo timore nello stesso luogo in cui si sono succedute Kay Laurence e Mary Ray. Timori del tutto infondati, il tendone è caldo e accogliente! Iniziamo sabato mattina poco dopo le 9, e sono 9 i cani iscritti. Inizio parlando del significato dei segnali non verbali nella comunicazione con il cane, e dell’importanza di leggere nel cane la risposta ai nostri dubbi e domande nell’addestramento. Anche se non è propriamente “Obedience”, iniziamo con l’ormai famoso (per me e pochi altri!) lavoro “dei piedi”. Pausa pranzo, e si prosegue con la velocità di invio al target e di chiamata, l’uso del posteriore nella condotta, ignorare stimoli esterni… A fine giornata credo che tutti ormai visualizzino il punto interrogativo sulla testa dei propri cani, e siano concentrati a dare la risposta! Domenica mattina sono focalizzata sulla durata del comportamento, una delle maggiori difficoltà di impostazione che vedo nei conduttori. Si parte con un po’ di teoria sul rinforzo a tasso variabile e i problemi associati ai comportamenti di durata, quindi lavoro pratico, concentrato soprattutto sul restare sul target. C’è spazio per lavori diversi, come il segnale di rimessa al piede, e finiamo con un giro di shaping. Shaping per tutti!! Due giorni di lavoro di grande qualità, con una notevole capacità da parte dei partecipanti di entrare nello spirito del lavoro, e di aprire la mente a diverse prospettive. E… grazie del regalo!!!

ALEXA CAPRA
DANIELE ROBOTTI
GIUSY D'ANGELO
LISA CORRADI
FRANCESCO BALESTRIERI
ELENA PAPI
BARBARA NAVONE
