I test di valutazione del comportamento del progetto “Ex-combattenti” permettevano di osservare le risposte aggressive dei cani in diverse situazioni. Ma se ero soddisfatta dei test che avevo scelto, e della loro realizzazione, nutrivo diversi dubbi sulla lettura dei comportamenti dei cani. Nelle prime due tesi pubblicate, quelle di Lisa Corradi e Beatrice Pinet, avevamo scelto di utilizzare una scala di valutazione dell’aggressività ricavata da precedenti studi sul cane. A me però sembrava che il comportamento aggressivo del cane fosse molto più complesso e sottile rispetto ai comportamenti indicati in letteratura (mostrare i denti, abbaiare, snapping, tentativo di morso, morso).
Il primo passo è stato riassumere in un unico etogramma tutte le descrizioni dei comportamenti esistenti nella letteratura scientifica. La tesi di Laura Marazzini comprende proprio questo riassunto, e nuove scale di valutazione, che comprendono un numero molto più elevato di comportamenti agonistici. Io però ero ancora insoddisfatta, perché tali descrizioni, con pochissime eccezioni, derivano dall’osservazione delle reazioni dei cani durante i test. Per ovvie ragioni esistono pochissimi studi sull’aggressività basati sull’osservazione diretta del comportamento nelle interazioni tra cani.
Questo è stato il mio secondo progetto di ricerca: studiare il comportamento aggressivo nelle interazioni libere tra cani. Ho iniziato a filmare le interazioni nel 2007 durante le classi di comunicazione/socializzazione, riprese che sono diventate sistematiche nel 2008, e che continuano ancora oggi. Centinaia di ore di riprese, su più di 400 cani. Nel 2010 ho iniziato a collaborare con la Facoltà di Scienze di Parma, professoressa Paola Valsecchi, nell’analisi dei dati. Ho estrapolato tutte le interazioni aggressive di cani liberi (no guinzaglio, no museruola), e abbiamo presentato i primi risultati di questa ricerca al secondo Canine Science Forum (Vienna, 2010), con comunicazione orale. L’analisi dei dati è tutt’ora in corso, e spero di concluderla entro la fine di quest’anno.
A. Capra, S. Barnard, P. Valsecchi
A.C. Gentle Team, Alessandria, Italy
Dipartimento di Biologia Evolutiva e Funzionale, Università degli Studi di Parma
43100 Parma, Italy
Corresponding author:
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The aim of the present study is to describe dog’s intra-specific aggressive behaviour through direct observation of free social interactions. We set up a situation similar to limited-control dog parks, where family dogs freely interacted with familiar and unfamiliar conspecifics, in groups ranging from 2 to 25 animals. Dogs were assessed to exclude dangerously aggressive dogs. We filmed all aggressive interactions which occurred during 241 group sessions of dogs (80f, 60m, age range 6m-11y). Scoring the videos, we outlined an ethogram consisting of 110 behaviours. For each episode we outlined three phases: aggression, pre and post-aggression.
We defined aggressiveness levels (0-4), a familiarity index (0-3) between aggressor and victim; furthermore aggression was classified as: “offensive” if associated with imposing behaviours and a decrease in social distances (pre-phase), “defensive” if associated with fear behaviours and/or an increase in social distances (pre-phase).
Of 127 episodes, none led to injuries; 66% were classified as offensive. The mean score on aggression is 2.27 for aggressors, and 1.17 for the victims, all aggressions occurred on a low familiarity score (0-1). Preliminary statistical analysis was carried out on a sample of 75 aggressors and 75 victims. The target of the aggression differed significantly in offensive vs.defensive aggressors (Fisher p=0,01), and in males vs. female aggressors (Fisher p=0,0003). The analisis of behaviours’ frequency was used to drawn out a behavioural profile of aggressors and victims in the three phases (Mann-Whitney U-test p<0.05). This study outlights new information about low to medium intra-specific levels of aggression, which are seldom if ever described and analysed in free interactions. Aggressors and victims behavioural profile could be useful to investigate key signals before an attack, and properties of victim’s behaviours that could elicit or maintain an attack.
Keywords: intra-specific, aggression, dogs


INFO
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